CAMPANIA

Teatri della legalità

Un progetto per le scuole

Ventidue opere in cartellone, di autori come Tahar Ben Jelloun, Roberto Saviano e Luciano Violante, settanta giornate di spettacolo, con momenti di approfondimento, discussione, laboratorio e documentazione, riservate ai giovani spettatori della Campania: è questo il progetto “Teatri della legalità”, promosso dall’assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania, con la direzione artistica di Mario Gelardi e Tina Femiano e l’organizzazione di “I Teatrini”. Attraverso l’iniziativa si vuole proporre ai giovani il tema scottante dell’illegalità, della criminalità e della violenza, coinvolgendo centinaia di persone tra attori, registi ed operatori delle istituzioni, della scuola e dello spettacolo. Dopo una sperimentazione nel mese di gennaio, l’iniziativa è partita ufficialmente in questi giorni e durerà fino a maggio.Solidarietà e responsabilità. “La legalità è un valore, come l’amore, l’amicizia, la solidarietà – affermano i curatori Mario Gelardi e Tina Femiano – e i valori vanno proposti, insegnati, mostrati: proprio per questo crediamo che il teatro possa essere di grande efficacia per trasmetterli alle nuove generazioni”. “Abbiamo scelto – proseguono Gelardi e Femiano – produzioni, incontri e spettacoli che possano parlare a generazioni diverse, dai bambini, adolescenti, giovani fino agli adulti”. Insomma, “spettacoli in grado di utilizzare le storie come simbolo di un percorso di formazione che veda nella solidarietà e nel senso di responsabilità i suoi cardini”. In scena “ci saranno opere che affrontano diversi temi di attualità come il razzismo, il lavoro minorile, il bullismo: non parliamo, perciò, solo di criminalità, ma di tutto un contesto che produce valori o li soffoca”. Il cartellone teatrale è costruito pensando ad un viaggio nelle periferie campane colpite dal degrado e attanagliate dalla morsa dei clan ed è dedicato alle scuole di ogni ordine e grado. Le tappe saranno a Marano, Santa Maria Capua Vetere, Afragola, S.Giorgio a Cremano e ad Eboli.Crescita interiore. “Purché si affermi la legalità, va bene anche il teatro, ma la situazione è più complessa”: è il parere di padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita, per il quale “è importante che le istituzioni, nelle loro scelte e nei comportamenti di chi le rappresenta, veramente attestino la cultura della legalità. Infatti, la prima educazione alla legalità avviene attraverso la testimonianza offerta dai comportamenti, sia dei rappresentanti delle istituzioni sia delle famiglie”. Per il religioso, “la legalità non deve essere solo un vessillo: in altre parole, la cultura della legalità non si traduce solo nell’osservanza delle leggi, ma nella convinzione che la guida del comportamento devono essere le leggi”. Per don Pasquale Incoronato, responsabile della pastorale giovanile dell’arcidiocesi di Napoli, “è una buona iniziativa tutto ciò che può indicare ai ragazzi la via della legalità e, al tempo stesso, li allontani dalla strada, che è una cattiva maestra”. Bene, dunque, “iniziative capaci di aggregare i giovani per fini sociali. Occorrono azioni che aiutino a mettere insieme le energie per educare i ragazzi a una mentalità nuova”. Il teatro può essere utile, in tale direzione, “perché è cultura e in quanto tale permette la crescita umana e interiore”.Impatto emotivo e razionale. Per Geppino Fiorenza, referente di “Libera” per la Campania, si tratta di “un’idea positiva perché il teatro si configura come uno degli strumenti di comunicazione più significativi, portando in scena situazioni anche drammatiche, che offrono spunti per riflettere e impegnarsi”. Grande apprezzamento per le rappresentazioni scelte nel cartellone: “Ogni opera – sottolineaFiorenza – affronta una questione particolare legata ad un aspetto della lotta alla criminalità. L’aspetto più positivo è che c’è un impatto sia emotivo sia razionale di fronte a questi lavori. Perciò, sarebbe vincente proporre questa formula nel tempo”. “Il centro di documentazione contro la camorra – prosegue Fiorenza – istituisce un bando annuale per premiare le scuole che promuovono attività teatrali: infatti, è importante favorire non solo il teatro fruito, ma anche agito, con i ragazzi protagonisti”.Altre iniziative. Tra le iniziative correlate a “Teatri della legalità” si segnalano la mostra fotografica “L’infanzia violata” di Mario Spada, allestita fino a maggio presso i teatri impegnati nel progetto e la rassegna “Il teatro della legalità fatto dai ragazzi”, con spettacoli prodotti dalle scuole sul tema della legalità nell’ambito del progetto “Scuole aperte” 2008, sempre promosso dalla Regione Campania, che prevede l’apertura pomeridiana di alcune scuole, soprattutto nei quartieri a rischio, con il coinvolgimento dei ragazzi in attività formative, di scambio culturale, di intrattenimento, che ne rafforzino la motivazione e la partecipazione alla vita del proprio territorio.a cura di Gigliola Alfaro(21 febbraio 2008)