Olanda: “non esistono alternative al sacerdote”

La mancanza di sacerdoti è “relativa”, le celebrazioni a parole e comunitarie non possono davvero sostituire l’Eucaristia, per la successione apostolica non c’è davvero “alcuna alternativa” ai sacerdoti. Questi sono alcuni degli argomenti affrontati dai vescovi olandesi nel loro messaggio per l’Avvento. Il messaggio pastorale tratta per buona parte il tema affrontato, a partire dalla fine di agosto, nella brochure dei domenicani “Kerk en Ambt” (Chiesa e ministero), ma non è tuttavia una reazione a questa lettera, come sottolineato anche dal portavoce della Conferenza episcopale Matheu Bemelmans a katholieknederland.nl. “Eravamo impegnati con la lettera dell’Avvento ben prima dell’uscita di “Kerk en Ambt”. Per tutto l’anno i vescovi hanno sentito l’impegno di pubblicare un documento sull’Eucaristia”. I vescovi sfidano i fedeli a chiedersi quale sia il loro rapporto con la vita di preghiera: “Vi capita spesso di tornare nella «camera interna» per stare soli con Dio? Che ruolo giocano i sacramenti nella vostra vita?”. Continuano toccando anche il punto sensibile della frequentazione della chiesa: “Riuscite ancora a soddisfare la domanda urgente di Dio e della Chiesa «per santificare il giorno del Signore» insieme agli altri fedeli e festeggiare l’Eucaristia?” Altro argomento affrontato è la mancanza di sacerdoti. I vescovi riconoscono che in mancanza di sacerdoti non può esserci celebrazione eucaristica, ma d’altra parte nella Chiesa olandese non è diminuito soltanto il numero dei sacerdoti, ma anche quello di chi frequenta la chiesa. “Questo”, si legge, “rende il concetto della scarsità dei sacerdoti un concetto molto relativo”. Viene sottolineato inoltre che l’impegno dei laici, per quanto “immancabile e di insostituibile valore”, non può sostituire il compito del sacerdote. “Non esistono alternative ai sacerdoti”, si legge ancora. “La sera della sua passione il Signore ha affidato la sua vita ai suoi apostoli e ai loro successori, i vescovi e i sacerdoti di ogni tempo e di ogni Paese”. Se la mancanza di sacerdoti viene trattata alla stregua “di una questione organizzativa di criteri di ministero non rendiamo certo giustizia al Vangelo”. Che la scarsità di sacerdoti nelle parrocchie sia un problema reale è una consapevolezza per i vescovi e per questo nella loro lettera non viene fornita alcuna soluzione, viene richiesta però ai fedeli una preghiera per le vocazioni sacerdotali.