ECUMENISMO

Bucarest, Russia, Germania

Immigrazione: un appello da BucarestCirca 80 rappresentanti di chiese, governi, sindacati, polizie e organizzazioni non governative si sono incontrati Bucarest (Romania) dal 27 al 30 marzo per un convegno internazionale sul tema: “Azione cristiana contro la tratta. Andare oltre”. L’incontro è stato organizzato congiuntamente dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (Ccme) e dall’associazione ecumenica romena AIDRom. L’incontro – ospitato da S.B. Daniel, patriarca della chiesa ortodossa di Romania – ha ribadito l’importanza di un continuo rapporto di cooperazione tra governi e società civile nel combattere il fenomeno della tratta di persone umane: “Nessuno ha il diritto – ha affermato il patriarca nel corso del suo intervento – di trasformare esseri umani in oggetti di profitto”. Il problema è vivamente sentito in Romania dove negli ultimi anni – come hanno affermato i rappresentanti dell’agenzia governativa romena istituita per combattere la tratta di forza lavoro – questa è divenuta “la massima forma di sfruttamento delle persone”. Di fronte a una questione così grave e complessa, i partecipanti al Convegno hanno ribadito l’importanza di un’azione congiunta e concordata tra i diversi soggetti istituzionali e della società civile. “Inizia a diventare chiaro – ha affermato Doris Peschke, segretario generale della Ccme – che la tratta di esseri umani costretti a lavorare senza diritti deve preoccupare quanto la tratta per lo sfruttamento sessuale. In questo quadro i sindacati sono un partner naturale nella lotta contro la tratta e il lavoro forzato”. Russia: riunione della commissione mistaTra ortodossi e cattolici si rileva un “miglioramento del clima nella sfera mediatica” e un “atteggiamento più benevolo e giusto tra i rappresentanti delle due Chiese nelle loro dichiarazioni ufficiali”: lo hanno constatato, rallegrandosene, gli appartenenti al gruppo di lavoro misto ortodosso-cattolico, che si riunito lo scorso 27 marzo a Vladimir, in Russia. Questo gruppo è stato incaricato di esaminare tutte le difficoltà nelle relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana. Secondo una nota apparsa oggi sul sito della Chiesa ortodossa russa in Francia, il gruppo di lavoro ha studiato, nell’ultima riunione, “l’applicazione delle sue raccomandazioni nell’esercizio della pastorale, come pure il livello della collaborazione nell’ambito dei media tra le due Chiese”. Il gruppo misto si è anche rallegrato nel vedere “che le iniziative di una Chiesa sono sempre più spesso sostenute anche dall’altra”. Allo stesso tempo è stato sottolineato quanto sia “indispensabile evitare critiche reciproche sulla stampa”. I membri del gruppo hanno anche chiesto di “cercare apertura e collaborazione” tra le due Chiese “nel lavoro con i giovani”. Il gruppo misto ortodosso-cattolico è presieduto dall’arciprete Vsevolod Tchapline, del Patriarcato di Mosca e da padre Igor Kovalevsky, della Conferenza episcopale russa.Germania: inaugurata la “via di Lutero”Si chiama “Via di Martin Lutero” (Lutherweg) ed è stata inaugurata a fine marzo. È un percorso che si snoda lungo 410 chilometri nel Land della Sassonia Anhalt toccando i principali siti, segnalati da una grande “L” verde, legati al riformatore tedesco e alla nascita della Riforma in Germania. La prima tappa è Wittemberg, la città in cui Lutero trascorse la maggior parte della sua vita e sulla cui Schlosskirche il 31 ottobre 1517 (episodio suggestivo anche se non storicamente provato) affisse le 95 tesi contro le indulgenze, per poi passare da Mansfeld, dove si può visitare la casa dei genitori di Lutero, a Eisleben, città natale del riformatore, e concludere le 34 tappe dell’itinerario a Kemberg, dove nel 1521 sorse la prima casa parrocchiale evangelica, abitata dalla prima famiglia pastorale. Qualcuno ha già paragonato questo percorso sulle tracce di Lutero al “Camino di Compostela”, definendo la “Via di Lutero” un pellegrinaggio spirituale luterano. Un paragone sicuramente improprio e azzardato, secondo il pastore Holger Milkau, decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi): “Non chiamatelo pellegrinaggio: Lutero certamente si rivolterebbe nella tomba! Nel protestantesimo – spiega Milkau – non esiste la devozione verso i santi; quindi l’interesse verso Lutero non può che essere storico e culturale”. Un interesse che si sta intensificando soprattutto in vista del Cinquecentenario della Riforma che cadrà nel 2017.