VERSO SYDNEY 2008
L’Australia è il Paese che ospita, probabilmente, la più vasta comunità greca residente all’estero. Alla fine degli anni ’80 le stime parlavano di circa 600 mila immigrati greci. Dunque una nazione in cui i giovani greci, che parteciperanno alla prossima Giornata mondiale della Gioventù di Sydney, dal 15 al 20 luglio, dovrebbero sentirsi a casa. Purtroppo la lunghezza del viaggio e il costo elevato impedirà a molti di loro di essere presenti. Secondo quanto riferisce il sito ufficiale greco della Gmg, wyd.gr, dal 7 luglio a Sydney si aprirà una sorta di missione greca durante la quale i giovani ellenici saranno ospitati in famiglie di loro connazionali. Sulla partecipazione greca alla Gmg di Sydney ne abbiamo parlato con Maria Delasouda, del Servizio di pastorale giovanile della Conferenza episcopale di Grecia.
Quanti giovani partiranno per l’Australia e come si finanzieranno?
“Dalla Grecia partiranno 90 giovani. Una parte della quota, in totale sono 1500 euro circa, viene pagata dalla Conferenza episcopale greca. A questa va aggiunto un contributo da parte delle diocesi. La parte rimanente spetta al giovane partecipante”.
Come vi state preparando a questa Giornata?
“La nostra preparazione è basata su un sussidio appositamente preparato dalla Pastorale giovanile in collaborazione con il comitato organizzatore della Gmg. sono previsti vari incontri e riunioni sia del comitato che dei partecipanti, e diverse attività per accumulare soldi e aiutare i partecipanti. In più c’è il sito ufficiale greco www.wyd.gr che dà tutte le informazioni necessarie”.
Quale frutto sperate di ottenere dalla Gmg per la vostra Chiesa e Paese?
“Per la Grecia, la Gmg gioca un ruolo importante riguardo la sensibilizzazione dei giovani verso la Chiesa. Da noi sono impossibili eventi religiosi così grandi. Essendo minoranza ed avendo pochi giovani preti il fatto di venire ad un pellegrinaggio così enorme e pieno di vita e di giovani che pregano, cantano e gioiscono per il fatto di essere cristiani aiuta i nostri e la nostra Chiesa a pregare con gioia e a prendere iniziative per i giovani e stare più vicino alla Chiesa. Ma speriamo anche che la Gmg aiuti a rafforzare il rapporto tra gli stessi giovani cattolici. E’ importante, per esempio, imparare e sperimentare nuovi modi di preghiera e catechesi e in definitiva ad essere più coraggiosi nel testimoniare la fede in Cristo! Per il giovane greco la testimonianza è molto importante. Il fatto di stare in comunione e sentire l’amore incondizionato di Dio che abbraccia tutti sia nei momenti felici che in quelli tristi è fondamentale. Tanto più che i cattolici sono anche una minoranza”.
Cosa desiderate donare ai giovani australiani?
“Ai giovani australiani desideriamo donare la nostra felicità e gioia di stare insieme a loro e di testimoniare che abbiamo fatto un lungo viaggio ricevendo forza dallo Spirito Santo. Ci siamo messi in cammino per arrivare in Australia e riuscire a pregare insieme a loro e a tutti i giovani, per sentire più forte la presenza di Dio che dice: Dove due o tre sono riuniti nel mio nome lì sono anch’io”.
Parteciperete ai giorni nelle diocesi prima della Gmg e quale diocesi avete scelto?
“Purtroppo no, perché sarebbero aumentate le spese del viaggio e della partecipazione”.
Ci sarà un programma alternativo per quei giovani che resteranno in Grecia così da dare loro la possibilità di seguire la Gmg?
“I giovani che non possono venire a Sydney frequentano normalmente la preparazione spirituale e spiritualmente saranno con noi a Sydney, perché noi non andiamo a Sydney solo per noi stessi ma per tutta la Chiesa greca. Dopo questa esperienza ci saranno incontri e piccoli eventi per raccontare e condividere quello che abbiamo vissuto in Australia”.
(29 febbraio 2008 )