Germania: un’estate eco-sostenibileIl comportamento dei consumatori è il tema scelto quest’anno dalla comunità dei giovani (KjG) della diocesi di Fulda per le iniziative estive. Ogni estate, infatti, la KjG seleziona un argomento di natura spirituale, sociale o politica, al fine di sensibilizzare i giovani e spingerli ad una riflessione. Quest’anno, la KjG mira a rendere consapevoli i giovani e i bambini nei confronti dei consumo. Nel corso di incontri, eventi organizzati per il fine settimana, giornate di lavoro, i partecipanti si occuperanno di questioni inerenti l’economia globale, sul commercio equo e solidale. Un primo passo verso il consumo critico è stato compiuto dalla KjG già nel 2007 in occasione della conferenza diocesana, con l’adesione al boicottaggio dei prodotti di una nota multinazionale produttrici di bevande, indetto dalla Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj), responsabile di numerose violazioni dei diritti umani e di danni all’ambiente, nonché dello sfruttamento e dell’inquinamento delle riserve idriche in India. Con gli impulsi forniti durante le manifestazioni estive, i bambini e i giovani sono sollecitati ad interagire responsabilmente nella società dei consumi, ponendosi il problema di come impiegare il potere d’acquisto per migliorare il mondo. Repubblica ceca: Chiesa “ostaggio” di tensioni politicheSi è svolta tra il 3 e il 4 luglio a Vehlerad, meta di pellegrinaggi nella Moravia, la 73ma assemblea plenaria dei vescovi della Repubblica Ceca. Il presidente della conferenza episcopale, mons. Jan Graubner ha illustrato ai presenti la situazione della Chiesa nella società ceca. I vescovi hanno constatato unanimemente come l’attuale situazione relativa ai risarcimenti dello Stato per le espropriazioni effettuate nei confronti della Chiesa ceca nel periodo comunista testimoni il fatto che le “Chiese sono ostaggio di tensioni politiche”. I vescovi hanno inoltre approvato la relazione annuale delle attività delle Pontificie opere missionarie per il 2007. Circa 30.000 bambini sono stati coinvolti in tali attività, finanziate con oltre un milione di Euro donato dai fedeli. Nel corso del 2007, quasi 80.000 bambini hanno partecipato a uno dei 47 progetti portati avanti dalle organizzazioni. La direttrice del Centro nazionale per le famiglie, Marie Oumezdska, ha informato i vescovi circa le attività del centro, che collabora con i centri famigliari diocesani e regionali. Tali centri offrono assistenza e consulenza a coppie e famiglie: il Centro nazionale aiuta ogni anno 46.000 persone con la preparazione al matrimonio e altre attività di supporto alla famiglia. I vescovi hanno inoltre approvato le Direttive sulla formazione dei diaconi permanenti. Il documento contiene gli statuti del diaconato permanente, che vengono così inseriti nel contesto della Repubblica Ceca. La conferenza episcopale ha altresì approvato un Accordo sulla pastorale nelle carceri, che mira a fissare le condizioni per la collaborazione tra le carceri e le Chiese e le società religiose. La plenaria si è conclusa il 5 luglio con il pellegrinaggio nazionale dedicato ai Santi Cirillo e Metodio e con la partecipazione dei vescovi della Repubblica Ceca alla messa celebrata dal card. Giovanni Coppa.Austria: aborto, non condanna ma aiuto”Non condannare ma aiutare”: così il card. Christoph Schönborn, presidente della conferenza episcopale austriaca, si è pronunciato a Levoca, nella Slovacchia Orientale, sulla “dolorosa ferita” dell’aborto. Davanti ai circa 500.000 pellegrini, il cardinale, che ha partecipato al pellegrinaggio mariano, ha affermato: “Non condannare e giudicare ma aiutare in modo intelligente e pratico: possiamo farlo tutti, affinché quante più donne possano dire ‘sì’ al bimbo che aspettano”. “È facile essere contro l’aborto”, ha sottolineato, “ed è anche giusto esserlo. Ma non basta”, ha aggiunto. Schönborn ha ricordato la grande importanza attribuita dalla Chiesa “al mistero della gravidanza, al mistero della nuova vita”. Lo testimonia la festa della visitazione di Maria: in questa ricorrenza, “tutti possono ringraziare le proprie madri per aver detto ‘sì'” alla vita. Il cardinale ha invitato al contempo i fedeli a pregare per le donne che hanno agito diversamente: “Nella nostra Europa di oggi sono moltissime ed è un grande dramma, una tragedia, una ferita dolorosa”. “Cristo non condanna nessuna donna che ha commesso questo peccato”, ha ricordato. “Egli aiuta a pentirsi del peccato e a sperimentare la sua misericordia e il suo perdono”. Il card. Schönborn ha ricordato le sofferenze legate alla scelta dell’aborto: “È sempre una ferita profonda, quando una madre non può accogliere il proprio bambino. Ma Gesù è sempre pronto a perdonarla, se se ne pente e chiede perdono”. Schönborn ha evidenziato come sia necessario creare una “rete di sicurezza” per aiutare le madri, i padri e le famiglie: “La maggior parte delle persone vive in famiglie piccole, in palazzi anonimi, in cui c’è poco posto per i bambini, in cui l’uomo e la donna devono lavorare. Una gravidanza imprevista causa spesso la disperazione: ‘Come faremo?'”, è la domanda che queste persone si pongono.