Italia: X convegno nazionale dei giovani”E si prese cura di lui – Incontrare i giovani fino agli estremi confini”: è questo il tema del X convegno nazionale di pastorale giovanile che si svolgerà dal 23 al 27 gennaio a Salsomaggiore (Pr), su iniziativa del Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile (Snpg). “Il convegno – dichiara il responsabile del Snpg, don Nicolò Anselmi – precede il grande appuntamento di luglio (15-20), la Gmg di Sydney, momento centrale del secondo anno del cammino pastorale triennale che la Chiesa italiana ha pensato per i giovani che è, appunto, l’Agorà dei giovani italiani”. A Salsomaggiore sono previsti gli interventi di diversi direttori di uffici Cei, Vittorio Sozzi del progetto culturale, don Nico Dal Molin, del centro vocazioni, mons. Sergio Nicolli, pastorale familiare, don Vincenzo Annicchiarico, insegnamento religione cattolica e mons. Giancarlo Perego di Caritas italiana. “In questo modo – spiega don Anselmi – intendiamo porre i giovani al centro del percorso del dopo Convegno di Verona. Ed è significativo che a parlarci dell’agorà dei giovani italiani sia proprio il presidente della Cei, il card. Angelo Bagnasco”. Il programma prevede anche momenti di testimonianza di sportivi, educatori e operatori del mondo giovanile, lavori di gruppo e tempi di musica e teatro. A Salsomaggiore sono stati invitati anche i responsabili della pastorale giovanile europei. Belgio: giovani e sessualitàCorsi di sessualità e alla vita affettiva promossi per i giovani dai 18 ai 35 anni dalla Chiesa cattolica del Belgio ed il tema scelto quest’anno sarà quello della “identità sessuale”. Per il secondo anno consecutivo l’ufficio pastorale dei giovani e la Comunità del “Verbo di Vita” (legata a Rinnovamento carismatico)danno appuntamento ai giovani a Notre-Dame de Fichermont per un week-end (23 e 24 febbraio) di formazione all’amore e alla sessualità. “La proposta – si legge in un comunicato rilanciato dall’agenzia cattolica Cathobel – intende dare ai giovani la possibilità di riflettere sui temi della sessualità e la vita affettiva e di scoprire il messaggio positivo della Chiesa su questa materia”. Il tema scelto quest’anno è quello della “identità” perché – si legge nel comunicato – “il mondo occidentale, mancando di punti di riferimento, mette molto spesso in discussione la verità della creazione dell’essere umano, uomo e donna. Questo ha delle conseguenze pratiche nella vita degli individui, della società e degli Stati. E’ dunque urgente per i cristiani poterne parlare”. Le lezioni – alternate a momenti di approfondimento e a tempi di dialogo con domande e risposte – saranno tenute da mons. Francois Duthel, della diocesi di Lione che attualmente lavora alla Segreteria di Stato vaticano ed insegna teologia morale a Lione e a Roma. Scozia: un sorriso per gli immigratiUna domenica dedicata alla giustizia e alla pace. Così la Chiesa cattolica scozzese ha cominciato il nuovo anno dedicando le celebrazioni dell’Epifania ai temi dell’immigrazione. In una lettera pastorale inviata a tutte le parrocchie il vescovo Peter Moran presidente della commissione per la giustizia e la pace della Conferenza episcopale ha ricordato che i tre re Magi vennero sfruttati da re Erode che li usò per scoprire dove si trovava Gesù e costringere così la Sacra Famiglia all’esilio. “Così nel mondo milioni di persone sono costrette all’ esilio. Alcuni si spostano in cerca di migliori condizioni di lavoro, gli immigrati. Altri spinti dalla disperazione, i rifugiati politici”. Un “sorriso agli immigrati che i cattolici scozzesi incontrano nei ristoranti e nei negozi è un importante gesto” per promuovere pace e giustizia secondo il mons. Moran. Altre azioni consigliate dal vescovo nella sua lettera sono “il sostegno dato ai gruppi giustizia e pace presenti in molte parrocchie, la loro promozione nelle conversazioni con amici e donazione di fondi organizzata nelle chiese parrocchiali”. Acquistare prodotti eco-solidali e mantenersi informati sui temi di giustizia e pace attraverso siti web e giornali sono altre azioni suggerite dal presule.Belgio: 75° delle apparizioni di BanneuxIl 15 gennaio si è aperta la celebrazione del 75° anniversario delle apparizioni a Banneux, villaggio a 25 chilometri da Liegi in Belgio, della Madonna che si è fatta conoscere alla piccola Mariette di 11 anni come la “Vergine dei Poveri”. Risale al 15 gennaio del 1933 la prima apparizione della Vergine nel giardino di una modesta casa di operai, abitata dalla famiglia Beco. Nelle successive apparizioni, si fece dedicare una sorgente d’acqua che disse riservata a “tutte le nazioni” e agli “ammalati”. Le guarigioni cominciarono subito in quello stesso anno. Le apparizioni della Vergine furono ufficialmente riconosciute dal vescovo di Liegi, mons. Louis-Joseph Kerkhofs, nel 1949 e da allora Banneux è divenuta meta di pellegrinaggi. Per il 75° anniversario il vescovo di Liegi, mons. Aloys Jousten, ha inviato una lettera alla diocesi che è stata letta nelle celebrazioni domenicali del 12 e 13 gennaio. “A Banneux – scrive il vescovo – la Vergine dei Poveri fa scoprire che c’è una beatitudine dei poveri e invita i cristiani della diocesi di Liegi ad essere una Chiesa fraterna dove ciascuno è riconosciuto e valorizzato e può godere della gioia di Dio, lavorando per il benessere dei poveri”.