Desiderio di novità (1)

Cuba – Santa Sede

Relazioni tra Stato e Chiesa. Un incoraggiamento a intensificare “l’azione pastorale” e “a continuare a rafforzare lo spirito di comunione fra tutti voi vescovi, come membri del collegio apostolico, e con il Papa” è stato espresso dal card. Bertone, incontrando il 21 febbraio a L’Avana i vescovi cubani. Secondo il porporato, la ricorrenza dell’ anniversario del viaggio di Giovanni Paolo II sarà anche “occasione privilegiata per dare impulso a un’intensa opera pastorale che, da un lato, permetta di consolidare i frutti spirituali già raccolti in questi anni e, dall’altro, produca un profondo rinnovamento della vita cristiana”. “Nutro la speranza – ha concluso – che la celebrazione” di questo anniversario “contribuisca a dare un nuovo impulso alle relazioni fra lo Stato e la Chiesa Cattolica a Cuba, affinché, in uno spirito di rispetto e di intesa reciproca, la Chiesa possa portare pienamente a termine la sua missione” con “la necessaria libertà”.Formazione spirituale e culturale. “La Chiesa a Cuba, come in altre parti del mondo, ha bisogno di sacerdoti appassionati del Signore e molto vicini ai propri fratelli”. Così il card. Bertone, incontrando a L’Avana gli alunni del Seminario arcidiocesano di San Carlos y San Ambrosio nel primo giorno di visita a Cuba. Rivolgendosi ai seminaristi il card. Bertone ha rievocato i propri anni di preparazione al sacerdozio, e ha ricordato la visita nel Paese di Giovanni Paolo II. Citando Papa Wojtyla, il segretario di Stato ha chiesto ai giovani “fedeltà a Cristo”, “amore alla Chiesa” e “dedizione al vostro popolo”. Ai formatori, infine, l’invito a “promuovere la dimensione spirituale” dei seminaristi, “ad approfondire la formazione umana” e “culturale”.La missione della Chiesa. “Posta come fiamma luminosa nel cuore dell’umanità, come lievito e sale fra gli uomini di qualsiasi razza e cultura, la Chiesa chiede di essere riconosciuta e rispettata nella sua missione, non avendo alcuna volontà di imporsi, ma di proporre il Vangelo a quanti incontra lungo il suo cammino”. E’ uno dei passaggi centrali dell’omelia pronunciata la sera del 21 febbraio dal segretario di Stato vaticano durante la Messa celebrata nella cattedrale de L’Avana. “Oggi – ha affermato il cardinale – celebriamo con anticipo la festa della Cattedra dell’Apostolo San Pietro” che “non poggia su basi umane, ma su Cristo”. “Il ministero ecclesiale affidato a Pietro e ai suoi Successori – ha proseguito il segretario di Stato – è garanzia dell’unità della Chiesa, dell’integrità del deposito della fede e principio di comunione di tutti i membri del popolo di Dio”, e “la «Cattedra» di Pietro” è il simbolo “della missione della Chiesa”.Chiesa e società. Per il porporato, “con la proclamazione del Vangelo” la Chiesa “ha dato un grande contributo a questo continente, e in particolare a Cuba, incoraggiando il rispetto della vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale, tutelando il valore della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, difendendo la libertà di coscienza e la libertà religiosa e promuovendo l’inviolabile dignità della persona umana”. Il presule ha poi richiamato gli istituti religiosi e le iniziative di carità promossi nell’isola dalla Chiesa. Un pensiero è stato rivolto anche a padre Olallo Valdés, del quale “proprio quest’anno si attende l’elevazione agli onori degli altari”. La Chiesa a Cuba “attraverso i secoli – ha concluso il cardinale – è stata una presenza benefica” ed essa, “fedele agli insegnamenti di Cristo, aspira a essere sempre più presente e attiva in mezzo alla società”.Modello per tutti i cubani. “Collaborare, dall’intimo del chiostro, alla costruzione di un’autentica società, molte volte ferita e privata di valori, senza identità, smarrita, con poca fede e lontana da Dio”. È la consegna idealmente affidata dal card. Bertone alle religiose, durante la messa celebrata il 22 febbraio nel monastero di Santa Teresa delle Carmelitane Scalze, a La Habana. “Vi esorto vivamente a essere artefici, in questo modo a volte incompreso, di una nuova umanità”, l’invito del cardinale, che ha spronato le religiose ad “essere esempio, modello e ispirazione per tutti i cubani”.(27 febbraio 2008)