Austria: padrini e madrine per bimbi disabiliÈ stata presentata a Vienna nei giorni scorsi una nuova iniziativa dell’organizzazione assistenziale austriaca “Licht für die Welt” a favore dei ciechi e degli ipovedenti nei Paesi del Sud del mondo. La campagna – come ha spiegato Rupert Roniger, direttore dell’organizzazione – ha l’obiettivo di trovare 100 padrini o madrine per altrettanti bambini disabili in Africa entro la giornata mondiale del bambino, che verrà celebrata il 20 settembre. Sono 45 milioni i bambini disabili che nei Paesi in via di sviluppo vivono “una vita di totale emarginazione”, ha aggiunto. “I bambini disabili sono spesso completamente dipendenti dalle loro famiglie per tutta la vita e vengono nascosti per vergogna dall’ambiente sociale”. L’iniziativa, ha affermato Roniger, nasce proprio con l’intento di combattere questa tendenza ed è incentrata sul finanziamento delle terapie riabilitative dei bambini disabili. “Le sole cifre su questa miseria di massa sono molto meno toccanti delle vicende dei singoli”, ha osservato Chris Lohner, che ha presieduto la conferenza stampa di presentazione. “I padrini e le madrine verranno informati sull’utilizzo concreto delle loro offerte, senza tuttavia entrare in contatto diretto con il bambino patrocinato”, per evitare una “barriera di gratitudine”, in quanto “per chi ha avuto la fortuna di nascere in Europa centrale, anziché in Africa”, aiutare è “un obbligo morale”. Veronika Fialka-Moser, primario della clinica universitaria per la Medicina riabilitativa a Vienna, ha sottolineato come “il supporto nell’ambito della riabilitazione comprende interventi, terapie fino all’adattamento di protesi e l’addestramento all’uso di sedie a rotelle o bastoni per ciechi. Questo è un aiuto concreto all’auto-aiuto, perchè la possibilità di sopravvivenza dei bambini aumenta con la possibilità di svolgere autonomamente il maggior numero di attività quotidiane possibile. Irlanda del Nord: sacerdoti… cantanti per la SonySaranno i primi parroci della storia ad occupare la cima delle top charts, le canzoni più vendute in Gran Bretagna. Don Eugene O’Hagan, don Martin O’Hagan e don David Delargy, tre sacerdoti del nord Irlanda hanno appena firmato un contratto record da un milione di sterline, 1,2 milioni di euro con la Sony per un album che verrà messo in commercio il prossimo novembre in tempo per gli acquisti natalizi. Il cd che si chiamerà “The priests”, ovvero i sacerdoti, comprenderà parti in latino della Messa, gli inni cattolici più noti come l’Ave Maria e Panis Angelicus e una selezione di classici. Il contratto contiene una clausola che specifica che ai sacerdoti non verrà chiesto nessun impegno per promuovere l’album che possa interferire con i loro impegni di parroci e che non parteciperanno in nessuna attività che entri in conflitto con le loro convinzioni religiose. Don Eugene, 48 anni e don Martin, 45, sono amici di don David, 44 anni dai tempi della scuola. I tre sono stati ordinati nello stesso periodo e hanno fatto parte del coro in Vaticano. Tornati in Irlanda dove sono parroci, rispettivamente, di Ballyclare, Cushendun e Hannahstown, hanno cominciato a cantare insieme. “Volevamo fare un album costruito sulla Messa in latino e avevamo bisogno di qualcuno che cantasse”, ha spiegato il manager della Sony Nick Raphael, “l’Irlanda sembrava un buon posto dal quale cominciare e ci hanno suggerito questi tre sacerdoti. Abbiamo chiesto loro di mandarci un dvd e siamo rimasti colpiti dalla qualità delle canzoni”. Don Eugene ha dichiarato al quotidiano britannico “Daily Telegraph” che il contratto potrebbe essere “un piano di Dio”. I soldi ricavati dalla vendita dell’album andranno ad associazioni benefiche.Germania: tv, anche un canale copto-ortodossoAumenta l’offerta di programmi televisivi cristiani in Germania. La commissione sulla concentrazione dei media (Kek) di Potsdam ha recentemente autorizzato l’inaugurazione di un canale copto-ortodosso. Secondo quanto riferito dalla Kek, è in corso la fondazione dell’organizzazione responsabile della testata, Coptic Christian Channel. L’organizzazione è supportata dall’Associazione delle comunità copte, che consta di 50 membri. Il palinsesto della nuova rete televisiva sarà dedicato per lo più alla formazione cristiana e alla consulenza su argomenti cristiani. La rete trasmetterà in un primo momento in lingua inglese e araba, successivamente anche in tedesco via satellite (Eutelsat Hotbird). Non è ancora stata definita la data di inizio delle trasmissioni che avranno come destinatari principalmente i cristiani copti, ossia i cristiani che vivono in Egitto e che rappresentano il 10 per cento circa della popolazione dello Stato nord-africano, nonché la piccola comunità copta-ortodossa esistente in Germania, che conta circa 5.000 persone.