EUROPARLAMENTO

I valori della società

L’assemblea plenaria del 21-24 aprile

Una sessione plenaria caratterizzata da diverse problematiche a carattere sociale. Il Parlamento Ue si è riunito a Strasburgo dal 21 al 24 aprile, affrontando, fra gli altri temi, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, il sostegno finanziario a Galileo (programma europeo di navigazione satellitare), le immigrazioni illegali. I deputati hanno quindi approvato una relazione che mira ad accrescere la disponibilità di organi per trapianti, favorendo le donazioni e la ricerca in tale ambito della medicina. A stragrande maggioranza sono state poi approvate due relazioni: una sul volontariato e l’altra sulla lotta alla droga.Sostegno a tutto campo. Assistenza a favore delle fasce di popolazione più povere e delle persone malate o sole, iniziative culturali ed educative, sport, tutela dell’ambiente e protezione civile. Sono – stando ai dati presentati all’Europarlamento – i principali rami in cui operano circa 100 milioni di europei che si dedicano ad attività di volontariato; oltre la metà sono giovani. Un settore che riceve insufficienti finanziamenti pubblici, nonostante sia in grado di moltiplicare da 3 a 8 volte il denaro ricevuto mediante attività e servizi di vario tipo. Per queste ragioni “le organizzazioni di volontariato dovrebbero accedere a finanziamenti sufficienti e sostenibili senza eccessivi adempimenti burocratici”: lo ha chiesto l’Assemblea dei 27 dando il via libera alla relazione della deputata irlandese Marian Harkin. Il testo invoca esenzioni Iva e sconti fiscali per le associazioni di volontariato e indica la necessità di iniziative “a favore della mobilità dei volontari” e per “promuovere progetti transfrontalieri”.Un anno dedicato al volontariato? Con la relazione Harkin il Parlamento “incoraggia gli Stati membri e le autorità regionali e locali a riconoscere il valore del volontariato per la promozione della coesione sociale ed economica”. Le autorità pubbliche sono invitate a creare un quadro giuridico stabile e a “consultare adeguatamente il settore per sviluppare piani e strategie finalizzati al riconoscimento, sostegno, agevolazione e incoraggiamento del volontariato”. Esso, infatti, “non ha solo un valore economico misurabile, ma può anche consentire risparmi significativi per i servizi pubblici”, cui peraltro non deve sostituirsi. Si specifica inoltre che “l’attività di volontariato non deve prendere il posto del lavoro retribuito”. La relazione ricorda il ritardo che si è profilato circa l’adozione della “Carta europea del volontariato”, che dovrebbe “definire il ruolo delle organizzazioni” del settore “e stabilire i loro diritti e le loro responsabilità”. In aula è infine risuonata la richiesta di proclamare il 2011 Anno europeo del volontariato.Ue, società civile e Chiese contro la droga. Contrastare la diffusione della droga mediante campagne di informazione e di prevenzione, con il sostegno alle azioni della società civile e finanziando – nei paesi in via di sviluppo – la riconversione dei terreni che producono materia prima da cui sono tratti gli stupefacenti. Il Parlamento Ue lancia il suo “messaggio forte” all’Europa con una relazione del deputato italiano Giusto Catania, che risponde al Libro verde della Commissione sullo stesso argomento. Il testo (passato con 600 sì, 35 contrari e 32 astensioni), “riconosce il ruolo fondamentale svolto dalla società civile a sostegno della definizione, attuazione e monitoraggio delle politiche in materia di droga”; riconosce altresì che “le Chiese e le comunità religiose hanno svolto un ruolo molto attivo nella lotta contro la droga” e per questo “la loro esperienza dovrebbe essere tenuta presente” nella formulazione delle politiche comuni in materia. L’Emiciclo ritiene urgente avviare, con la collaborazione tra Ue, Stati, società civile, associazioni dei genitori e scuole, “campagne d’informazione esaustive, sui rischi e i danni alla salute fisica e mentale causati dall’uso di stupefacenti”. Le campagne dovrebbero anche sottolineare i pericoli della trasmissione maternofetale delle droghe. Aiuti specifici andrebbero inoltre previsti per “i genitori con figli tossicodipendenti”.Il compito dei media, il ruolo del Forum. Il Parlamento dei 27 invoca, contro la droga, un “fondamentale partenariato con i media”. Oltre ai consueti mezzi di comunicazione sociale, un ruolo particolare potrebbe essere svolto da internet: i media elettronici, infatti, hanno “grande influenza presso le giovani generazioni”. Nella relazione adottata a Strasburgo, l’Assemblea sottolinea “l’importanza della costituzione del Forum della società civile sulla droga come primo passo verso il coinvolgimento più concreto e costruttivo delle associazioni europee nelle dinamiche comunitarie sulla politica di prevenzione e lotta contro la droga”. Tale Forum, cui occorre conferire un mandato chiaro, dovrà “collaborare strettamente con l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze” (Oedt).