VERSO SYDNEY 2008
Proseguiamo la rassegna delle iniziative messe in campo dalle diverse diocesi australiane in vista della Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà a Sydney dal 15 al 20 luglio di quest’anno. Come accade, ormai, dall’edizione di Roma del 2000 e passando per Parigi e Colonia, anche a Sydney sono previsti i cosiddetti “giorni nelle diocesi” che verranno vissuti dai giovani pellegrini dal 10 al 14 luglio. Si tratta di giornate vissute all’insegna dello scambio culturale e religioso ma anche di folklore. I giovani ospiti saranno guidati nei luoghi più belli e caratteristici della diocesi che li accoglie, incontreranno le comunità locali, saranno coinvolti in progetti a sfondo sociale prima di trasferirsi a Sydney dove parteciperanno al programma ufficiale della Gmg. Molti di loro, poi, proseguiranno il soggiorno in Australia, allungando la Gmg nelle stesse diocesi ospitanti. Come spesso ripetuto da mons. Anthony Fisher “la Chiesa australiana si attende molto da queste giornate diocesane per coinvolgere l’intera comunità nell’accoglienza perché i frutti che ne deriveranno restino a lungo nei cuori degli australiani”.
Una novità. Ci sarà anche l’ordinariato militare tra le diocesi australiane che accoglieranno i pellegrini nei giorni precedenti la Giornata mondiale della gioventù di Sydney. L’Australia sarà, così, la prima nazione a coinvolgere i giovani militari nel programma delle giornate nelle diocesi. In un messaggio, mons. Max L.Davis, ordinario militare di Australia, auspica che “la Gmg sia un momento di comunione e di preghiera per la pace. Molti fra noi, infatti, hanno amici o parenti che prestano servizio nelle Forze armate. Preghiamo perché possano diventare operatori di pace, di libertà e sicurezza. Siamo lieti di accogliere in Australia tanti giovani militari per i quali abbiamo pensato un programma spirituale e culturale”. In concreto i giovani militari da tutto il mondo si ritroveranno il 9 luglio sera a Canberra presso la sede di Eagle Hawk. Qui ogni giorno avranno una messa, il 10 parteciperanno alla benedizione della bandiera, cui seguiranno momenti sportivi, musicali e culturali con visite a Canberra, capitale australiana. Tra le visite previste quella alla “Changi chapel”, una cappellina di preghiera riportata da Singapore dai prigionieri di guerra australiani che la usavano per le loro preghiere nel periodo di internamento. Il 13 i militari si trasferiranno a Sydney per seguire il programma ufficiale della Gmg.
Ballarat. Oggettistica, poster, musica, gadget: niente viene lasciato al caso per promuovere la Gmg e le giornate precedenti nelle Chiese locali australiane. È il caso, per esempio della diocesi di campagna di Ballarat, a circa mille chilometri da Sydney. Qui da tempo, su invito del vescovo mons. Peter Connors, i giovani sono invitati “ad offrire sostegno materiale ed incoraggiamento per continuare l’esperienza nella vita della comunità”. Impegno concreto che si traduce in attività di vendita di spillette con il simbolo della diocesi e della Gmg, affiggere poster nei luoghi di ritrovo giovanile come scuole, palestre, club, raccogliere fondi per finanziare la partecipazione della componente aborigena, scrivere nella newsletter diocesana, invitare i propri amici ad iscriversi alla Gmg. A Ballarat sono attesi i giovani irlandesi della diocesi di Ossory e altri gruppi dall’Olanda. A tutti è garantita una calda accoglienza ma anche molte visite, tra cui quelle all’oasi di Mildura per vedere le piantagioni di viti e a Warrnambool per osservare le balene.
Maitland-Newcastle. In questa sorta di grande gara di ospitalità, in cui ogni diocesi mostra il meglio di se stessa e della sua storia per avere quanti più giovani pellegrini internazionali ospiti si distingue la Chiesa di Maitland-Newcastle, a soli, si fa per dire, 165 chilometri da Sydney, mezzo milione di abitanti suddivisi in 45 parrocchie. La spiaggia di Stockton, la riserva di Blackbutt e il centro della città con il percorso civico culturale cittadino sono le principali attrattive che non mancheranno affascinare i giovani in arrivo cui il vescovo locale, mons. Michael Malone ha rivolto un invito in un messaggio diffuso anche attraverso il sito della diocesi. Invito preso alla lettera, visto che ben in 5 mila da Inghilterra, Sud America, Usa e Olanda, hanno scelto di passare i giorni precedenti la Gmg a Newcastle. Una richiesta che supera ogni più ottimistica previsione al punto che sono state chiuse le prenotazioni.
Armidale. Solo 300 posti disponibili ma non per questo meno coinvolta è la diocesi di Armidale, 570 chilometri da Sydney. Qui a fare da filo conduttore dei giorni delle diocesi è la musica: nel suo territorio è compresa infatti la città di Tamworth capitale della musica country australiana. Ma anche l’aspetto naturalistico non è da meno. Armidale ospita infatti diversi parchi nazionali. La maggior parte degli ospiti soggiornerà in famiglia e seguirà un programma dettagliato con la messa di apertura il 10 luglio con il vescovo Luc Matthys ad Armidale. Da qui il trasferimento nelle città limitrofe dove i giovani ospiti saranno coinvolti in attività culturali e a sfondo sociale. È prevista anche la visita ad importanti località agricole e minerarie.
(16 gennaio 2008)