Irlanda: Cresima e Comunione, invito alla sobrietàGli eccessi dei festeggiamenti per la Prima Comunione e la Cresima dei bambini irlandesi sono stati denunciati dal Ministro per la famiglia e la società irlandese Martin Cullen che ha anche presentato un opuscolo nel quale si danno ai genitori suggerimenti su come evitare di sprecare troppi soldi. Nella vita delle famiglie irlandesi le due ricorrenze sono spesso la più importante occasione sociale dell’anno. “La pressione alla quale i genitori sono sottoposti perché il giorno sia davvero speciale può causare molto stress soprattutto se i costi aumentano in modo eccessivo”, ha detto il Ministro Cullen. Un punto di vista condiviso da don Richard Geoghegan, parroco di Carrick-on Suir che ha spiegato, al settimanale cattolico “The Universe” che ormai i genitori “fanno abbronzare le figlie sui lettini solari, le portano dall’estetista perché abbiano unghie finte e comprano vestiti quasi da sposa arrivando al punto di noleggiare limousine per la cerimonia”. “L’enfasi non è sul sacramento ma sulla festa che lo segue”, ha detto don Geoghegan. “Il sacramento è solo una scusa per il “party” ed è significativo che la Confessione ha perso di importanza perché non è accompagnata da nessuna festa”. Non tutti i genitori esagerano con i preparativi e spesso sono quelli più religiosi ad essere più modesti. “Quello della Prima Comunione è un giorno in cui la Chiesa è resa disponibile senza impegno a tutti, eppure molte famiglie accumulano debiti per centinaia di euro”, ha concluso il sacerdote.Spagna: Giornata missionaria dell’America LatinaDomenica 2 marzo la Chiesa spagnola celebrerà la Giornata missionaria dell’America Latina, organizzata dalla Commissione per le missioni e la cooperazione tra le Chiese della Conferenza episcopale spagnola, sul tema “America Latina, Continente in missione”. A darne notizia è l’agenzia internazionale Fides. “Sessanta anni fa la Conferenza delle arcidiocesi metropolitane della Spagna investì molto su una delle più urgenti sfide nella missione della Chiesa: la diffusione del Vangelo. Da quella inquietudine missionaria, volgendo lo sguardo soprattutto all’America, sia per ragioni storiche che culturali, nacque l’Opera di cooperazione sacerdotale ispano-americana (Ocsha)” si legge nel Messaggio di presentazione della Giornata scritto da Mons. Ramón del Hoyo, vescovo di Jaen e presidente della Commissione episcopale per le missioni. Da allora, sono più di 2.300 i sacerdoti diocesani che si sono dedicati all’evangelizzazione in quel Continente. Il card. Giovanni Battista Re, presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, ha inviato un Messaggio per questa Giornata. Secondo i dati forniti dalla Commissione episcopale per le Missioni, durante il 2007 sono stati 18 i sacerdoti inviati dall’Ocsha in America, soprattutto in Perù. In questo momento, sono 878 i sacerdoti spagnoli in missione, dei quali 360 appartengono all’Ocsha e 518 ad altri gruppi. Quanto alle Diocesi, quella che ha più sacerdoti diocesani in missione è Madrid, con 77; segue Burgos con 54, Pamplona-Tudela con 48 e Toledo con 47. Al momento, 75 sacerdoti diocesani spagnoli sono presenti in Africa, specialmente nello Zimbabwe (17) ed in Angola (11). In America si trovano 785 sacerdoti, e il numero più alto è in Perù (128), seguito dagli Stati Uniti (87), dal Venezuela (78) e dal Brasile (73), In Asia vi sono 18 sacerdoti spagnoli, dei quali la metà in Giappone.Religiosi: “il nostro contributo per l’Europa””Al seguito dei nostri fratelli e sorelle maggiori che, nel corso dei secoli, hanno contribuito alla sua identità culturale, umana e spirituale, anche noi oggi vogliamo fare la nostra parte perché l’Europa non perda le sue radici profonde”. E’ quanto si legge nel messaggio diffuso a conclusione dell’Assemblea generale dell’Ucesm (Unione delle Conferenze europee dei e delle superiori maggiori) che si è tenuta dall’11 al 17 febbraio a Torhout, in Belgio. Alla Assemblea – che ha riunito i delegati delle 38 Conferenze di religiosi e religiose di 26 paesi d’Europa in rappresentanza dei 400 mila religiosi e religiose presenti in Europa – ha partecipato anche il card. Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata. “Noi religiosi e religiose – si legge nel messaggio – ci sentiamo figli e figlie di questa Europa dalla storia dolorosa, con le sue tensioni, le sue contraddizioni e le sue debolezze ma vogliamo essere portatori di una grande progetto di spiritualità e fraternità”. I religiosi spiegano che la loro proposta per l’Europa nasce dalla vita in comunità, in quanto “luogo di fraternità e comunione”, “scuola di relazioni”, “di riconciliazione e perdono”, di “ospitalità”. L’Assemblea ha eletto come nuovo presidente suor Lutgardis Craeynest (salesiana del Belgio) e come vice-presidente padre Manuel Joaquim Gomes Barbosa (dehoniano del Portogallo).