Scozia: aborto, politici dalle coscienze intorpiditeDopo tre giorni di incontri, la scorsa settimana, con il primo Ministro Gordon Brown, il leader dell’opposizione David Cameron e scambi con i parlamentari cattolici il card. Keith O’Brien, presidente della Conferenza episcopale cattolica scozzese ha chiesto a politici e congregazioni cattoliche di fare un esame di coscienza all’indomani del voto parlamentare sulla legge sull’embriologia e l’aborto. O’Brien ha detto ai parlamentari di Westminster, durante una messa nella cripta della Camera dei Comuni, che viviamo in un’età di confusione e sfide morali e ha riaffermato il ruolo della coscienza individuale. “Per quanto la Chiesa riconosca l’inviolabilità della coscienza, la triste realtà è che la maggioranza dei politici ha sostenuto vari attacchi alla vita umana senza sentire il rimprovero della loro coscienza. Secondo il cardinale le infinite distrazioni della vita moderna hanno intorpidito le coscienze dei cattolici e anche quelli che si considerano fedeli alla chiesa hanno acconsentito al “diritto di scegliere”. In un incontro con i politici scozzesi, sempre a Londra, il porporato ha detto che il suo messaggio era inteso a promuovere la vita nel senso più ampio della parola e comprendeva un appello ad aiutare chi muore di fame, sostegno alla campagna contro le armi nucleari e una consapevolezza più profonda dei problemi legati al riscaldamento ambientale. Il cardinale ha sottolineato il ruolo della Chiesa nel dibattito politico dicendo: “possiamo ricordare i valori fondamentali sui quali qualsiasi società giusta va costruita, valori che promuovono la dignità di ogni vita umana, che riaffermano la necessità di sostenere la vita umana, I limiti della sussidiarietà e la sfida della solidarietà”. Germania: missionari coraggiosi cercasiPer la seconda volta, il Bonifatiuswerk, opera caritativa dei cattolici tedeschi, ha indetto un premio intitolato a San Bonifacio. “Cerchiamo progetti missionari esemplari in Germania”, ha detto il segretario generale dell’organizzazione, mons. Georg Austen alla presentazione del premio, avvenuta nei giorni scorsi a Paderborn. Come per la sua prima edizione, che risale al 2006, si cercano missionari coraggiosi. Possono partecipare comunità parrocchiali, gruppi della Prima Comunione o della Cresima, gruppi biblici, ma anche singoli. “Con questo nostro premio, vogliamo sostenere le persone, dentro e fuori la Chiesa ad annunciare la fede in modo deciso”, ha sottolineato Austen. “I progetti non devono essere necessariamente costosi”, ha proseguito. “Cerchiamo progetti piccoli, intelligenti, ma anche progetti attuati in modo costante”. Giornate dedicate ai bambini, musical, tavole rotonde, giornate di meditazione, progetti cinematografici, azioni quaresimali: queste sono alcune delle possibilità a disposizione. “Riceveremo con gioia le proposte, tanto variopinte quanto la nostra fede”. Il premio per le azioni missionarie è stato istituito dall’ex caporedattore della Kölner Kirchenzeitung, settimanale dell’arcidiocesi di Colonia. Una giuria composta da sei esperti visionerà e valuterà i progetti pervenuti (nella prima edizione ne erano stati inviati 185). I due premi in palio verranno assegnati il 9 novembre 2008 a Berlino alla presenza del card. Gorge Sterzinsky, durante l’inaugurazione dell’azione per la Diaspora.Austria: “Processo 2010″, la Chiesa guarda al futuro”La Chiesa della Stiria vuole essere missionaria”: questo l’obiettivo dichiarato da mons. Egon Kapellari, vescovo di Graz, in occasione della costituzione del consiglio diocesano della Stiria, avvenuta nei giorni scorsi presso il castello di Seggauberg presso Leibnitz. “Ancora oggi, la Chiesa è un fattore importante nel complesso della cultura esistenziale umana”. “I cristiani portano nel quotidiano della nostra società molto cuore e molto cervello, spesso inavvertitamente e senza ricevere alcun ringraziamento, nel segno del Vangelo”, ha aggiunto Kapellari, ribadendo la vocazione missionaria della Chiesa in Stiria, “che non si tira indietro”, ha sottolineato nel suo intervento su “Prozess 2010” (“Processo 2010”), iniziativa avviata dalla Chiesa della Stiria nel 1998 per affrontare le sfide del futuro della diocesi. L’incontro è stato anche occasione per ripercorrere le tre fasi dell’iniziativa che ha comportato grossi cambiamenti a livello organizzativo, finanziario e operativo: in particolare l’inserimento delle parrocchie in associazioni di parrocchie in cui non solo i sacerdoti, ma anche gli assistenti alla pastorale possano svolgere compiti in più parrocchie. Tra i partecipanti alla sessione di costituzione del consiglio diocesano vi erano il vescovo ausiliario di Graz, mons. Franz Lackner, il vescovo emerito mons. Johann Weber, rappresentanti del consiglio presbiterale della Stiria, nonché di organizzazioni di laici come l’Azione cattolica, il sovrintendente evangelico della Stiria Hermann Miklas in qualità di presidente del Forum ecumenico della Chiese cristiane e Horst Pirker, che ha diretto un comitato di controllo nell’ambito di “Prozess 2010”.