ANNO PAOLINO
Un musical per educare e divertire, facendo riscoprire ai giovani San Paolo nell’Anno Paolino. Questa l’iniziativa varata dall’Anspi (Associazione nazionale San Paolo Italia), che riunisce oltre 2.000 tra oratori e circoli parrocchiali, per un totale di 300 mila tesserati. Lo spettacolo, la cui presentazione ha preso il via nei giorni scorsi a Civita Castellana con seguito a Benevento, Lecce e Messina, ha per titolo “Sulla via di Damasco”, ed è stato scritto dal giovane autore e regista Michele Casella, con musica di Michele Paulicelli, autore di due affermate composizioni “Forza, venite gente” e “Madre Teresa”. La tournée proseguirà poi con il seguente calendario: 31 agosto Faenza; 1 settembre Bellaria (Rn); 3 settembre Copparo di Ferrara; 5 settembre Padova. L’Anno Paolino è considerato un “tempo forte” per l’Anspi e sarà scandito, a livello nazionale, anche da pellegrinaggi, ritiri spirituali, conferenze sui testi paolini, oltre che dall’udienza speciale con il Santo Padre (probabilmente a fine maggio) e da numerose iniziative a livello locale.
Giovani attori da tutta Italia. “L’idea base è stata quella non di commissionare il musical ad una compagnia di professionisti, ma di realizzarlo in proprio, utilizzando risorse di qualità interne”. Così Doriana Marin, consigliere nazionale e responsabile del settore musicale dell’Anspi, spiega la genesi del musical “Sulla via di Damasco”, presentato nei giorni scorsi in forma sperimentale in alcune località del centro e sud Italia e che con settembre inizierà a girare in varie parti del Paese. “Per noi dell’Anspi prestare attenzione particolare all’Anno Paolino era una questione centrale, perché San Paolo è la figura di riferimento dell’associazione. Abbiamo così avviato un coinvolgimento di giovani aderenti, di ogni parte d’Italia, selezionando quelli più adatti e riunendoli dal 6 al 13 luglio a Sacrofano, per le prove generali guidati da una coreografa, un regista e un musicista. In pochissimi giorni sono state assemblate le varie parti del musical e si è dato il via alla sua presentazione”. Marin sottolinea che “la disponibilità dei ragazzi è stata enorme, hanno lavorato con generosità e passione. Dare vita a un musical da parte di 40 ragazzi che prima non si erano mai visti è stata un’avventura, considerando che non si tratta di professionisti ma di giovani appassionati di musica e teatro. La loro età varia dai 17-18 anni ai 23-25, ma il protagonista di San Paolo, ad esempio, ha 19 anni. Si è trattato quindi di un impegno grosso da parte di tutti. Essere su un palcoscenico e dover esporre, in prosa e musica, concetti importanti sulla vita e il pensiero di San Paolo ha prodotto un coinvolgimento evidente in tutti”. “Voglio aggiungere – dice ancora Doriana Marin – che aver coinvolto il musicista Michele Paulicelli è segno di quanto l’Anspi abbia puntato su questo musical per l’Anno Paolino, del quale vorremmo avvalerci per lungo tempo. Per i testi ha lavorato molto bene Michele Casella, con l’intervento e la consulenza di Castellacci e, per la parte teologica, di don Giacomo Perego”.
Gli scritti paolini. “Le mie fonti principali sono state gli Atti degli Apostoli e le Epistole di Paolo, rielaborate in forma letteraria per renderle utilizzabili anche per la musica”. Così l’autore e regista Michele Casella, spiega il suo lavoro sui testi del musical “Sulla via di Damasco”. “La vita di San Paolo è particolarmente varia e ricca di episodi significativi – prosegue – così si è dovuto scegliere alcuni eventi centrali, dal momento delle persecuzioni ai cristiani, all’episodio di Stefano, alla conversione dello stesso Saulo, all’incontro con gli Apostoli e alle vicende del Concilio di Gerusalemme. Si possono citare ancora il discorso sull’Aeropago, l’episodio di Aquila e Priscilla, l’arresto di Paolo, la sua prigionia, l’ultimo viaggio e anche il dibattito su legge e grazia, centrale nella visione paolina, che nel musical è stato reso a ritmo di tango e di valzer”. “Il nostro problema – aggiunge – era come trovare un equilibrio tra il parlato e il cantato: nel musical ci sono 11 scene recitate e 15 cantate, che si intervallano tra di loro. Abbiamo cercato di non «romanzare» gli eventi anche se ci siamo concessi alcune piccole licenze, quali quella di un verosimile incontro tra Paolo e Maria, la madre di Gesù. Non se ne parla da nessuna parte nel Nuovo Testamento ma non è impossibile che sia avvenuto”.
(25 luglio 2008)