Germania: cancellare il debito ai Paesi poveriUna campagna per la cancellazione del debito nei confronti dei Paesi poveri è stata avviata il 26 febbraio dall’associazione federale per la politica dello sviluppo “erlassjahr.de”. L’iniziativa è finalizzata ad ottenere una dichiarazione di parlamentari di vari Paesi sui cosiddetti debiti illegittimi e sulla corresponsabilità dei creditori. L’associazione, composta da 850 organizzazioni tedesche, ha rivolto un appello ai membri del Bundestag, parlamento federale tedesco, affinché sottoscrivano la dichiarazione. Nel documento si richiede un maggior controllo da parte dei parlamenti internazionali nei confronti del processo creditizio internazionale, al fine di cancellare i debiti illegittimi verso i Paesi in via di sviluppo o i “Paesi-soglia”. In tal modo si impedirebbe che Paesi i cui debiti siano stati già cancellati tornino a trovarsi in situazioni di insolvibilità per via di crediti esteri accordati a dittatori o per debiti originati da inutili progetti faraonici e corruzione, come avvenuto negli anni Ottanta. La campagna di erlassjahr.de (che significa letteralmente “giubileo”, “anno di condono dei debiti”), fa riferimento anche all’anniversario del condono dei debiti pre- e postbellici della Germania, avvenuto il 27 febbraio 1953 in virtù dell’Accordo sui debiti di Londra. “Se la Germania avesse dovuto pagare effettivamente tutti i debiti, il boom economico si sarebbe verificato decenni dopo”, ha affermato Jürgen Kaiser, coordinatore dell’associazione nel corso della presentazione. La vicenda tedesca rappresenta pertanto per “erlassjahr.de” una responsabilità storica per i Paesi del Sud del mondo, oggi pesantemente indebitati. Olanda: da un anonimo 100 euro per la GmgI 130 giovani provenienti dalla diocesi di Utrecht, in Olanda, che a luglio prenderanno parte alla Gmg di Sidney riceveranno un contributo extra di 100 euro per le spese. La notizia giunge dalla diocesi di Utrecht. È una buona notizia, questa, per i ragazzi, che già potevano contare su un contributo di 100 euro, stanziato dalla diocesi, e che va a contribuire a sostenere le spese di viaggio, stimate attorno ai 2.000 euro. Altre sono comunque le azioni promosse in aiuto ai giovani, come collette nelle parrocchie e un piano di risparmio che concede tassi di interesse agevolato a chi mette da parte i risparmi per questo viaggio. Per l’evento, che rappresenta anche l’occasione per il viaggio di Benedetto XVI in Australia, sono attesi circa 500 mila giovani. I ragazzi olandesi che si sono prenotati sono più di 600. “Una serenata contemporanea di fede, speranza e rinnovo” è quella che il concertista e compositore olandese Wibi Soerjadi ha intenzione di preparare per i giovani cattolici olandesi. Una composizione che rappresenti “una serenata contemporanea di fede, speranza e rinnovo”. Il musicista ha espresso anche la speranza di poter invitare i giovani del suo Paese, con il nuovo arcivescovo, monsignor van Eijk, ad ascoltare la composizione. Secondo le parole di Matheu Bemelmans, portavoce della Conferenza episcopale, Soerjadi non ha contatti con la Chiesa cattolica, ma l’idea è comunque buona e sarebbe bello poter eseguire la composizione con il Coro mondiale dei giovani, che si sta formando. “Ovviamente va visto se è praticabile e se è rientra nello spirito della Gmg, ma l’idea è ottima”, conclude Bemelmans.Polonia: su e-bay foto e souvenir dei ghettiLa Federazione polacca delle comunità ebraiche ha deciso di acquistare sul portale internet e-bay delle foto storiche provenienti dai ghetti di Varsavia e altre città europee. Jan Jagielski, direttore dell’archivio nell’Istituto ebraico di storia, fa notare che 60 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli ex-soldati nazisti non hanno più paura di dover rispondere dei crimini commessi. In Germania inoltre, afferma Jagielski, si trovano numerosi intermediari che comprano dagli ex nazisti o dalle loro famiglie foto ed altri souvenir dai ghetti, per commercializzarli in rete. Alla fine dell’anno scorso il Museo dell’insurrezione di Varsavia ha acquistato ad un’asta in Germania un’eccezionale collezione postale per 190 mila euro. La stessa casa d’aste poco dopo ha proposto al prezzo di 170 mila euro una collezione di lettere provenienti dal ghetto di Lodz, ma né la città né la comunità ebraica locale hanno potuto acquistarla per mancanza di mezzi. Una serie di fotografie provenienti presumibilmente dal ghetto di Varsavia o da quello di Lublin è stata in questi giorni messa all’asta in rete al prezzo di 19 euro per ogni foto. Ai tempi di guerra, i soldati tedeschi che tornavano a casa portavano dal fronte sia le foto scattate in occasione delle cerimonie ufficiali sia quelle fatte durante le esecuzioni o azioni di guerra. Oggi, sono sempre più spesso disponibili in rete monete e banconote stampate per essere adoperate nei ghetti, così come cartoline postali o persino fasce con la stella gialla di David.