Disabili e anziani: più diritti per chi volaSono entrate in vigore il 26 luglio le nuove norme comunitarie che danno alle persone disabili o anziane un accesso al trasporto aereo “comparabile a quello di cui usufruiscono gli altri viaggiatori negli aeroporti dell’Unione europea, senza discriminazioni né sovraccosti”. Secondo il commissario ai trasporti Antonio Tajani, “l’introduzione progressiva di queste norme permetterà di porre termine alle discriminazioni e di offrire ai passeggeri disabili e anziani l’assistenza di cui hanno bisogno nei loro spostamenti”. Tali misure “daranno una risposta efficace alle esigenze di una parte importante della popolazione che, con l’invecchiamento demografico dell’Europa, non cessa di aumentare”. A Bruxelles si calcola infatti che circa un terzo della popolazione Ue abbia problemi di mobilità. “Un’assistenza completa e gratuita non è disponibile ovunque e presso tutte le compagnie aeree. Il regolamento Ue 1107/2006 affronta questi problemi e permette alle persone con mobilità ridotta di viaggiare in aereo senza difficoltà”. Tre gli ambiti principali di intervento: il trattamento equo delle persone con mobilità ridotta (obbligo delle compagnie ad accettare le prenotazioni e l’imbarco dei passeggeri con difficoltà motorie); assistenza gratuita in tutti gli aeroporti del territorio Ue (servizi specifici dall’ingresso dell’aerostazione fino all’imbarco, sia nell’aeroporto di partenza sia in quello di arrivo); assistenza a bordo. Sostegno all’agricoltura biologicaLa Commissione europea lancia una campagna a favore dell’agricoltura biologica. Il palcoscenico prescelto è stata la Fiera agricola di Libramont, in Belgio, e lo slogan identificato – tradotto nelle 23 lingue ufficiali Ue – è “Bio. Buono per la natura, buono per noi”. È stato inoltre realizzato uno specifico sito internet multilingue all’indirizzo www.organic-farming.europa.eu. La campagna “ha per obiettivo di informare i consumatori sul significato, la riconoscibilità e i vantaggi delle produzioni biologiche”. “La domanda di prodotti biologici è in aumento”, rileva la commissaria Mariann Fiscer Boel. “La campagna appena avviata è una buona occasione per promuovere ulteriormente queste produzioni agro-alimentari”. Secondo i dati dell’Esecutivo Ue, la filiera bio è in crescita e conta – tra coltivatori, allevatori, trasformatori e importatori – quasi 200mila operatori nell’Unione. Il mercato al dettaglio è cresciuto negli ultimi anni in tutti i paesi membri, con percentuali comprese dal 5 al 30%. Sempre la Commissione promuove un concorso per la creazione di un nuovo logo per l’agricoltura biologica europea.Industria televisiva “made in Europe””Oltre il 63% del tempo di programmazione delle emittenti televisive europee è “made in Europe” e il 36% a opere di produttori europei indipendenti. È la realtà fotografata dalla ottava relazione della Commissione europea sull’efficacia delle norme comunitarie riguardanti la promozione delle opere europee, relativa al periodo 2005-2006. La relazione, che appare ogni due anni, “controlla la promozione delle opere europee sui canali televisivi nel quadro della direttiva Televisione senza frontiere”. Questa relazione analizza, in particolare, l’attività delle emittenti dei nuovi Stati membri e “mostra che il contenuto dei loro programmi è altrettanto europeo quanto quello rilevato nella Ue15”. Secondo Viviane Reding, commissario per la società dell’informazione e media, “i dati di oggi dimostrano la vitalità dell’industria audiovisiva Ue e l’impegno di tutti gli Stati membri, vecchi e nuovi, a favore della diversità culturale”. “Naturalmente – aggiunge la commissaria lussemburghese – la nostra industria audiovisiva dovrà proseguire gli sforzi e offrire contenuti europei ricchi e innovativi per l’introduzione di nuovi servizi come la televisione mobile o i servizi di video on demand”.Sviluppo: ruolo dell’Ue e “attori locali”Si svolgerà dal 15 al 17 novembre la terza edizione delle Giornate europee per lo sviluppo 2008. L’edizione 2006 era dedicata alla “governance”, quella del 2007 ai “cambiamenti climatici”; quest’anno ci si concentrerà sul ruolo degli attori locali. “Azione locale e azione globale – spiega il commissario Louis Michel – sono due dimensioni di una stessa dinamica per lo sviluppo. Le Giornate presenteranno nuove idee, partendo dal fatto che l’azione globale è un livello essenziale per assicurare la riuscita” di progetti di sviluppo nel mondo. Alle Giornate scorse avevano aderito 3mila partecipanti l’anno, in rappresentanza di 1200 ong, associazioni e istituzioni. L’organizzazione delle Giornate è affidata all’Ue, che resta – precisa il commissario Michel – il principale donatore nell’ambito della cooperazione e degli aiuti allo sviluppo, con il 56% del totale mondiale. Nel 2007 la cifra Ue in tale ambito ha toccato i 47,6 miliardi di euro; la quota dovrebbe salire a 66 miliardi nel 2010. Info: www.eudevdays.eu.