L’Ue in breve

Negoziati Turchia: i dubbi dell’Europarlamento”Trasformare le priorità e i tempi stabiliti in un piano di riforme” da attuare al più presto: l’ultimo rapporto adottato dalla commissione affari esteri dell’Europarlamento è stato al centro dell’attenzione a Strasburgo nei giorni della sessione plenaria (21-24 aprile). I deputati hanno valutato i progressi compiuti da Ankara nei negoziati di adesione all’Ue e hanno definito un testo che dovrà prossimamente essere affrontato dall’emiciclo. La deputata popolare olandese Ria Oomen-Ruijten, che ha scritto il documento, si è felicitata “per l’impegno assunto dal premier Erdogan di fare del 2008 l’anno delle riforme”; al contempo invita l’Ue a fare pressione affinché “il governo turco mantenga fede ai suoi impegni”. Tra i punti più delicati emerge anzitutto il ruolo dell’esercito nella democrazia turca e preoccupa l’inchiesta avviata dalla giustizia sul profilo costituzionale dell’Akp, il partito che esprime premier e presidente della Repubblica. Numerose le osservazioni sulla situazione delle donne e della minoranza curda (circa il 25% del totale): il rapporto insiste per il rispetto dei diritti delle minoranze, mentre chiede al Pkk di “decretare e far rispettare un cessate-il-fuoco immediato”. Un codice di condotta per vendere i videogiochi?Aiutare i genitori a decidere quale videogioco sia adatto ai loro figli. È uno dei compiti principali che l’Ue individua in una fase di grande espansione del settore, che nel 2008 dovrebbe creare un giro d’affari nell’Ue27 di oltre 7 miliardi di euro. “Il timore avvertito dal pubblico è che i videogiochi”, sempre più spesso accessibili anche via internet e telefoni cellulari, “possano causare comportamenti aggressivi”, spiega una nota della Commissione. Una paura “resa più acuta da casi di sparatorie a scuola, come quella di Helsinki (Finlandia), del novembre scorso”, che ha indotto varie autorità nazionali a vietare o bloccare alcuni videogiochi come Manhunt 2. “In risposta a queste preoccupazioni – spiega la commissaria ai media, Viviane Reding – l’Esecutivo ha censito le misure di protezione dei minorenni dai videogiochi dannosi in vigore nei 27 Stati membri”. Ne è risultato che 20 paesi applicano attualmente Pegi (Pan European Games Information – Informazioni paneuropee sui giochi), sistema di classificazione in base all’età messo a punto dal settore. In una quindicina di Stati esistono poi specifiche normative. Per la Commissione ciò non basta: bisogna aggiornare il sistema Pegi ed elaborare “entro due anni un codice di condotta per i dettaglianti per la vendita di questi giochi ai minorenni”.Il premio Carlo Magno 2008 ad Angela MerkelÈ la cancelliera tedesca Angela Merkel la vincitrice del premio Carlo Magno 2008. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a personalità che hanno contribuito in modo significativo alla causa dell’unificazione continentale. Dedicato al fondatore del Sacro Romano Impero, vissuto e sepolto ad Aquisgrana, il premio è stato assegnato in passato a numerosi “europeisti” fra cui papa Giovanni Paolo II, Jean Monnet, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Robert Schuman, Jacques Delors, Simon Veil, Francois Mitterrand, Helmut Kohl. La cerimonia, che si svolgerà il 1° maggio nel municipio della città tedesca, sarà preceduta il 29 aprile dall’assegnazione del premio “Carlo Magno per i giovani”. Alla sua prima edizione, il riconoscimento “finanzia progetti che promuovono una visione condivisa dell’identità e dell’integrazione europea”. Secondo una nota del Parlamento Ue, “i tre progetti vincitori dovranno anche rappresentare un esempio della convivenza degli europei in una sola comunità”.I Trattati Ue “consolidati” disponibili on lineL’integrazione comunitaria si ispira "alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell’Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e dello Stato di diritto". La formulazione fa parte del preambolo del Trattato sull’Unione europea. La versione consolidata di questo testo come quello "sul funzionamento dell’Ue" (ovvero i nuovi testi-quadro dei 27) sono ora disponibili nelle lingue ufficiali ai siti: www.europa.eu/lisbon_treaty e www.consilium.europa.eu. I due testi sono l’elaborazione delle numerose novità intervenute con la definizione del Trattato di Lisbona; nei primi mesi del 2008 sono passati al vaglio dei servizi giuridici e di traduzione di Bruxelles. La versione consolidata del Trattato Ue comprende preambolo e 55 articoli; quella del Trattato sul funzionamento Ue conta 358 articoli. A ciò si aggiungono oltre 200 pagine di protocolli e dichiarazioni aggiuntivi. L’articolo che riguarda il rapporto tra Ue, chiese e organizzazioni filosofiche è diventato il numero 17 e fra l’altro recita: "Riconoscendone l’identità e il contributo specifico, l’Ue mantiene un dialogo aperto, trasparente e regolare con tali chiese e organizzazioni".