SLOVENIA, AUSTRIA, ITALIA

La fede senza frontiere

Slovenia, Austria, Italia: il 23 agosto, pellegrinaggio a Brezje

Un “appuntamento di fede, espressione di amicizia e di fraternità”. Così le diocesi di Udine (Italia), Lubiana (Slovenia) e Gurk-Klagenfurt (Austria) si preparano a vivere, il 23 agosto, il “pellegrinaggio dei tre popoli”, iniziativa che da 26 anni coinvolge migliaia di fedeli friulani, sloveni e carinziani. Ogni anno una delle diocesi coinvolte ospita i pellegrini: per l’edizione 2008 tocca all’arcidiocesi di Lubiana (Slovenia); meta del “cammino” è il santuario mariano di Brezje, nella regione della Gorenjska a poca distanza da Bled. Tema dell’iniziativa: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?” (Rom 8,35). Il “pellegrinaggio dei tre popoli” è un appuntamento, voluto dall’allora arcivescovo di Udine, mons. Alfredo Battisti, come segno di riconciliazione tra popoli divisi dalla cortina di ferro. L’iniziativa ebbe inizio al Santuario del Lussari (Udine). “Friulani, sloveni e carinziani – spiega la diocesi di Udine – si ritrovarono per ridare vigore alle comuni radici cristiane, anticipando la fine della guerra fredda e la caduta dei confini nell’Europa unita”. Ecco come le diocesi si stanno preparando all’appuntamento del 23 agosto.In amicizia e fraternità. Fervono i preparativi in Slovenia: al santuario di Brezje, dedicato a Maria Ausiliatrice, sono attesi i pellegrini delle diocesi di Udine, Lubiana e Gurk-Klagenfurt… ma non solo. A questa iniziativa – spiega mons. Janez Gril, della diocesi di Lubiana, direttore di “Druzina”, il principale settimanale cattolico sloveno – “sono invitati tutti i vescovi delle Chiese confinanti, in primo luogo quelli di Udine e di Gurk-Klagenfurt, con cui organizziamo l’incontro. Oltre a loro speriamo che vengano anche i presuli di Gorizia, Trieste, Koper-Capodistria e Novo Mesto: in questo modo saranno presenti, oltre alla regione Carniola (Slovenia), la Carinzia (Austria) e il Friuli Venezia Giulia (Italia)”. Il programma della giornata, aggiunge mons. Gril, sarà prettamente spirituale. “Siamo nell’Anno Paolino” e la figura del “grande apostolo” sarà al centro di questa edizione del pellegrinaggio. Da qui la scelta del tema: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?”. “È proprio San Paolo – dice Gril – colui che ci può dare l’esempio e il coraggio per la nuova evangelizzazione nel nostro tempo. La testimonianza dei fedeli dei tre popoli vicini, che pregano, cantano insieme e si scambiano le proprie esperienze è molto importante. Ci aiuta a sperare e a guardare con gioia al nostro futuro. Chi ci separerà dall’amore di Cristo e dall’amore che ci tiene insieme? Nessuno!”. La preparazione al pellegrinaggio, aggiunge Gril, “è in pieno svolgimento. I parroci parlano ai fedeli del significato di questo cammino, invitandoli a partecipare. Ci auguriamo che ci sia grande partecipazione”. Circa lo svolgimento della giornata: la celebrazione eucaristica, spiega il direttore del settimanale, sarà presieduta dall’arcivescovo e metropolita di Lubiana, mons. Alojz Uran. Dopo la messa “stiamo preparando un concerto per intrattenere i pellegrini e dare loro l’occasione di incontrarsi, accomunati dalla stessa fede, in amicizia e fraternità”.Segno di fraternità. “Il pellegrinaggio dei tre popoli – si legge sul sito della diocesi di Gurk-Klagenfurt (www.kath-kirche-kaernten.at) – rappresenta un segno di fraternità che scaturisce dalla fede e che unisce i fedeli superando i confini. Chi vi partecipa, può ricevere rafforzamento e incoraggiamento per sé e per molti altri”. La diocesi informa anche sulle modalità di partecipazione al pellegrinaggio, tra cui la bicicletta. “Come negli anni passati – si legge, infatti, sul sito – è possibile partecipare al pellegrinaggio in bici. Il percorso di 62 km parte dal duomo di Klagenfurt e giunge a Brezje attraverso il passo di Loibl e Trzic. Il tragitto offre anche a ciclisti con poca esperienza di tratte montane di superare le parti più ardue all’interno del gioiello naturale delle Karawanken”.Sulle orme di San Paolo. Quest’anno – scrive l’arcivescovo di Udine, Pietro Brollo, in un messaggio – “ci recheremo a venerare l’immagine della Madonna invocata con il titolo di ausiliatrice, ripercorrendo il cammino di una grande folla di pellegrini, sulle orme di Giovanni Paolo II che sostò in preghiera il 17 maggio 1996, durante la sua prima visita al popolo sloveno”. Il tema proposto, spiega mons. Brollo, “ci riconduce alla generosa testimonianza dell’apostolo Paolo, del quale celebriamo il bimillenario della nascita. L’Apostolo, capace di scontrarsi con il mondo vecchio e irrigidito nella presunzione e impreparato ad abbandonare le vie dell’errore per lasciarsi afferrare da Cristo, bene interpreta le storie di inquietudini, di malessere, di ricerca dei giorni presenti, quale premessa per intraprendere il percorso verso la Verità”. Da qui l’invito a “pregare perché la nostra Chiesa sia quella annunciata da Paolo: la Chiesa di tutti, aperta e accogliente, fedele a Dio e attenta agli uomini. Che riunisca l’umanità al di là di ogni frontiera (fortunati noi che abbiamo superato e demolito le barriere di un tempo!) e, in mezzo alle divisioni del mondo, porti ovunque la pace di Dio. Uniti alle Chiese sorelle, prepariamoci fin d’ora a questo appuntamento di fede, espressione di amicizia e di fraternità”.