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Tre buone notizie

Balcani, dialogo Palestina – Israele, tutela ambientale

L’Assemblea dei 27 è tornata a riunirsi questa settimana in plenaria a Bruxelles (4-5 giugno) concentrandosi su temi di politica estera, sulla lotta allo sfruttamento sessuale in vista dei Campionati europei di calcio, sulla lotta alla contraffazione. Un dibattito in emiciclo, cui hanno partecipato i vertici di Consiglio e Commissione, era dedicato alla Unione per il Mediterraneo, che vedrà la luce con il vertice del 13 luglio a Parigi. La scorsa settimana, invece, la sede dell’Europarlamento ha ospitato tre significativi eventi di carattere politico.Allo stesso tavolo serbi e kosovari. Il 26-27 maggio si è svolta negli edifici di Bruxelles una riunione dell’Assemblea interparlamentare dell’Europa sudorientale: erano presenti deputati europei assieme a deputati serbi e kosovari per discutere del futuro della regione balcanica, tenuto conto della situazione creatasi con la dichiarazione di indipendenza del Kosovo del 17 febbraio. Complessivamente si è trattato di una opportunità di dialogo, cui non sono mancati i contributi delle parti interessate. Oliver Dulić, presidente del parlamento serbo, ha tra l’altro affermato: “Non ho problemi a parlare con i colleghi albanesi del Kosovo e continuerò a stare in contatto con loro. Dobbiamo lanciare dei negoziati per un futuro comune, perché per me e per quelli della mia generazione, e probabilmente per la maggioranza dei serbi, il processo di riconciliazione fra i due gruppi è l’avvenimento regionale più importante”. Gli ha fatto eco il collega Jakup Krasniqi, che presiede l’assemblea legislativa kosovara: “Ci attende un futuro comune nell’Ue, quindi dobbiamo sederci assieme e discutere. Abbiamo accettato di buon grado questa iniziativa del Parlamento dell’Unione e siamo convinti che siano state aperte nuove prospettive per i paesi nella nostra regione”. A guidare i lavori era l’europarlamentare olandese Joost Lagendijk, secondo cui “dopo anni di rifiuto, ora almeno” serbi e kosovari “si sono confrontati apertamente e spero che questo appuntamento abbia un seguito a livello locale”. Molteplici i temi affrontati: sviluppi socio-economici della regione, immigrazione e visti, ruolo dei parlamenti nazionali nel processo d’integrazione regionale, rapporto Balcani-Ue.Meeting tra giovani israeliani e palestinesi. Ventun giovani, di nazionalità europea, israeliana e palestinese, hanno invece preso parte dal 25 al 28 maggio a un meeting dal titolo “Identità e politica”, dedicato ai temi della diversità e dell’integrazione culturale e civile. L’iniziativa era inserita nel quadro del 2008 Anno del dialogo interculturale. Questo appuntamento – ha spiegato Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento Ue – offre “un’occasione unica per uno scambio di esperienze politiche e personali e di stabilire legami interpersonali”. I partecipanti hanno discusso fra loro e con alcuni eurodeputati su argomenti quali il valore della reciproca conoscenza, lo scambio tra culture e tradizioni, la costruzione della democrazia e della pace e il rispetto dei diritti umani. In chiusura dei lavori, i partecipanti hanno steso un messaggio comune, nel quale si attesta che il coinvolgimento di giovani impegnati politicamente “è cruciale per trasformare il presente conflitto” in Medio Oriente “in un futuro di pace”. “Siamo convinti – si legge nel documento – che ciò che abbiamo sperimentato in questi giorni”, sotto gli auspici dell’Europarlamento “ha una grande rilevanza nell’ambito degli sforzi per costruire la pace”. A Bruxelles i giovani si sono scambiati “punti di vista ed esperienze di vita”, nella speranza – affermano – di porre le fondamenta per una reciproca fiducia e collaborazione tra le generazioni future.Difesa ambientale: un impegno comune. Una segnalazione va inoltre agli Energy Globe Awards, premi assegnati dall’Ue ai migliori progetti per la tutela ambientale e il contrasto ai cambiamenti climatici. La cerimonia di consegna (i “concorrenti” provenivano da 109 paesi) si è svolta il 26 maggio, alla presenza delle più altre cariche comunitarie, dell’ex segretario Onu, Kofi Annan, e dall’attore indiano Aamir Khan. Alla serata hanno preso parte, con esibizioni musicali, i cantanti Dionne Warwick, Zucchero e Alanis Morissette. Il giorno seguente al Parlamento si è tenuta una conferenza sul tema dell’energia sostenibile. Secondo Kofi Annan, “il tema del cambiamento climatico non riguarda solo l’ambiente, ma rappresenta una minaccia complessa”, che incontra “altre emergenze, come i conflitti, la povertà, il terrorismo”, con influssi pesanti sull’economia mondiale. Per Annan, però, “le azioni dei singoli e della collettività possono invertire il trend” in senso positivo. L’ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov, oggi impegnato in campo ecologista, ha sostenuto che occorre invece una “nuova glasnost”, che “coinvolga la gente, la trasparenza e la mobilitazione dei governi”. Per l’oratore “la crisi ambientale rappresenta la sfida numero uno; viviamo in un mondo globalizzato e dobbiamo quindi lavorare insieme”.