PARLAMENTO UE

Vincano i diritti umani

La Cina non sciupi la “straordinaria opportunità” delle Olimpiadi

Da Bruxelles si alza la voce dell’Europarlamento a favore del popolo tibetano e, più generale, per il rispetto dei diritti umani e della democrazia in Cina. L’aula, riunita in plenaria il 9 e 10 aprile, ha dato il via libera ad amplissima maggioranza a una risoluzione che fa più volte esplicito riferimento al Dalai Lama e al suo ruolo “dialogante” in questa delicata fase dei rapporti tra i due paesi. Diritti e libertà tra Lhasa e Pechino. Nel testo approvato in emiciclo (580 voti favorevoli, 24 no e 45 astensioni) il Parlamento Ue “condanna fermamente la brutale repressione dei dimostranti tibetani da parte delle forze di sicurezza cinesi e tutti gli atti di violenza avvenuti nelle strade di Lhasa e in Tibet, ed esprime le proprie sincere condoglianze alle famiglie delle vittime”. Su questo argomento si era svolto un dibattito durante la seduta del 26 marzo: nel frattempo il Dalai Lama ha accettato l’invito a intervenire in aula nel prossimo dicembre. Gli eurodeputati stanno seguendo gli sviluppi della vicenda, che si ricollega alla situazione dei diritti umani e della democrazia in Cina, all’organizzazione dei Giochi olimpici a Pechino e al percorso che la fiaccola olimpica sta effettuando in questi giorni in tutto il mondo. Nella risoluzione l’Eurocamera “chiede alla Cina di tener fede ai propri impegni in materia di diritti umani, diritti delle minoranze e Stato di diritto” e “sollecita il governo di Pechino a non strumentalizzare i Giochi 2008 per arrestare dissidenti e attivisti dei diritti umani”. L’Ue e i Giochi olimpici. D’altro canto il testo passato in aula ribadisce che l’organizzazione delle Olimpiadi a Pechino rappresenta per la Cina “una straordinaria opportunità di aprirsi al mondo”; il paese deve però dimostrare di essere “in grado di mantenere le sue promesse in quanto alla promozione dei diritti fondamentali per tutti i cinesi, senza distinzione”. La risoluzione “rende omaggio al fatto che il Dalai Lama abbia invitato il popolo tibetano a protestare pacificamente, abbia respinto le richieste di indipendenza tibetana e abbia proposto una soluzione di compromesso che persegue un’autentica autonomia culturale e politica e la libertà religiosa”; chiede alle autorità cinesi di aprire il Tibet alla stampa estera e ai diplomatici. Invita quindi la presidenza in carica dell’Ue ad adoperarsi per trovare una posizione comune fra i 27 Stati membri in merito alla partecipazione dei capi di Stato e di governo alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi, “con un eventuale rifiuto a partecipare qualora le autorità cinesi non riavviassero il dialogo con sua santità il Dalai Lama”.Sostegno alle piccole e medie imprese. Numerosi altri temi sono stati affrontati dagli eurodeputati. L’aula ha adottato formalmente una dichiarazione scritta (come anticipato da SirEuropa, n. 26 del 9 aprile) che chiede impegni formali alle istituzioni comuni e agli Stati membri per “porre fine al problema dei senzatetto” entro il 2015, con un’azione a vasto raggio sul piano sociale, abitativo e con “piani invernali di emergenza” per evitare l’elevato numero di vittime per il freddo che si registra ogni anno. L’Assemblea ha poi approvato la relazione del deputato austriaco Paul Rubig, che prevede “la partecipazione finanziaria della Comunità al programma Eurostars, che mira a sostenere le piccole e medie imprese con un quadro di cooperazione europea per la ricerca nell’ambito di progetti transnazionali”. Il testo prevede una mobilitazione complessiva di 800 milioni di euro, 100 a carico del bilancio Ue, 300 a spese degli Stati e l’altra metà favorendo investimenti privati.Il cristianesimo tra le “matrici” culturali europee. L’emiciclo si è inoltre occupato del processo di avvicinamento della Croazia all’Ue. Dando il sostegno alla relazione della rappresentante austriaca Hannes Swoboda, gli eurodeputati sottolineano con favore le riforme sinora compiute, ma allo stesso tempo richiedono ulteriori passi avanti nell’ambito delle riforme dell’amministrazione pubblica, dell’efficacia della giustizia, nonché della lotta alla corruzione. Infine va segnalato che l’aula si è occupata con due relazioni ( Guy Bono, Francia e Vasco Graca-Moura, Portogallo) di una futura strategia comunitaria nel campo della cultura. I deputati ritengono che la modernità e la competitività dell’Europa dipendano sia dall’innovazione economica, sia dalla cultura e dalla creatività. Affermano poi che il patrimonio culturale europeo – compreso il connubio delle sue principali matrici, “come ad esempio l’antichità greca e latina e giudeo-cristiana che hanno posto storicamente l’Europa all’avanguardia di tutti i continenti” – si è rivelato “un motore incomparabile di innovazione, di sviluppo e di progresso, un riferimento essenziale di umanesimo, di arricchimento e di animazione spirituale, di democrazia, di tolleranza e di civiltà”: il 2011 potrebbe essere proclamato “Anno europeo dei classici greci e latini”.