L’Unione europea premia i migliori ricercatoriCura della salute umana, difesa dell’ambiente, sviluppo della tecnologia: toccano differenti campi i Premi europei della scienza, assegnati il 12 marzo dalla Commissione. “Questi premi – ha spiegato il commissario sloveno Janez Potocnik – rappresentano il meglio che l’Europa può offrire. Ricompensano qualità che sono importanti per tutti gli scienziati: eccellenza, apertura e creatività”. Con una cerimonia congiunta sono stati assegnati i tre più prestigiosi premi continentali: quelli per la divulgazione scientifica, quelli per l’eccellenza Marie Curie e i Descartes per progetti transnazionali. Nel primo caso si tratta di tre assegni da 60mila euro ciascuno assegnati a “progetti che stimolano l’interesse del pubblico e promuovono la comprensione della scienza”. Sul podio Jean-Pierre Luminet, Delphine Grinberg, Peter Leonard e Andrew Cohen, questi ultimi due autori del documentario “Most of our universe is missing”. Sono invece cinque gli assegni Marie Curie da 50mila euro andati a ricercatori delle università di Cambridge (uno studio sui dispositivi elettronici e uno sul benessere e la sua influenza sulla felicità), Istanbul (cellule T killer per combattere il cancro), Portsmouth (energia oscura) e Cardiff (radicali liberi e infiammazioni). Più consistente la dotazione dei Descartes (un milione e 360mila euro) andati a sostenere ricerche mediche, industriali e ambientali. Ripensare il ruolo delle Agenzie comunitarieLa Commissione chiede alle istituzioni Ue di ripensare struttura, competenze e coordinamento delle oltre 30 agenzie comunitarie. “Simbolo della volontà Ue di essere vicina alle preoccupazioni dei suoi cittadini e Stati membri, le agenzie si sono moltiplicate con l’emergere di nuove sfide”: dalle migrazioni alla difesa dei consumatori, dalla lotta alle tossicodipendenze allo sviluppo del mercato del lavoro. “Il loro compito principale consiste nell’assistere le istituzioni europee sotto il profilo giuridico, tecnico o scientifico”. Le agenzie hanno oggi sede in 17 diversi paesi: tra le più note emergono quella per i diritti fondamentali (istituita nel 2007, sede a Vienna), quella per l’ambiente (1993, Copenaghen), per la formazione professionale (1975, Salonicco), per la gestione delle frontiere esterne (2004, Varsavia). Il moltiplicarsi del numero e dei ruoli di questi organismi, con i costi correlati, induce oggi l’Ue a una riflessione articolata. Nel 2005 un tentativo di accordo interistituzionale era fallito: ora l’Esecutivo Barroso si rivolge a Parlamento e Consiglio per “la costituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale chiamato a rilanciare il dibattito”.Verso un centro Ue di politica della migrazione”Una migrazione opportunamente gestita può essere benefica per l’Unione ma pone comunque importanti sfide. Mai come ora i responsabili politici devono adattare le strategie a un contesto evolutivo rapido”. La Commissione Ue annuncia l’istituzione di un Centro di politica della migrazione (European Migration Policy Centre, sigla Empc), la cui apertura potrebbe avvenire per l’inizio dell’autunno 2008. Secondo l’Esecutivo “è urgente che la ricerca nel campo della migrazione si concentri di più sulle sfide nuove della globalizzazione. L’obiettivo principale del nuovo Centro di politica europea sarà tradurre la ricerca in raccomandazioni politiche realistiche, contribuendo a orientare le prossime opzioni strategiche comunitarie”. Tra gli obiettivi dell’Empc rientrano: la costituzione di specifiche banche dati sulla dimensione delle migrazioni; le analisi delle ricadute economiche, demografiche e sociali nei 27. Il centro avrà sede presso l’Istituto universitario europeo di Firenze.Finlandia: gioco web per tutelare i consumatoriIn preparazione alla Giornata europea del consumatore di sabato 15 marzo gli Stati membri dell’Unione, oltre a Norvegia e Islanda, hanno indetto concorsi nazionali per premiare la migliore campagna informativa dell’anno. Il commissario Meglena Kuneva ha consegnato nei giorni scorsi il premio “Eu Consumer Champion” alla Finlandia “per la produzione di un gioco web dinamico volto a insegnare ai giovani consumatori quali sono i loro diritti e le loro responsabilità quando fanno acquisti on-line”. Altri riconoscimenti sono andati a Irlanda, Regno Unito, Ungheria, Estonia e Norvegia. “Il vincitore europeo – ha spiegato Kuneva – è stato selezionato tra coloro che hanno presentato le migliori campagne d’informazione dei consumatori che interessavano soggetti disparati quali i servizi finanziari, i diritti dei passeggeri aerei, i prestiti via sms, gli acquisti on-line, le informazioni alimentari e il ruolo dei bambini quali consumatori”. Per la giornata speciale del 15 marzo “ho un messaggio da trasmettere ai 490 milioni di consumatori europei – ha affermato la commissaria bulgara -. Avete dei diritti ben definiti e non dovete esitare a farli valere”, perché “sono i consumatori il motore del mercato”.