CRISTIANI IN ORIENTE
Istituita una rete di solidarietà e informazione
Agire con un aiuto “rapido e non burocratico” per i Cristiani in Iraq: questo l’obiettivo della rete “Cristiani in Oriente”, fondata a Vienna il 18 aprile scorso. Numerosi i partecipanti alla riunione istitutiva, rappresentanti delle Chiese cristiane orientali e delle istituzioni che operano nel settore.Aiuto e informazioni. La difficile situazione dei Cristiani in Medio oriente: questa la motivazione per l’istituzione a Vienna di una “Rete” delle comunità e istituzioni orientali in Austria. L’associazione, denominata “Christen im Orient” (“Cristiani in Oriente”), è stata fondata il 18 aprile a Vienna e deve la sua esistenza ad un’iniziativa del vescovo ausiliare di Vienna, mons. Franz Scharl “Christen im Orient” si considera sia espressione della solidarietà vissuta nei confronti dei cristiani perseguitati nei Paesi orientali, sia piattaforma per uno scambio rapido di informazioni attuali’, ha sottolineato la segretaria generale di “Pro Oriente”, Marion Wittine, intervistata dall’agenzia cattolica austriaca Kathpress al termine della riunione istitutiva dell’associazione. “L’incontro è servito da primo contatto tra i rappresentanti dei Cristiani orientali a Vienna e a un primo scambio di idee tramite eventuali progetti di supporto sia per i Cristiani in Medio oriente che per i Cristiani orientali che vivono in Austria”, ha spiegato Wittine, riferendo anche come i partecipanti alla riunione si siano trovati unanimi sul fatto che occorra “un aiuto rapido e non burocratico per i Cristiani che si trovano in situazioni di emergenza in Iraq”, nonché per i profughi cristiani provenienti dall’area. Dalla riunione è emersa l’esigenza di parlare “con una sola voce” per sensibilizzare l’opinione pubblica in modo più efficace circa la situazione dei Cristiani in situazioni di emergenza. “Pochi sanno che i Paesi del vicino oriente sono state le prime aree completamente cristianizzate e che la teologia, la spiritualità e la cultura del cristianesimo provengono proprio da queste regioni”, ha sottolineato. E in Austria? L’incontro è stato occasione anche per fornire dati circa la situazione dei Cristiani orientali in Austria. La comunità del patriarcato ortodosso di Antiochia comprende circa 150 famiglie, di cui 110 vivono a Vienna, altre 40 ad Innsbruck. Come riferito dal Chorbischof Emanuel Aydin, alla Chiesa siriana ortodossa appartengono circa 500 famiglie distribuite in tutta l’Austria, di cui 400 nella sola capitale. La comunità maronita cattolica comprende circa 40 famiglie, quella cattolica caldea circa 200 famiglie. La comunità melchita cattolica consta di circa 80 famiglie, mentre alla comunità assira appartengono 40 famiglie. La Chiesa copta ortodossa ha 10.000 membri, 6.000 dei quali vivono a Vienna: è prevista l’istituzione nella capitale di un International Coptic center. I Cristiani di origine mediorientale in Austria – appartenenti a 12 Chiese – sono per lo più di lingua araba, riuniti in un’organizzazione generale denominata “Unione dei cristiani orientali”.I protagonisti. Alla fondazione della rete erano presenti sacerdoti della gran parte delle Chiese mediorientali rappresentate a Vienna: Mihail Papas (Patriarcato Ortodosso di Antiochia), Michel Harb (Chiesa Maronita cattolica), Hanna Ghoneim (Chiesa Melchita cattolica), Chorbischof Emanuel Aydin (Chiesa Siriana ortodossa), Lukas Bakhiet (Chiesa Copta ortodossa), Raad Washan Sarah (Chiesa Cattolica Caldea), Tawer Andrious (Chiesa assira). La Chiesa cattolica romana era rappresentata da mons. Scharl che ha presieduto l’incontro presso gli uffici di “Pro Oriente”. Hanno partecipato alla riunione anche i rappresentanti delle numerose organizzazioni e le istituzioni assistenziali presenti sul territorio austriaco: Werner Frühwirth, segretario generale dell’iniziativa “Christian Solidarity International” (Csi); Alexander Kraljic, segretario generale della comunità di lavoro delle comunità cattoliche di area afro-asiatica (Arge Aag); Leo Maasburg, direttore della sede austriaca della Pontificia opera missionaria; Klaus Strassner dell’associazione “Initiative Christlicher Orient” (“Iniziativa oriente cristiano”); Herbert Rechberger, direttore dell’organizzazione assistenziale “Kirche in Not”; Wolfgang Zehetner, segretario generale dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e il Komtur Frieder Herrmann, Dikran Cevik della “Syriac Universal Alliance”, Willam Tadros dell’Unione Cristiani orientali (“Union Orientalischer Christen”), Wail Yousif, dell’associazione “Verein Stern des Orients”, nonché Kamal Abd el Nour dell’Iniziativa per l’amicizia copta-austriaca.