IL PAPA NEGLI USA
“Fra i segni contrari al Vangelo della vita che si possono trovare in America, ma anche altrove, ve n’è uno che causa profonda vergogna: l’abuso sessuale dei minori”. Lo ha sottolineato la sera del 16 aprile Benedetto XVI, rivolgendosi ai vescovi degli Stati Uniti in occasione della celebrazione dei vespri nel National Shrine of the Immaculate Conception di Washington, “santuario di speciale significato”, ha osservato il Papa, rammentando che il 2008 segna il bicentenario dell’erezione a diocesi delle Chiese di Boston, New York, Filadelfia e Louisville, nonché il bicentenario dell’erezione ad arcidiocesi di Baltimora, la “sede fondatrice”.
“ Gravemente immorale”. Riferendosi allo scandalo dei preti pedofili su cui si era soffermato anche lunedì durante il volo verso la capitale Usa, il Papa ha definito “gravemente immorale” il comportamento di “uomini di Chiesa” che in tale modo “hanno tradito i loro obblighi e compiti sacerdotali”. “Giustamente voi date priorità alla manifestazione di compassione e sostegno alle vittime”, ha detto ai vescovi, constatando che “la risposta a simile situazione non è stata facile e, come indicato dal presidente della vostra Conferenza episcopale, è stata ‘talvolta gestita in pessimo modo’. Ora che la dimensione e la gravità del problema sono compresi più chiaramente – ha proseguito il Pontefice -, avete potuto adottare misure di rimedio e disciplinari più adeguate”. Ricordando che “la stragrande maggioranza dei sacerdoti e dei religiosi in America svolgono un’eccellente opera”, ha affermato il Papa “è di vitale importanza che i soggetti vulnerabili siano sempre protetti da quanti potrebbero causare ferite”.
Riaffermare i valori. A tale proposito, ha aggiunto, “i vostri sforzi” stanno portando “grande frutto”, tuttavia, per “raggiungere il loro pieno scopo” “occorre che le misure e le strategie da voi adottate siano poste in un contesto più ampio. I bambini hanno diritto di crescere con una sana comprensione della sessualità”. “Che cosa significa parlare della protezione dei bimbi – si è chiesto Benedetto XVI – quando la pornografia e la violenza possono essere guardate in così tante case attraverso i mass media?”. “Dobbiamo con urgenza riaffermare i valori che sorreggono la società, così da offrire a giovani e adulti una solida formazione morale. Tutti hanno un ruolo da svolgere”, non solo “i genitori, le guide religiose, gli insegnanti e i catechisti, ma anche l’informazione e l’industria dell’intrattenimento”: questo il richiamo del Papa, per il quale “prendersi cura davvero dei giovani e del futuro della nostra civiltà significa riconoscere la nostra responsabilità di promuovere e di vivere quegli autentici valori morali che soli rendono capace la persona umana di prosperare”.
Religione e società. “Occorre resistere ad ogni tendenza a considerare la religione come un fatto privato” è l’ulteriore monito di Benedetto XVI, soffermatosi sui rischi del secolarismo e del materialismo. Oggi “è facile essere ammaliati dalle possibilità quasi illimitate che la scienza e la tecnica ci offrono; è facile compiere l’errore di pensare di poter ottenere con i nostri propri sforzi l’adempimento dei bisogni più profondi” ha osservato il Papa; per questo “le persone hanno bisogno di essere richiamate allo scopo ultimo dell’esistenza” perché “senza Dio” le “nostre vite sono vuote”. Di qui “l’importanza di continuare ad offrire una solida formazione della fede”. “Quali annunciatori del Vangelo e guide della comunità cattolica – ha esortato i presuli -, voi siete chiamati anche a partecipare allo scambio di idee nella pubblica arena, per aiutare a modellare atteggiamenti culturali adeguati. In un contesto in cui la libertà di parola è apprezzata e un dibattito robusto ed onesto viene incoraggiato, la vostra è una voce rispettata che molto ha da offrire alla discussione sulle questioni sociali e morali dell’attualità”.
Matrimonio e famiglia. “Molte leggi già in vigore o in discussione” suscitano “preoccupazione” dal punto di vista morale” ha detto ancora il Papa, e “la comunità cattolica, sotto la vostra guida, deve offrire una testimonianza chiara ed unitaria su tali materie”. “Ancor più importante, tuttavia, è l’apertura graduale delle menti e dei cuori” alla “verità morale”; un ambito in cui “è cruciale il ruolo dei fedeli laici nell’agire come ‘lievito’ nella società”. Per Benedetto XVI, motivo “di profonda preoccupazione” è “la situazione della famiglia”. Richiamando il “contributo essenziale che una vita familiare sana offre alla pace entro e fra le nazioni”, il Papa ha espresso sconcerto per “il rapido declino della famiglia quale elemento basilare della Chiesa e della società”. L’aumento dei divorzi e la percezione del matrimonio “come un semplice accordo per vivere con un’altra persona” secondo il Papa negano “ai figli l’ambiente sicuro di cui hanno bisogno per crescere”, e negano “alla società” i pilastri necessari per “mantenere la coesione e il centro morale della comunità”. Di qui il compito di “proclamare con forza gli argomenti di fede e ragione che parlano dell’istituto del matrimonio”; messaggio che “è essenzialmente un ‘sì’ incondizionato e senza riserve alla vita” e “all’amore”.
(18 aprile 2008)