Portogallo, Lituania, Germania

Portogallo: una solidarietà a senso unico?Il prolungamento dell’orario scolastico nelle scuole primarie, e l’annunciata riduzione del finanziamento pubblico a favore dei Centri di attività del tempo libero (Atl) ha aperto un contenzioso tra il governo portoghese e gli istituti di Misericordia e le Istituzioni private di solidarietà sociale (Ipss). Secondo i dati forniti dalla Confederazione nazionale di queste organizzazioni (Cnis), “dei 1200 Atl esistenti in tutto il territorio nazionale, solo 200 continueranno a ricevere finanziamenti sufficienti a garantire i consueti servizi, in quanto le scuole più vicine non hanno modificato il loro orario”. Il presidente dell’Unione delle Misericordie portoghesi (Ump), Manuel Lemos, sostiene che “una politica sociale di tal genere lede profondamente i diritti delle famiglie, pregiudicando in modo evidente molti bambini che rischiano di ritrovarsi sulla strada senza una debita sorveglianza”; mentre padre Lino Maia, presidente della Cnis, ritiene che “non solo molti centri saranno semplicemente costretti a chiudere, ma che almeno la metà dei circa 12 mila lavoratori delle istituzioni di solidarietà sarà ridotta alla disoccupazione”. Per fronteggiare il provvedimento del governo, dall’inizio di gennaio migliaia di persone hanno già firmato una Petizione nazionale a difesa della possibilità delle famiglie di “scegliere liberamente a chi affidare la responsabilità delle attività del tempo libero dei loro figli”, che sarà sottoposta alla valutazione dell’intero parlamento. Lituania: libertà, una parola specialeNei giorni scorsi, durante la sessione parlamentare dedicata alla Giornata per i difensori della libertà, il card. Audrys Juozas Backis, arcivescovo di Vilnius, si è chiesto “se oggi intendiamo la libertà negli stessi termini di coloro che hanno difeso la libertà della nostra patria, e se immaginiamo lo Stato e il suo futuro come essi li hanno sognati”. “Solo dopo aver risposto onestamente a questa domanda – ha detto – potremo fare il collegamento tra memoria e vita”. Il cardinale ha rammentato che “la libertà è stata una parola speciale per i lituani che sono scesi in piazza per difenderla” mentre oggi, “quando sentiamo questa parola in bocca ai parlamentari, in televisione o alla radio, parliamo di cose totalmente diverse”. Per il porporato, essa “dovrebbe accompagnarsi alla parola responsabilità”, invece oggi “la libertà viene proclamata” come alibi “per poter evitare doveri e responsabilità”. “Che cosa é lo Stato? Lo Stato é quell’istituzione che protegge i cittadini e specialmente i più deboli – ha proseguito il card. Backis -. In che modo oggi lo Stato difende i più deboli? Non parlo soltanto dell’attenzione ai bisognosi, o ai disabili – ha precisato -; mi riferisco ai mezzi attraverso i quali potrebbe essere difesa la vita. Qualsiasi cosa venga proposta a tutela della vita, si trova sempre qualcosa di più importante”. Così “la vita non viene difesa perché le donne hanno diritto alla riproduzione, e i guidatori hanno il diritto di comperare bevande alcoliche presso i distributori di carburante. Intanto aumentano i pericoli per la vita umana”. Oltre che sulla libertà e sulla responsabilità, per l’arcivescovo di Vilnius lo Stato deve fondarsi anche sulla giustizia: altrimenti rischia di ridursi ad “una banda di ladri”, secondo la definizione di Sant’Agostino. Il governo, inoltre, non può occuparsi solo di “sviluppare il commercio” senza “dedicare tempo all’educazione, alla famiglia e alla sanità. Quanti sono i parlamentari che si preoccupano di come matureranno e cresceranno i giovani lituani – si è chiesto il cardinale – e in quale tipo di famiglia?”.Germania: l’assemblea dei vescoviL’elezione del nuovo presidente della Conferenza episcopale (Dbk), una giornata di studi su “Matrimonio e famiglia”, nonché i preparativi per l’anno dedicato a San Paolo (28/06/08 – 29/06/09), istituito dal Papa: questi gli argomenti principali che verranno discussi dall’assemblea plenaria della Dbk, che si svolgerà a Würzburg dall’11 al 14 febbraio. Durante la giornata di studi, prevista per il 13 febbraio, i 70 membri della Dbk illustreranno la situazione della famiglia basata sul matrimonio da un punto di vista sociologico, etico e giuridico. “Cosa fa la Chiesa per salvaguardare l’unità del matrimonio e della famiglia?”: questa la domanda chiave della sessione di studi, cui parteciperanno in qualità di relatori diversi professori universitari, nonché la presidente della Federazione delle famiglie cattoliche, Elisabeth Bußmann. Tra gli altri temi all’ordine del giorno vi è il nuovo libro liturgico per la celebrazione del battesimo, l’applicazione nelle diocesi del Motu Proprio sulla Messa tridentina e un rapporto provvisorio sull’eventuale impegno della Chiesa nell’attuale società dei media. All’ordine del giorno anche un appello in solidarietà dei cristiani in Terra Santa, la situazione della Chiesa in Cina, un viaggio di una delegazione dei vescovi in Camerun, le Direttive per celebrazioni multireligiose di cristiani, ebrei e musulmani.