CHIESE CRISTIANE

Ucraina, Germania

Ucraina: superare le separazioniArrivato il 25 luglio all’aeroporto di Boryspil a Kiev alla guida di una delegazione per partecipare ai festeggiamenti per i 1020 anni dalla cristianizzazione di Kiev, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha rivolto le sue prime parole per la pace e l’unità delle Chiese in una terra in una terra in cui convivono con una certa difficoltà le due chiese ortodosse presenti nel Paese, la prima (autocefala) guidata dal Patriarca Filaret di Kiev; la seconda unita al Patriarcato di Mosca. “Siamo qui – ha detto – per pregare per l’unificazione di tutti i cristiani di Ucraina. Siamo qui come angeli di pace che desiderano l’unità”. Il 23 luglio, due giorni prima del suo arrivo in Ucraina, la Chiesa ortodossa ucraina legata per giurisdizione al Patriarcato di Mosca si era riunita in Santo Sinodo per una sessione straordinaria alla quale ha partecipato anche il metropolita Kirill di Smolesk. In quella occasione, il Santo Sinodo ha indirizzato una lettera al Patriarca ecumenico Bartolomeo. “Noi speriamo che il grande anniversario della nostra Chiesa e del nostro popolo sia soprattutto la festa dell’unità ortodossa”. “Da più di 15 anni – prosegue la lettera – la ferita dolorosa dello scisma affligge la nostra Chiesa. Questa rottura della Chiesa in Ucraina ha bisogno di essere guarita”. Ma questo processo – aggiunge il santo Sinodo – “esige da parte nostra saggezza e prudenza pastorale” e soprattutto chiede – e qui è l’appello rivolto al Patriarca Bartolomeo – di evitare qualsiasi “interferenza negli affari interni alla nostra Chiesa”. Intanto domani è previsto l’arrivo a Kiev dell’altro grande protagonista del mondo ortodosso: il Patriarca Alessio II che oltre a partecipare alle varie celebrazioni si incontrerà a Kiev con il Patriarca Bartolomeo. “Siamo fiduciosi per questo incontro – ha detto all’agenzia russa Irar-Tass l’arciprete Nikolai Balashov, segretario del dipartimento per le relazioni tra le chiese del Patriarcato di Mosca -. Vorremmo che le celebrazioni di Kiev servano per consolidare l’unità della famiglia ortodossa. Siamo convinti che le separazioni della Chiesa che esistono in Ucraina possono essere superate con successo sulla base della solidarietà ortodossa”.Germania: abbattuto un muroAbbattere i muri in nome dell’ecumenismo: è quel che è successo a Mosbach (Baden) -, nell’ex chiesa cittadina di St. Juliana il 27 luglio, separata 300 anni fa in due parti – una cattolica, l’altra evangelica – da un muro. Il 27 luglio, il muro è stato aperto ed è ora possibile passare dall’una all’altra parte della chiesa attraverso due porte. L’evento è celebrato con una “Festa ecumenica dell’apertura del muro”, alla presenza del vescovo ausiliario di Friburgo, mons. Bernd Uhl e il responsabile della Chiesa evangelica Gerhard Vicktor, in rappresentanza del vescovo evangelico del Land Baden. Al tempo della riforma, la Chiesa cittadina era evangelica e la Messa cattolica era vietata. Nel 1685 il principe cattolico Philipp Wilhelm proclamò la piena libertà di religione e decretò che protestanti e cattolici si dividessero la chiesa. Poiché tuttavia, non si riusciva a trovare un accordo, nel 1708 la chiesa venne divisa in due parti: i cattolici ottennero il coro, i protestanti la navata. L’apertura del muro rappresenta una tappa importante per le due comunità confessionali. I due parroci, Klaus Bader e Dirk Keller, considerano l’evento come risultato di un lungo processo ecumenico, che ha avuto un primo momento importante nella sigla dell’accordo di collaborazione ecumenica nel 2005. Circa due anni fa si era cominciato a considerare l’eventualità di aprire un passaggio tra l’una e l’altra parte. Un processo di rappacificazione tra le due comunità, culminato il 31 ottobre scorso nella prima assemblea ecumenica della comunità, ha predisposto la decisione in modo da ottenere che anche le autorità non ecclesiastiche (il comune, l’ufficio per i monumenti) dessero il nulla-osta all’iniziativa. I costi per i lavori ammontano a circa 38.000 Euro, che sono stati divisi equamente tra le due confessioni. La festa dell’apertura del muro è iniziata alle 10 con una Messa da un lato e una funzione evangelica dall’altro. Intorno alle 10.50, le due porte sono state aperte. Le delegazioni delle due comunità si sono strette la mano sulle soglie e hanno visitato l’altra parte della Chiesa. Dopo i discorsi di saluto, le comunità delle due confessioni si sono spostate presso la Marktplatz, piazza principale di Mosbach, per celebrare l’apertura del muro con una festa ecumenica. Circa 1.000 persone hanno preso parte all’evento. “Era pieno zeppo”, ha detto Klaus Bader, il parroco cattolico. “L’apertura è una tappa importante nella cooperazione ecumenica”, ha rimarcato Vicktor. In futuro, ha annunciato Bader, la maggior parte delle celebrazioni si svolgerà comunque separatamente. Ma le porte verranno aperte in occasione di “eventi ecumenici speciali”.