GRAN BRETAGNA

Scozia, Irlanda, Inghilterra

Scozia: no a eutanasia e rapporti sessuali tra minoriIl card. Keith O’Brien, leader della Chiesa Cattolica scozzese, apparirà il prossimo mese su un canale della BBC mentre tenta di convincere una famosa politica scozzese a non porre fine alla propria vita. Margo MacDonald, in parlamento dal 1973, ha rivelato nel 2002 di soffrire di Parkinson e nei primi mesi di quest’anno, durante una seduta parlamentare, ha parlato del suo desiderio di morire prima che la malattia si aggravi. O’ Brien, che ha spesso condannato la mentalità che favorisce l’eutanasia come “cultura di morte” cercherà di convincere la parlamentare a cambiare idea.Attraverso il proprio portavoce Ronnie Convery la Chiesa Cattolica scozzese ha dato il benvenuto alla decisione del parlamento di non depenalizzare i rapporti sessuali tra minori. In questo momento in Scozia un ragazzo tra I 13 e I 15 anni che abbia rapporti sessuali con il consenso della partner può essere accusato di aver violato la legge. Il parlamento scozzese aveva lanciato nelle scorse settimane un processo di consultazione per vedere se esiste un movimento di opinione favorevole a cambiare la legge e non rendere più perseguibili per legge ragazzi di questa età. I ministri scozzesi hanno deciso, ascoltate diverse voci nella società, che depenalizzare l’attività sessuale tra minori darebbe un messaggio sbagliato e renderebbe vulnerabili bambini e ragazzi. Un punto di vista condiviso dalla Chiesa Cattolica secondo la quale la legge stabilisce gli standard della società e cambiarla diffonderebbe il messaggio che i rapporti sessuali sono un’attività ricreativa possibile per qualsiasi fascia di età. Irlanda: i vescovi e il congresso eucaristicoIl card. Sean Brady, arcivescovo di Armagh e leader della Conferenza episcopale irlandese, e l’arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin, hanno dato il benvenuto all’annuncio del Papa che Dublino ospiterà il 50° Congresso internazionale eucaristico nel 2012. Parlando dal Quebec dove si è svolto il precedente, i due leader della Chiesa Cattolica irlandese hanno detto di sentirsi “al tempo stesso onorati e resi umili” dalla decisione del Papa. “Mentre il tema del prossimo congresso deve essere ancora definito – hanno spiegato Brady e Martin – siamo profondamente consapevoli che il 2012 rappresenta anche il 50°anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II”. “Lo scopo del congresso è approfondire la nostra conoscenza dell’Eucaristia, centrale nella fede cattolica – hanno detto gli arcivescovi di Armagh e di Dublino -. La Chiesa ha ricevuto l’Eucaristia dal Signore. L’Eucaristia è la fonte e il culmine della vita di ogni seguace di Gesù. Chiediamo ai fedeli di pregare lo Spirito Santo, e che la sua opera ci guidi ad apprezzare in modo più profondo la presenza di Gesù in mezzo a noi, per amore nostro, nel dono dell’Eucaristia”. “La presenza del congresso a Dublino sarà un evento internazionale – hanno aggiunto Brady e Martin -, la celebrazione attirerà migliaia di pellegrini e permetterà ai cattolici a casa loro e all’estero di incontrarsi, pregare insieme e discutere problemi di fede”. I due arcivescovi hanno ricordato che è la seconda volta che Dublino e l’Irlanda accolgono il Congresso eucaristico internazionale e che “nei prossimi quattro anni le parrocchie irlandesi verranno invitate a far sapere quali ritengono i modi migliori di celebrare il congresso”.Inghilterra: Giornata della vita su malattie mentali Dedicata ai tabù delle malattie mentali la prossima giornata della vita della Chiesa Cattolica di Inghilterra e Galles che verrà celebrata in tutte le parrocchie il 6 luglio.Parlando dell’iniziativa il vescovo Bernard Longley ha spiegato che “una persona ogni quattro sperimenta qualche forma di malattia mentale nella propria vita”. A sottolineare che “spesso il legame tra malattia mentale e vita spirituale” e’ frainteso è stata Sheila Hollins, presidente dell’ordine degli psichiatri, presente alla conferenza stampa. “A volte – ha spiegato – le persone pensano che se sei un buon cattolico questo dovrebbe essere sufficiente. Viene visto come un segno di debolezza il fatto che non riesci a controllare le tue emozioni. Ma pensare in questo modo significa non capire le malattie mentali”. Roberta Canning, volontaria in un progetto sul matrimonio della Chiesa Cattolica che ha un figlio che ha sofferto di malattie mentali, ha detto di aver trovato molto aiuto nella Chiesa ma ha aggiunto che “spesso i malati cattolici vivono in condizioni di isolamento, con sensi di colpa”. Il vescovo Longley ha spiegato che i sacerdoti stessi non sono immuni da malattie mentali e ha detto di sperare “che la giornata della vita renderà le parrocchie più aperte verso questo problema e più decise nel combattere lo stigma vissuto da chi soffre”. Le donazioni per questa giornata, che l’anno scorso hanno raggiunto la cifra record di 140mila sterline – circa 177mila euro – serviranno a pagare un operatore che si occupi a tempo pieno di coordinare la risposta della Chiesa al problema della malattia mentale e procuri risorse per le diverse parrocchie.