Regno Unito, Austria, Slovenia

Regno Unito: il 67% è contrario agli “embrioni misti”Il card. Keith O’Brien, arcivescovo di St.Andrews e Edimburgo e presidente della Conferenza episcopale scozzese, ha salutato con soddisfazione i risultati di un recente sondaggio secondo il quale i due terzi della popolazione del Regno Unito è contraria alla produzione di embrioni metà umani e metà animali. Secondo l’inchiesta condotta dalla società di sondaggio “Opinion Research Business” per conto della Chiesa cattolica, il 67% degli intervistati è contrario agli embrioni ibridi umani-animali e il 64% è convinto che la fertilizzazione in vitro non dovrebbe essere concessa alle donne senza che il padre genetico del bambino venga identificato. La Chiesa scozzese e quella inglese si sono battute contro la legge che permette gli embrioni ibridi umani e animali, che verrà discussa dal parlamento di Westminster a maggio, ottenendo che il Primo Ministro Gordon Brown lasci i propri parlamentari (laburisti) di votare secondo coscienza. “Gordon Brown ha dichiarato che ‘vite verranno salvate’ e ‘cure saranno disponibili’ – ha detto il cardinale – queste affermazioni non sono soltanto fantasie scientifiche ma sono anche false. Imbrogliano migliaia di famiglie che si occupano di un parente malato e sono convinte che potrebbe ricevere benefici da una ricerca sulle cellule staminali. Il Primo Ministro non conosce le recenti dichiarazioni del biologo David King, che ha spiegato che anche se cellule staminali verranno ottenute da embrioni ibridi saranno così anormali da risultare inutili”.Austria: un asilo europeo per SarajevoInaugurato il 6 aprile l’asilo “Europa” di Sarajevo: questo uno degli effetti del gemellaggio tra la diocesi di Gurk (Austria) e l’arcidiocesi di Sarajevo, avviata nel 2004 alla fine della Giornata dei cattolici mitteleuropei. Dopo tre anni, l’asilo alla periferia di Sarajevo e che appartiene alla parrocchia di Stup è stato inaugurato dal card. Vinko Puljic. La diocesi di Gurk ha contribuito in modo sostanziale alla realizzazione dell’asilo, con un supporto finanziario e personale nell’ambito del gemellaggio. Anche la metà della colletta raccolta durante le Messe celebrate dal Papa a Mariazell e a Vienna nel settembre scorso (circa 26mila euro) è stata destinata a quest’iniziativa. All’inaugurazione a Sarajevo ha preso parte da parte austriaca Kurt Haber, direttore del Ginnasio episcopale St. Ursula di Klagenfurt, in rappresentanza del vescovo della diocesi della Carinzia mons. Alois Schwarz. Haber, responsabile della diocesi di Gurk per il gemellaggio, ha definito l’asilo “un investimento particolarmente significativo nel futuro del Paese”. Haber ha sottolineato che “gli abitanti di Sarajevo continuano a subire le conseguenze della guerra degli anni ’90 e che hanno pertanto bisogno anche in futuro di aiuto”. Il nuovo asilo può ospitare 100 bambini in circa 2.500 km quadrati. Nell’area è presente anche un centro sociale con mensa e diversi uffici che offriranno consulenza matrimoniale e supporto scolastico per i genitori di bambini Rom. Il gemellaggio tra Gurk e Sarajevo ha dato vita anche ad altri progetti e gemellaggi tra parrocchie e scuole. A fine aprile una delegazione di Sarajevo è attesa a Klagenfurt dai rappresentanti di Gurk, per realizzare i prossimi passi del gemellaggio.Slovenia: la II edizione della “Don Bosko fest”Si è svolta nei giorni scorsi a Ljubljana la seconda edizione del “Don Bosko Fest”, iniziativa di formazione promossa dai salesiani della Slovenia per i responsabili degli animatori che nei diversi centri locali condurranno le prossime attività estive. Con questa iniziativa i salesiani, in collaborazione con le Figlie di Maria Ausiliatrice e l`Ufficio interdiocesano per i giovani della Slovenia, hanno voluto promuovere la figura dell’animatore e offrire un primo contributo formativo in vista del coinvolgimento nel programma estivo “Oratorij”, che ormai da 20 anni si svolge nel periodo estivo nella maggioranza delle parrocchie e dei centri giovanili della Slovenia e che complessivamente coinvolge circa 2.500 animatori e 15mila ragazzi. Due le finalità del “Don Bosko Fest”: un’opportunità di conoscenza e di scambio di esperienze tra i partecipanti e una prima presentazione dei contenuti, delle metodologie e dei sussidi della proposta estiva “Oratorij”. Alla festa hanno partecipato oltre 400 giovani animatori. Dopo l’animazione e la presentazione iniziale, i giovani hanno preparato e partecipato alla messa presieduta da don Tone Ciglar, docente di pedagogia e delegato ispettoriale per l’animazione missionaria. Ha fatto seguito la presentazione dei contenuti della proposta estiva 2008 che quest’anno è caratterizzata dal tema “Apri gli occhi!” ispirato alla figura di San Paolo, apostolo delle nazioni. Nel pomeriggio sono stati attivati circa una trentina di laboratori nei quali gli animatori hanno potuto sperimentare le dinamiche, le tecniche e i giochi che poi potranno utilizzare in estate con i ragazzi. Un momento di festa musicale, ludica e sportiva ha chiuso la giornata.