Slovenia: i vescovi e il semestre di presidenza Ue

Richiamare l’attenzione sul semestre di presidenza sloveno dell’Ue e sostenere al riguardo il Governo. È quanto si propongono i vescovi della Slovenia (Ces), in una lettera ai fedeli letta durante le messe del 1° gennaio 2008. “Con la presidenza dell’Ue – scrivono i presuli – il nostro Stato assume un impegno d’importanza superiore a qualsiasi altro compito che il popolo sloveno abbia mai assunto nel corso della sua storia. Quando anni fa decidemmo di entrare nell’Ue, la Chiesa slovena appoggiò la decisione. Anche oggi vogliamo sostenere lo Stato”. L’auspicio della Ces è che in questo semestre la Slovenia dia attenzione “ai valori fondamentali, per diffonderli dove la pace e il rispetto dei diritti umani sono minacciati, e alla cura dell’ambiente”. Ma i prossimi sei mesi sono anche “occasione per guardare al di là dei problemi interni sloveni”: “Siamo invitati a sentire e pensare in modo europeo. Allora vedremo quanto siamo prigionieri del passato, che ostacola il nostro sviluppo e limita la nostra libertà”. “L’impegno che attende il Governo richiede preghiera e solidarietà per quanti dovranno assumere questa responsabilità. L’Europa è portatrice di speranza. Ma solo se il successo economico e la competitività politica saranno sottomessi ai valori del rispetto, della solidarietà, della giustizia e della pace, come europei guarderemo con fiducia al futuro”.