Svizzera, Inghilterra, Belgio

Svizzera: lettera dei vescovi dalla Terra SantaAl termine del pellegrinaggio in Terra Santa, i vescovi svizzeri, hanno indirizzato ai fedeli una lettera pastorale scritta presso il Lago di Genesaret il 7 marzo scorso e diffusa in questi giorni. Intenzione dei vescovi non era solo “visitare i Luoghi sacri”, ma “soprattutto incontrare i nostri confratelli e esprimere loro la nostra solidarietà… essi sono costretti a vivere come piccola minoranza in questo Paese conteso… e ci hanno raccontato le preoccupazioni della loro vita quotidiana, spesso molto difficile. L’emergenza non è più sostenibile se i cristiani si sentono lasciati soli. Ci ha addolorato la divisione del Paese, che ci ha ricordato talora quella che abbiamo vissuto in Europa fino a pochi anni fa. Tale divisione aggrava la vita di questi fratelli e sorelle, talvolta in modo quasi insostenibile. Ci hanno colpito i racconti delle vittime della guerra tra i fronti, ma anche le semplici preoccupazioni per trovare da mangiare ogni giorno. Ma ci ha colpito altrettanto chiaramente anche la certezza della fede, persino la vera gioia della fede dei nostri fratelli. Ci hanno ricordato al ‘sì’ di Maria alla volontà di Dio. Abbiamo avuto l’impressione che anche noi in Svizzera possiamo imparare molto da questa gioia della fede e dell’entusiasmo per la trasmissione della fede. Vogliamo esortarvi a non cessare di sostenere questi nostri fratelli e sorelle in difficoltà con aiuti finanziari, ma soprattutto con la preghiera per loro e per la convivenza pacifica in questo Paese. Se vi è possibile, vi incoraggiamo a compiere voi stessi un pellegrinaggio in Terra Santa, a visitare i luoghi sacri della vita e della sofferenza di Gesù e di testimoniare la vostra solidarietà ai nostri fratelli e sorelle della terra di Gesù, nella gioia del Risorto. Ciò che possiamo fare per loro in Svizzera è favorire la comprensione e il rispetto reciproco, non solo tra le Chiese cristiane, ma anche tra le diverse religioni. E soprattutto, restiamo fedeli alla nostra fede con gioia e fiducia nella speranza in Gesù Cristo, portatore di pace”, conclude la lettera.Inghilterra: guida alla legge sulla salute mentaleUna guida per districarsi tra i meandri del “Mental Capacity Act” la nuova legge sulla salute mentale del 2007 è stata messa a punto dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. La Chiesa ha condotto una lunga campagna perché eutanasia e suicidio assistito siano banditi dalla nuova legislazione che tratta dei diritti di malati gravi non più in grado di decidere da soli della loro vita. La nuova legge si allontana in molti punti dalla dottrina cattolica o apre zone di ambiguità dentro le quali sono possibili abusi. Uno fra i tanti esempi: mentre la Chiesa considera la somministrazione di cibo e liquidi cure essenziali, il “Mental Capacity Act” li definisce trattamenti medici che possono essere sospesi in alcune circostanze. Per spiegare differenze di questo tipo e chiarire la natura di nuove figure come gli “attorneys” ai quali si può dare autorizzazione di decidere sulle proprie condizioni fisiche nel caso in cui non ci fosse più la lucidità di mente, i Vescovi di Inghilterra e Galles hanno pubblicato il libretto “Mental Capacity Act Guide. A practical guide for Catholics”, ovvero “Guida alla legge sulle facoltà mentali. Una guida pratica per i cattolici”. Oltre al libretto la Chiesa ha anche organizzato tre giorni di studio tra aprile e maggio dove sacerdoti e personale medico e chiunque sia interessato possa aggiornarsi sulla nuova legge. “Come cristiani siamo convinti che ogni vita umana è un dono di Dio e che per vivere questa vita in pieno dobbiamo amarci gli uni gli altri. Le malattie, mentali o fisiche che siano fanno parte della condizione umana e la maggior parte di noi si troverà a fare i conti con esse a un certo punto della vita”, ha scritto l’arcivescovo di Cardiff mons. Peter Smith, presidente del Dipartimento per la cittadinanza e la responsabilità cristiane nell’introduzione al libretto che è disponibile sul sito web della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles. Belgio: pellegrinaggio dei giovani per le palmeCondividere, incontrarsi, fraternizzare e pregare. E’ quanto si propone la Conferenza episcopale belga con l’incontro giovanile promosso per il 16 marzo, Domenica delle Palme, Giornata mondiale della Gioventù, e che sarà vissuto in chiave diocesana nell’attesa di Sydney (15-20 luglio). La mattina, infatti, i giovani si raduneranno presso le proprie diocesi e vicariati poi da cinque località, Brabant Wallon, Bruxelles, Namur, Hainaut e Liegi, si muoveranno alla volta della basilica di Koekelberg dove pranzeranno tutti insieme e seguiranno degli atelier multilingue. Dopo il pasto serale una lunga processione si snoderà fino alla basilica dove si terrà una veglia di preghiera in stile Taizé che introdurrà i giovani alla celebrazione e ai riti della Settimana Santa. Durante l’incontro ci saranno giovani che cureranno la traduzione in francese ed olandese, altri volontari, invece, saranno impegnati negli allestimenti logistici. Non mancherà, infine, un invito a partecipare alla Gmg di Sydney. Ci sono ancora pochi posti disponibili.