GMG 2008
“Speriamo che lo Spirito Santo possa aprire cuori e menti di questi giovani in partenza per Sydney”. Lo ha detto al SIR il card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio dei laici, vedendo, l’8 luglio, le centinaia di giovani in partenza da Fiumicino alla volta di Sydney dove parteciperanno alla Gmg (15-20 luglio). “Il richiamo del Papa, lanciato domenica scorsa – ha detto il cardinale – possa guidare tutti i giovani a vivere in profondità questo evento a lungo preparato e per il quale si sono impegnati anche a livello locale”. L’aeroporto di Fiumicino è stato invaso da centinaia di giovani che hanno rivitalizzato lo scalo romano non solo con i colori ma anche con voci e canti. Dalla Puglia alla Sicilia, dalla Campania al Lazio, tutti sono riconoscibili con i tradizionali cappellini azzurri con il logo di Sydney. Molti, tuttavia, ostentano come trofei cappelli e gadget delle Gmg precedenti, Roma e Colonia su tutte.
Accanto ai volontari. Da Roma a Sydney per “accompagnare spiritualmente i volontari”. Sono partiti da Fiumicino anche don Adriano Caricati e don Giorgio Bezze, assistenti rispettivamente dei giovani di Azione Cattolica e del Movimento studenti di Ac (Msac). “Il servizio dei volontari non si può che fondare su un’esperienza forte di fede, e il nostro compito sarà quello di stare loro accanto”, spiegano i due sacerdoti, che alla prossima Gmg rappresenteranno i vertici dell’Azione Cattolica italiana assieme all’assistente generale, mons. Domenico Sigalini, a Chiara Finocchietti (vicepresidente giovani), Saretta Marotta (responsabile Msac) e Paola De Lena (consigliere nazionale giovani). “L’Ac – spiega don Bezze – vuol essere a fianco dei giovani che verranno a Sydney e di quelli che vi parteciperanno «a distanza», restando a casa”. L’auspicio, per l’assistente giovani, è che “la prossima Gmg sia davvero un «motore di accensione» che porti i giovani a seguire il vento dello Spirito e continuare la bellezza di quell’incontro anche una volta rientrati”. Questo appuntamento, precisa Caricati, “è un’opportunità per riscoprire il senso di una missione che il Signore affida proprio ai giovani. Sarà un’esperienza di cattolicità, di comunione, che ciascuno dovrà condividere con i suoi coetanei, scoprendosi sempre più primo apostolo verso il compagno di banco”.
Persone da amare. La Gmg è un “appuntamento di Dio” un’occasione per i giovani di fare un’esperienza di fede dentro la Chiesa e riscoprire che Gesù non è “solo un’idea”. Mons. Luigi Moretti, vicegerente della diocesi di Roma, partito l’8 luglio per Sydney, riflette sul significato della prossima Gmg in Australia. “La Chiesa – spiega l’arcivescovo – cerca di cogliere questa, come altre occasioni per proporre un’esperienza forte e matura di fede, che sono però da inserirsi all’interno di un cammino”. Secondo mons. Moretti i giovani rispondono positivamente a risposte autentiche e profonde: i giovani non sono “un mercato da conquistare ma persone da amare, che vanno aiutate a riscoprire la passione per la vita”.
In cinquemila a Lourdes. Se sono tanti i giovani in viaggio per Sydney, tanti altri sono rimasti a casa. Eppure c’è chi, nel Vecchio Continente, ha deciso di non spostarsi fino all’Australia, ma fino a Lourdes (Francia) sì. Infatti, circa 5.000 giovani da tutta l’Europa sono attesi a Lourdes dal 15 al 20 luglio per la celebrazione della Giornata mondiale della gioventù (www.lourdes2008.com). Lourdes, dicono gli organizzatori, è “un luogo significativo per fare l’esperienza di una Chiesa giovane, viva e missionaria, a immagine e somiglianza della Vergine Maria”. La Gmg sarà così anche un’occasione per scoprire insieme il messaggio di Lourdes e conoscere meglio Bernadette, a 150 anni dall’ultima apparizione della Madonna il 16 luglio. Grazie alla collaborazione con il canale televisivo cattolico “Kto” i giovani, riuniti a Lourdes, potranno seguire sui maxischermi in trasmissione via satellite l’arrivo a Sydney di Benedetto XVI, la veglia di preghiera e la messa sempre con il Papa. I giovani potranno ascoltare in francese, inglese, spagnolo e italiano delle catechesi sul battesimo, sulle beatitudini e su Maria e una catechesi mistagogica. Alle catechesi parteciperanno anche due vescovi italiani: mons. Luca Brandolini, di Sora, e mons. Luciano Pacomio di Mondovì. Gli organizzatori hanno previsto anche un festival musicale al quale parteciperanno artisti e gruppi di Svizzera, Italia e Francia.
A Varsavia. I giovani polacchi che non saranno in Australia all’incontro con il Papa a Sydney, potranno radunarsi a Varsavia, da dove si metteranno in collegamento via satellite con la capitale australiana. Lo ha annunciato mons. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, invitando i giovani ad incontrarsi nella capitale della Polonia. “Spero che questo incontro permetta loro di vivere una grande esperienza religiosa ed ecclesiale, e dall’altra parte che sia anche un’occasione di gioia e un’importante esperienza formativa”, ha affermato l’arcivescovo Nycz. A Varsavia il 19 e il 20 luglio è prevista una serie di eventi destinati ai giovani: santa messa trasmessa da Sydney via satellite su megaschermi installati in riva della Vistola, dibattiti e discussioni, rappresentazioni teatrali e concerti.
(09 luglio 2008)