EUROPARLAMENTO

Religioni, ambiente, salute

Tre temi importanti presentati nell’emiciclo da due donne

Una sessione plenaria segnata dal “no” irlandese al Trattato di Lisbona e dall’approvazione della “direttiva rimpatri” per gli immigrati irregolari. Il Parlamento Ue, riunito a Strasburgo dal 16 al 19 giugno, ha offerto l’occasione per anticipare i temi che si sarebbero affrontati durante il successivo Consiglio europeo (19-20 giugno). Dall’aula sono giunti anche il via libera all’ingresso della Slovacchia in Eurolandia e il voto che ha confermato la nomina del francese Jacques Barrot commissario alla giustizia, libertà e sicurezza e dell’italiano Antonio Tajani ai trasporti.Religioni nel mondo, contributo alla pace. “La dimensione religiosa è una componente essenziale del dialogo interculturale, perché le fedi fanno parte della storia e della cultura dei popoli”: lo ha ricordato nel suo discorso in emiciclo Asma Jahangir, relatrice speciale sulla libertà di religione e di credo dell’Alto commissariato per i diritti umani Onu. Invitata a partecipare a una seduta solenne nell’ambito del 2008 Anno del dialogo tra le culture, Jahangir ha affermato che “la storia dell’Europa è costellata da molteplici apporti, idee e contributi, compresi quelli provenienti dalle religioni. Ma non possiamo scordare nemmeno le guerre di religione che hanno segnato nel tempo la stessa Europa”. Pakistana, attivista dei diritti umani e per questo perseguitata e arrestata nel suo paese, Asma Jahangir è attualmente impegnata a tutelare l’esercizio della libertà di religione nei cinque continenti. L’incaricata delle Nazioni Unite ha segnalato l’importanza di “interpretare il confronto tra le culture e le religioni in senso ampio, come contributo decisivo alla pace, alla democrazia, all’integrazione e al rispetto dei diritti e delle libertà personali”.“Valorizzare il ruolo della famiglia e delle donne”. Nel suo intervento davanti all’Assemblea, Asma Jahangir ha invitato a “superare gli atteggiamenti di intransigenza talvolta espressi dai gruppi religiosi”, a “valorizzare la diversità e il reciproco rispetto tra i credenti”, a “coinvolgere nel dialogo interreligioso i credenti di tutte le fedi e anche le persone che oggi sembrano aver perso la fede”. Secondo l’incaricata Onu, “il dialogo tra le culture e le religioni non esclude le critiche reciproche, purché esse avvengano nel pieno rispetto dell’altro, in modo informato, e dopo aver creato un clima di reciproca stima e fiducia”, al fine di evitare malintesi e prese di posizione violente. Per l’oratrice, ci sono poi persone e categorie che possono “portare un contributo particolare a tale confronto”: “la famiglia, dove può maturare una apertura mentale positiva verso l’altro” (e un caso particolare è rappresentato secondo Jahangir dai matrimoni misti); la scuola, gli artisti e i giornalisti. L’oratrice ha quindi ribadito il contributo specifico che “può giungere dalle donne, che più di tutti soffrono a causa della intolleranza religiosa nel mondo”.Meno rifiuti per tutelare ambiente e salute. “Misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti”: è il tema affrontato da una complessa direttiva comunitaria, approvata in via definitiva dallo stesso Europarlamento dopo un lungo iter legislativo. Il documento, di cui era relatrice la deputata inglese Caroline Jackson, definisce una vera e propria “strategia europea” su un tema che “coinvolge tutti gli Stati membri”. La nuova normativa fissa misure per ridurre la produzione di rifiuti e impone il ricorso a regimi di raccolta differenziata entro il 2015, comunque preferiti all’incenerimento e alla valorizzazione termica. Numerose le incombenze assegnate alla Commissione che ad esempio dovrà “formulare un piano d’azione per ulteriori misure di sostegno a livello europeo volte a modificare gli attuali modelli di consumo” e “definire una politica di progettazione ecologica (eco-design) dei prodotti che riduca la produzione di rifiuti e la presenza in essi di sostanze nocive, favorendo tecnologie incentrate su prodotti sostenibili, riutilizzabili e riciclabili”. Gli Stati Ue hanno 24 mesi di tempo per “attuare le disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva”.Sicurezza sulle strade; partnership con la Russia. Numerosi e assai diversi per importanza gli altri punti toccati dagli eurodeputati. Fra questi, alcune misure per la sicurezza sulle strade e la tutela dei pedoni, il caso dei “polli al cloro”, la spinosa questione della proprietà delle reti elettriche. Le dichiarazioni di esponenti del Consiglio e della Commissione hanno avviato un dibattito riguardante il vertice tra Unione europea e Federazione russa che si svolgerà a Khanty Mansiysk, in Siberia, il 26 e 27 giugno. Un appuntamento bilaterale di prima rilevanza, come sottolineato da quasi tutti gli interventi dei deputati, necessario per fare il punto sul rinnovo del partenariato con Mosca, dal quale dipendono anche una miriade di aspetti concreti, a partire dagli scambi commerciali e dalle forniture energetiche dei Ventisette.