GERMANIA
L’atteggiamento dei giovani verso Chiesa e religione
Un orientamento pragmatico alla vita: questo il risultato di uno studio sui giovani tedeschi realizzato dall’Istituto Sinus di Heidelberg presentato il 31 marzo a Colonia dalla Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) e da Misereor, l’opera assistenziale della Chiesa cattolica. In particolare, è stato analizzato l’atteggiamento dei giovani verso la religione e la Chiesa. Lo studio pilota ha esaminato 132 giovani, suddivisi per tre fasce d’età: 14-19 anni, 20-27 anni e per la prima volta anche bambini tra i 9 e i 13 anni. Tanti tipi di giovani. Dallo studio emerge l’esistenza di tanti “tipi” di giovani, in base all’ambiente di appartenenza. Giovani diversi ma accomunati dall’utilizzo delle tecnologie per la comunicazione, soprattutto Internet. “La comunicazione digitale è una forma primaria di socialità” e di convivenza. Allo stesso tempo si osservano tendenze opposte, come il processo del “rallentamento”, il diffondersi di periodici post-moderni in forma cartacea. Nel complesso, per i giovani esaminati è risultata essere determinante l’estetica, la ricerca del bello. Una prospettiva pragmatica della vita, orientata all’obiettivo, è un’altra caratteristica saliente riscontrata. La ricerca del “giusto” e del “vero” è stata rilevata nella gran parte dei giovani. La spiritualità è pertanto vista positivamente.E la Chiesa? La Chiesa cattolica è conosciuta e attrae i giovani per lo più appartenenti al contesto tradizionale, borghese e post-materiale, che comprende circa un quarto di tutti i giovani. In altri contesti, che secondo lo studio diventeranno i più importanti, quale quello degli individui orientati alle prestazioni o quello degli sperimentalisti, i contatti con la realtà cattolica sono solo sporadici: si tratta di circa il 39% di tutti i giovani. Ciò è spiegato nei seguenti termini dallo studio: “Il pragmatismo, l’affinità con la tecnologia e i media e la vita sostanzialmente gioiosa e contemporaneamente consapevole di questi giovani genera aspettative nei confronti della Chiesa che non vengono ottemperate dal punto di vista dei giovani”. Pur sapendo di poter trovare aspetti in comune e di poter essere coinvolti in progetti, questi giovani preferiscono socializzare in altre organizzazioni. Una pastorale che cambia. “La pastorale cattolica per i giovani è sempre in evoluzione e noi affrontiamo volentieri le sfide. Questi risultati rappresentano per noi un buono strumento di analisi per capire come rivolgerci in futuro ad altri ambienti”, ha commentato Dirk Tänzler, presidente federale del Bdkj. “L’analisi dei giovani è sempre una previsione della vita possibile e probabile della società futura”. La federazione che comprende 650mila giovani, considera un “tesoro” i dati forniti, che possono indicare il modo di accedere ai giovani. “Lo studio conferma il valore della pastorale per i giovani nella società”, pur con l’esigenza rinnovata di “trovare lingue e metodi a misura di giovani”. “Occorrono spazi liberi per provare nuove forme” di missione, osserva. Pertanto, “i risultati” dello studio “dovranno servire da impulso per l’intera Chiesa”. “Lo studio rappresenta il via per continuare il lavoro”: cinque giornate dedicate alla presentazione dello studio in tutta la Germania nel mese di aprile saranno il momento iniziale per acquisire gli impulsi e individuare le opportunità da sfruttare per la pastorale dei giovani.Migliorare l’immagine. Per Misereor è utile destare l’interesse dei giovani sui progetti internazionali: “Accanto alla possibilità dell’incontro personale tra persone del Nord e del Sud è possibile trasmettere ai giovani qualcosa da cui trarre essi stessi competenze ed esperienze”, ha dichiarato Thomas Antkowiak, direttore di Misereor. “Lo studio ci offre una quantità di informazioni interessanti sui diversi ambienti in cui vivono i giovani”, commenta. “Per molti giovani, la Chiesa non è più “in”, constata, ribadendo come Misereor abbia anche il compito di promuovere un “approccio positivo verso i giovani”, contribuendo a “rimuovere gli ostacoli di un’immagine negativa della Chiesa nei giovani”. “Il nostro interesse consiste nel fatto che il compito che i vescovi hanno assegnato a Misereor all’atto della sua fondazione serva anche a far precepire anche tra i giovani il profilo di una Chiesa universale, che agisce con successo straordinario nel settore sociale e della politica per lo sviluppo. Anche per questo motivo”, osserva, “Misereor è coinvolta, insieme anche con il Bdkj, nelle Giornate dei cattolici e nelle campagne quaresimali”.