APCE
Il nuovo presidente dell’Assemblea e il futuro dell’Ue
Contrastare il persistente fenomeno delle adozioni illegali e armonizzare le regole per le adozioni internazionali a livello continentale. Le due raccomandazioni emergono dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) riunita a Strasburgo la scorsa settimana. Al Palais de l’Europe si è discusso anche del futuro status del Kosovo e del contrasto al terrorismo; dopo aver eletto il nuovo presidente, l’Assemblea ha scelto cinque giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo, provenienti da Bulgaria, Irlanda, Lettonia, Moldavia e Turchia.Uno spagnolo alla guida dell’Assemblea. Come accade in ogni sessione l’Apce, confermando il suo ruolo di “arengo continentale”, ha dato la parola a diversi ospiti, fra cui il presidente dell’Algeria Abdelaziz Bouteflika, il presidente della Georgia Mikhaïl Saakashvili e quello dell’Albania Bamir Topi, il premier ungherese Ferenc Gyurcsány, il presidente dell’Uefa ed ex calciatore Michel Platini. Ma il primo compito dei deputati presenti è stata l’elezione del nuovo speaker: l’Assemblea ha votato il socialista spagnolo Lluís Maria de Puig che succede al popolare olandese René van der Linden. “Avete eletto un presidente che crede nel Consiglio d’Europa – ha spiegato nel suo primo discorso in aula -. Sono un europeo convinto e guardo al futuro delle nostre istituzioni con ottimismo”. Nato nel 1945 a Bascara, de Puig è sposato e padre di due ragazzi. Storico, fu tra gli oppositori del regime franchista; fa parte dell’Apce dal 1983, quando la Spagna aderì al CdE. “L’obiettivo del mio mandato – ha affermato – sarà un’Europa dei cittadini”, sviluppando in primis “le relazioni con l’Ue”. Vigilare sulle adozioni internazionali. Il problema delle adozioni illegali è stato illustrato in aula dalla deputata svizzera Ruth-Gaby Vermot-Mangold. La relatrice ha rifiutato il concetto di “diritto al bambino” chiarendo: “Lo scopo dell’adozione internazionale è di permettere al minore di trovare dei genitori, nel rispetto dei suoi diritti, e non di soddisfare il desiderio di genitori di avere un bambino a tutti i costi”. L’Assemblea ha dunque votato all’unanimità un documento che, attraverso una revisione della Convenzione dell’Aia del 1993, invita ad armonizzare i sistemi giuridici nazionali, a realizzare una maggiore flessibilità in materia ma “sempre nel rispetto dei diritti dei bambini”. L’Apce ricorda che “l’assenza di regole in materia di registrazione” (in alcuni paesi i genitori non sono obbligati a denunciare le nascite) “e la mancanza di rigore hanno favorito lo sviluppo dei circuiti paralleli e del traffico di bambini”. L’Aula invita gli Stati che non lo hanno ancora fatto “a modificare il diritto di famiglia e il diritto penale al fine di ostacolare il traffico di minori e le adozioni illegali”Terrorismo: le “liste nere” sono arbitrarie. Una denuncia senza appello è giunta poi dall’Apce in merito alle cosiddette “liste nere” realizzate da Nazioni unite e Unione europea per contrastare il terrorismo mondiale. L’Assemblea parlamentare ha affermato che le procedure impiegate dal Consiglio di sicurezza Onu e dall’Ue “al fine di iscrivere sulla lista nera i nomi di coloro che sono sospettati di avere presunti legami con il terrorismo, vìolano i diritti umani fondamentali e sono completamente arbitrarie” Da qui la necessità di riesaminare la questione “nell’interesse della credibilità della lotta internazionale al terrorismo”. “L’ingiustizia è il migliore alleato dei terroristi – ha affermato il relatore, lo svizzero Dick Marty – e quindi occorre combatterla”. Il deputato ha spiegato che “ci sono 370 persone i cui beni sono attualmente congelati e che non possono viaggiare in quanto iscritte sulla lista” Onu, mentre 60 sono i soggetti che figurano in quella dell’Ue. Ma le sanzioni “possono essere imposte sulla base di semplici sospetti”. “Nella maggior parte dei casi gli interessati non sono a conoscenza” dei provvedimenti a loro carico, conoscendoli solo nel momento in cui cercano di oltrepassare una frontiera o di utilizzare un conto bancario”. Da qui la richiesta di una revisione complessiva di tale procedura.Soldi e tv snaturano lo sport. “Lo sviluppo smisurato della dimensione economica di alcuni sport professionali, in modo particolare in merito ai diritti televisivi, mina il modello sportivo europeo”: l’Apce, dopo aver ascoltato il relatore sull’argomento, il deputato portoghese José Luís Arnaut, ha esaminato un testo che esorta i governi a “sostenere il modello sportivo basato sui principi di solidarietà finanziaria e di apertura alle competizioni”. L’attenzione è stata posta sul gioco del calcio: occorre in tal senso “una maggiore collaborazione tra le autorità sportive e i poteri pubblici per lottare contro corruzione, tratta dei giovani atleti e scommesse illegali”. Sul tema è intervenuto Michel Platini, che ha denunciato “l’influenza perversa che il denaro esercita” nello sport, che “fa di una disciplina un mero spettacolo”.