ECUMENISMO
Russia: lettera del Papa ad Alessio IILa visita in Russia del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ha offerto a papa Benedetto XVI l’opportunità di esprimere al Patriarca Alessio II la sua personale “stima” e apprezzamento per il suo “impegno a migliorare le relazioni tra cattolici e ortodossi”. E’ quanto si legge nel messaggio del Papa che il card. Kasper ha personalmente consegnato a Mosca ad Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. “Con gioia – si legge nel messaggio – guardo alla esperienza di crescente vicinanza tra di noi, accompagnata dal desiderio comune di promuovere gli autentici valori cristiani e di dare testimonianza a nostro Signore in una comunione sempre più profonda”. “Altro segno di fraternità e amicizia verso la Chiesa cattolica”, ha aggiunto Benedetto XVI, è stato l’invito al card. Kasper da parte di Sua Eminenza Kirill, Metropolita di Smolensk e Kaliningrad e Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca. Il metropolita ha invitato il cardinale a visitare la sua Eparchia in occasione del suo onomastico. “Questo – scrive il papa – non è solo un segno di benevolenza personale, ma anche un gesto verso la Chiesa Cattolica di cui il card. Kasper è un rappresentante”. Nel suo messaggio ad Alessio II, Benedetto XVI ricorda la visita che Kasper ha fatto in questi giorni a Kazan per venerare l’icona della Madre di Dio che papa Giovanni Paolo II volle fosse riportata in Russia nel 2004. Poi ha aggiunto: “Sua Santità si è impegnato sempre di più a dialogare con gli altri cristiani e i membri delle altre religioni, ed è con profonda gratitudine e con devoto interesse che seguo i segni di amicizia e fiducia che la sua Chiesa e i suoi rappresentanti hanno dimostrato in tanti modi”. Le Lettera si conclude con una invocazione a Cristo Risorto affinché sia Lui ad “avvicinarci gli uni agli altri, così che possiamo percorrere insieme il nostro viaggio verso la piena comunione in Lui”. Irlanda: summit sulle “cluster bombs”Il plauso delle Chiese cristiane e di “Religions for Peace” Europa per la firma al trattato per la messa al bando delle “cluster bombs” a Dublino. “Le Chiese nel mondo – scrive Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese – sono molto incoraggiate dal fatto che 109 governi siano stati in grado di mettere al bando le munizioni a grappolo”. Kobia sottolinea il fatto che il trattato di Dublino rappresenta un “passo importante” per i civili che “sono stati mutilati dall’uso indiscriminato di queste armi e per le popolazioni che vivono dove le bombe a grappolo sono state utilizzate. La messa al bando delle “cluster bombs” salverà in futuro molte vite”. Kobia si rivolge poi ai “ai governi che non hanno partecipato al tavolo dei negoziati” appellandosi affinché “sempre più Stati” parteciperanno alla Convenzione di Oslo alla fine dell’anno. Anche Vebjørn Horsfjord, segretario generale del Consiglio Europeo di “Religions for Peace” (cartello che riunisce ebrei, cristiani, musulmani nonché buddisti, indù, sikh e zoroastriani) plaude in un comunicato diffuso oggi il trattato di Dublino ed esprime la speranza “che sempre più Paesi possibili possano firmare ad Oslo la messa al bando. Le cluster bombs – aggiunge – colpiscono in maniera indiscriminata i civili, e in particolare i bambini quindi vanno molto al di là dei target militari”. Italia: una “voce” per il popolo ZimbabweIn occasione della partecipazione del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, al vertice Fao che si tiene a Roma in questi giorni, l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, manifesta la propria viva preoccupazione per la violazione dei diritti umani in quel paese, martoriato da una politica economica scellerata che ha prodotto un tasso di inflazione tra i più alti al mondo. “La situazione di povertà della popolazione – si legge in un comunicato dell’Ucebi – è aggravata dalla piaga dell’HIV e dalla malnutrizione che colpisce la maggioranza della popolazione e in particolare i bambini.”Lo scopo delle violenze – aggiunge – è quello di intimidire gli elettori in vista del secondo turno elettorale fissato per il 27 giugno e costringerli a confermare la loro fiducia alle forze governative al potere. L’Unione Battista chiede a viva voce il rispetto della volontà del popolo zimbawano e chiede che osservatori internazionali possano garantire la regolarità delle procedure democratiche per le elezioni del 27 giugno”.Francia: solidarietà per i cristiani di AlgeriaNuovo appello alla solidarietà ai cristiani di Algeria. È stato lanciato dalla Federazione protestante di Francia in un momento in cui – si legge nel comunicato – “molti algerini protestanti ed evangelici sono condannati per esercizio illegale di un culto non musulmano incorrendo ad arresti e pesanti ammende”. “La Federazione saluta il coraggio e la perseveranza degli algerini, cristiani e non, che difendono la libertà di coscienza, di culto e di espressione nel loro paese” e si associa “a tutte quelle voci che si elevano per difendere le libertà democratiche in Algeria, mettendo in guardia contro ogni tentativo di repressione”.