ECUMENISMO

Italia, Francia, Turchia, Mosca

Italia: a Mosca la Chiesa di San Nicola a Bari E’ stato firmato lo scorso 29 aprile l’atto ufficiale di trasferimento della proprietà del complesso immobiliare della Chiesa ortodossa russa di San Nicola dalla municipalità di Bari al governo italiano che lo ha a sua volta consegnato alla Federazione russa e quindi al Patriarcato di Mosca. A firmare l’atto sono stati il sindaco della città italiana Michele Emiliano e la direttrice generale dell’Agenzia del demanio pubblico Elisabetta Spitz. La principale intesa sul trasferimento del complesso religioso si era raggiunta nel corso di un vertice russo-italiano che si è tenuto a Bari nel marzo del 2007. Il 22 novembre scorso, durante una visita ufficiale dell’allora primo ministro Romano Prodi a Mosca, fu adottata una dichiarazione intergovernativa in cui il governo italiano si impegnava a consegnare il complesso religioso alla Russia. In cambio, il comune di Bari ha ricevuto la caserma “Rossani” e 13 milioni di euro destinati alla sua ristrutturazione. La notizia del passaggio dell´edificio agli ortodossi ha fatto il giro di tutta la Russia. Per i fedeli della Chiesa di Mosca, guidata dal patriarca Alessio II, possedere una chiesa nella città di San Nicola ha un alto valore simbolico e religioso. L’atto è stato presentato in una conferenza stampa da padre Vladimir Kuchumov, del Patriarcato di Mosca, e dal sindaco Emiliano che si è soffermato a parlare della valenza religiosa dell´operazione. “Quando nel 1984 Papa Giovanni Paolo II venne in visita a Bari – ha ricordato – ne parlò come di una città che avrebbe potuto giocare un ruolo di grande importanza nella ricucitura del dialogo tra le Chiese cristiane grazie alle presenza delle reliquie di San Nicola. E ancora a maggio del 2006, in occasione del Congresso eucaristico svoltosi a Bari, Benedetto XVI, appena sceso dall’elicottero, esordì con una frase, ‘felice Bari’ che allude proprio ai canti ortodossi tradizionali”. Francia: solidarietà con i cristiani di AlgeriaSi è svolto dal 1 al 4 maggio a Toulouse il X Sinodo nazionale della Chiesa riformata di Francia alla quale hanno partecipato 250 delegati, pastori e laici. Durante i lavori, è stato rivolto un messaggio di solidarietà ai cristiani di Algeria. “Il Sinodo – si legge nel testo – si è commosso della situazione in cui si trova la vostra Chiesa che si vede notificare la chiusura dei luoghi di culto e il divieto di testimonianza pubblica del Vangelo. Questa difficile situazione non può restare sotto silenzio”. Il Sinodo si impegna a rafforzare i legami di aiuto e sostegno spirituale tra la Chiesa riformata di Francia e le Chiese di Algeria e a “portare la vostra causa presso le autorità francesi attraverso la Federazione protestante di Francia affinché proseguano il dialogo con le autorità algerine in merito alla libertà religiosa nel vostro paese”. Bartolomeo I: nuova denuncia al governo turcoRivolgendosi recentemente ad alcuni pellegrini originari di Kilkis in Grecia, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, è tornato a denunciare i numerosi problemi causati dal governo turco nei confronti del Patriarcato. “La prospettiva europea della Turchia – ha detto Bartolomeo – ha ravvivato le nostre speranze in un domani migliore. Ma, fino ad oggi, non abbiamo visto nulla di concreto. Né la scuola di Chalki è stata riaperta né sono stati risolti i problemi dei beni delle nostre comunità, chiese e fondazioni che malgrado la promulgazione di una legge sui beni religiosi, non sono stati ancora regolati; tuttavia, noi speriamo”. Riguardo la posizione dell’Europa verso la Turchia, il Patriarca ha detto: “L’Europa ricorda costantemente alla Turchia l’obbligo di rispetto per i diritti delle minoranze, delle libertà religiose e in genere per i diritti dell’uomo”.Mosca: Alessio II incontra mons. KothgasserIl 27 aprile scorso, domenica di Pasqua per gli ortodossi, il Patriarca Alessio II ha ricevuto nella cattedrale Cristo Salvatore di Mosca, una delegazione della diocesi cattolica di Salisburgo (Austria) guidata dall’arcivescovo mons. Alois Kothgasser. Nell’accogliere la delegazione, il patriarca ha sottolineato i buoni rapporti che intercorrono in Austria tra la Chiesa cattolica e la diocesi della Chiesa ortodossa russa. “Siamo riconoscenti ai rappresentanti della Chiesa cattolica romana per la loro attenzione verso i nostri fedeli che vivono in Austria e per l’aiuto che viene dato loro”. “Guardiamo con grande attenzione allo sviluppo dei rapporti amichevoli con l’arcidiocesi cattolica di Salisburgo non solo per l’importanza culturale e storica della vostra città ma soprattutto perché è arrivato il tempo di far progredire la collaborazione tra ortodossi e cattolici”. L’arcivescovo cattolico ha magnificato la testimonianza cristiana lungo i secoli data anche con il martirio dalla Chiesa ortodossa russa ed ha invitato il Patriarca a visitare Salisburgo.