COMMISSIONE EUROPEA
Opportunità, accesso, solidarietà: l’Agenda sociale rinnovata
La Commissione europea ha lanciato, il 2 luglio, a Bruxelles la sua Agenda sociale rinnovata. “Opportunità, accesso e solidarietà”: sono queste le tre parole chiave del pacchetto che si propone di promuovere il benessere sociale dei cittadini europei migliorando e modernizzando gli strumenti politici esistenti. Tutti devono avere accesso, a qualsiasi età, a servizi di qualità in settori come l’istruzione e la sanità. Come è stato spiegato alla presentazione dell’Agenda “l’Europa ha bisogno di solidarietà tra individui, tra generazioni e tra regioni, si tratta di dar corpo ai principi di accesso e opportunità e di fare in modo che nessuno sia lasciato ai margini, specialmente coloro che maggiormente subiscono le conseguenze negative dei cambiamenti in atto come clima, denatalità, emigrazione, lavoro”. Sette campi prioritari. L’Ue, è stato ricordato in sede di presentazione, dispone di poteri e di competenze limitati ma agendo in cooperazione con gli Stati membri e le parti interessate, può incidere concretamente sulla vita dei cittadini. Sulla base dei successi ottenuti dall’Ue in questi 50 anni, specie nel campo della crescita, dell’occupazione, dell’uguaglianza dei sessi e del miglioramento delle condizioni di lavoro, l’Agenda promuove, associando diverse politiche comunitarie, una serie di iniziative in sette campi prioritari: “infanzia e gioventù; investimento nel capitale umano; la mobilità; salute migliore; lotta alla povertà e all’esclusione sociale; lotta contro la discriminazione e per la promozione dell’eguaglianza tra i sessi; accesso alla scena mondiale”. Per raggiungere tali obiettivi l’agenda propone una pluralità di strumenti come “la legislazione, il dialogo sociale, la cooperazione tra Stati membri, i finanziamenti comunitari, la comunicazione”. I documenti dell’agenda. Il pacchetto si compone dei seguenti documenti: una comunicazione quadro che spiega l’approccio globale della Commissione; proposte di direttive nei settori della lotta contro la discriminazione, dei comitati aziendali europei e dei diritti dei pazienti in materia di cure sanitarie transfrontaliere; un progetto di direttiva sull’attuazione dell’accordo concluso tra le parti sociali nel settore marittimo. Il pacchetto comprende anche comunicazioni specifiche sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, sul follow-up dell’Anno europeo delle pari opportunità per tutti 2007 e sul metodo aperto di coordinamento relativo alla protezione e all’inclusione sociale. All’interno dell’agenda anche alcuni documenti di lavoro della Commissione riguardanti la minoranza rom, il telelavoro, i servizi sociali d’interesse generale, il lavoro dignitoso, le ristrutturazioni, il benessere dei cittadini nella società dell’informazione e il miglioramento dell’efficienza della spesa sociale. Infine, il pacchetto comprende un Libro verde su istruzione e immigrazione, una comunicazione sulla scuola del XXI secolo ed una raccomandazione sulla mobilità dei volontari. Una panoramica. Per quanto riguarda la lotta contro la discriminazione la Commissione propone una direttiva per fare un passo in più verso la protezione legislativa contro le forme di discriminazione di cui all’articolo 13 del Trattato, in particolare la discriminazione fondata sull’età, sull’orientamento sessuale, sulla disabilità, sulla religione o sulla fede. Nell’Agenda non manca un chiaro riferimento ai Rom illustrandone le difficoltà specifiche che questa comunità si trova ad affrontare ed indicando alcune possibili strategie per agevolarne l’integrazione attiva, come lavoro, scuola e sanità. Nel contesto dell’Agenda la Commissione ha, inoltre, adottato una proposta per agevolare i diritti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. In sostanza, ha spiegato Carparelli “il cittadino europeo potrà scegliere dove farsi curare, anche all’estero e di essere rimborsato fino a concorrenza dell’importo che avrebbe ricevuto nel suo Paese. La direttiva fa chiarezza sul modo in cui far valere tale diritto compresi i limiti che gli Stati membri possono porre all’assistenza sanitaria all’estero, in particolare alla salvaguardia del bilancio”. Circa l’istruzione e le politiche giovanili l’Agenda parla di facilitare la mobilità dei giovani invitando gli Stati membri a migliorare l’interoperabilità dei loro sistemi nazionali e ad eliminare gli ultimi ostacoli al volontariato transfrontaliero. Si tratta di consentire a tutti i giovani che lo desiderino di partecipare ad un progetto di volontariato in Europa. Altro messaggio che arriva dall’agenda è “la lotta alla povertà”. “78 milioni di europei – si è affermato sempre in sede di presentazione dell’Agenda – vivono sotto la soglia di povertà. Il 19% di questi sono bambini. È urgente rafforzare la cooperazione tra gli Stati. La soluzione non può venire solo dalle politiche sociali ma anche da quelle occupazionali ed educative. Un lavoro ed una buona istruzione sono gli strumenti migliori per sfuggire alla povertà”.