Il 48% dei cittadini europei crede nell’Ue; il 34% mostra fiducia nel proprio governo nazionale. L’indagine autunnale di Eurobarometro, presentata in settimana a Bruxelles, rivela come “l’atteggiamento complessivo dei cittadini nei confronti dell’Europa comunitaria e delle sue istituzioni rimanga estremamente positivo”. I cittadini dei 27 sono invece “sempre più preoccupati per la situazione economica nel loro Paese e in particolare per il livello dei prezzi”. Margot Wallstrom, vice-presidente della Commissione, commenta: “È incoraggiante vedere che la soddisfazione dei cittadini per il fatto che il loro Paese è membro dell’Ue ha raggiunto un picco rispetto all’ultimo decennio, e che un numero doppio di cittadini ritiene che il loro Paese tragga beneficio dal fatto di appartenere all’Unione”. Due, nell’indagine, i principali indicatori riguardanti gli atteggiamenti nei confronti dell’Ue: la soddisfazione per l’appartenenza alla comunità è pari al 58% del campione (+1% rispetto alla scorsa primavera), mentre i vantaggi per il fatto di essere membri della comunità sono dichiarati dal 58% degli intervistati (-1%). Tra le istituzioni comunitarie, è il Parlamento a godere della maggior fiducia dei cittadini (55%), seguito dalla Commissione (50%). Cresce, poi, il numero di persone “favorevoli alla presa comune di decisioni nell’Ue”, soprattutto per quanto concerne i seguenti ambiti: lotta al terrorismo (81% di sì), tutela dell’ambiente (73%), ricerca scientifica (72%) ed energia (68%).