Dopo Colonia 2005

VERSO SYDNEY 2008

Mancano poco più di 130 giorni alla Gmg di Sydney (15-20 luglio 2008). Ma come vivono i preparativi i giovani tedeschi che hanno ospitato l’incontro del Papa di Colonia 2005? Lo abbiamo chiesto a Sabine Wißdorf, responsabile dell’Ufficio per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale tedesca.

Quanti giovani tedeschi prenderanno parte alla Giornata mondiale della Gioventù a Sydney in luglio? Prevedete anche la presenza ai Giorni nelle diverse diocesi australiane?
“In totale andranno a Sidney circa 6000 giovani tedeschi. I viaggi sono organizzati dagli uffici della Pastorale giovanile delle diocesi. Tutti i gruppi offrono la possibilità di partecipare alle giornate delle diocesi di Sidney. Ciò ha una lunga tradizione in Germania ed esistono buone esperienze, poiché i giovani ricevono molti impulsi grazie all’accoglienza nelle famiglie e all’incontro con il lavoro della pastorale nelle parrocchie.

Come si stanno preparando a questo evento?
“L’ufficio per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale tedesca ha il compito di guidare la delegazione nazionale e dirigere la preparazione alla Gmg. Insieme con la Bdkj, la Federazione dei giovani cattolici tedeschi, abbiamo realizzato un sito web all’indirizzo www.weltjugendtag2008.de in cui è possibile scaricare sussidi di natura teologica, preghiere, proposte per iniziative e canti. Il sito è stato accolto favorevolmente dai gruppi e viene utilizzato attivamente. A metà marzo verrà avviata una grande azione di preghiera in tutta la Germania. Stiamo preparando i berretti che verranno distribuiti ai pellegrini tedeschi. Nelle diocesi si stanno già svolgendo gli incontri dei gruppi dei pellegrini per preparare il viaggio, dare offrire informazioni sul Paese e sul popolo australiano ma anche per predisporsi spiritualmente al pellegrinaggio”.

Il viaggio è finanziato in qualche modo, ad esempio con particolari azioni di autofinanziamento?
“Le modalità variano da diocesi a diocesi. Ad esempio vengono praticate tariffe in base al reddito delle famiglie dei ragazzi. Ma esistono anche alcune diocesi che finanziano il viaggio con un contributo considerevole. Tuttavia non esiste una procedura unica valida per tutto il Paese”.

State pensando ad un programma alternativo per coloro che non potranno andare a Sidney?
“Ci sono diverse possibilità in discussione tra le diocesi. Molte di esse vogliono offrire un evento parallelamente alla veglia e alla celebrazione finale con la possibilità di seguire la diretta da Sidney su megaschermi. L’organizzazione è attualmente in piena attività”.

Cosa è cambiato dalla Gmg di Colonia, per quanto concerne la pastorale giovanile?
“La Gmg è un evento e la pastorale giovanile in Germania opera già da tempo nei gruppi, nelle comunità e nelle associazioni. Pertanto, la Gmg in Germania non è da considerarsi la ‘miccia di accensione’ della pastorale giovanile. Osserviamo che i giovani si aprono di più alla preghiera e l’incontro con il Papa è molto importante per loro – anche perché il Papa è una persona pubblica importante, che ascolta i giovani e che loro prendono sul serio. È una cosa che i giovani non sperimentano spesso. La Gmg resta comunque un evento che si svolge ogni tre anni, mentre l’incontro dei gruppi avviene ogni settimana”.

Cosa si aspettano i giovani tedeschi che parteciperanno alla Gmg di Sidney?
“I giovani tedeschi si aspettano senz’altro un viaggio entusiasmante in un continente sconosciuto. L’Australia non è certo una meta turistica consueta. I giovani non vedono l’ora di incontrare i ragazzi australiani e sono contenti di poter ritrovare i giovani di altri Paesi conosciuti nel corso della altre Gmg. Ma sono contenti anche di fare il pellegrinaggio e di poter partecipare alla grande festa della fede che vivranno insieme ai giovani di tutto il mondo. Questa esperienza di Chiesa universale avrà per loro un significato particolare per tutta la loro vita. Credo che la Gmg offra a molti di loro la motivazione per rafforzare la loro fede e partecipare anche nella realizzazione dell’attività di pastorale giovanile quotidiana nelle parrocchie”.

(7 marzo 2008)