ECUMENISMO
Mass media: incontro addetti stampa (Kek)L’ecumenismo in Europa sa suscitare ancora l’interesse dei mass-media e il lavoro delle Chiese presso le istituzioni europee ha sufficiente visibilità? A questi interrogativi è dedicato l’incontro degli addetti stampa delle Chiese cristiane europee che si terrà a Ginevra dal 5 al 7 settembre. Parteciperanno 40 addetti stampa e direttori della comunicazione delle Chiese anglicana, ortodosse e protestanti, membro della Kek (Conferenza delle Chiese europee). “L’idea – spiega Luca Negro, portavoce della Kek – è di riflettere insieme su come le chiese possono essere incisive nella comunicazione, a livello europeo soprattutto. Il nostro obiettivo in particolare è quello di suscitare una maggiore attenzione nei media su quello che le Chiese fanno e propongono a livello europeo, per esempio nel loro rapporto con le istituzioni europee. È nostro obiettivo anche rilanciare la comunicazione sull’ecumenismo che sembra essere in crisi, mentre invece è una realtà da rilanciare in positivo. Anche se non accadono grandi eventi, la realtà quotidiana del movimento ecumenico è una realtà estremamente vitale e ricca. C’è una rete di rapporti ecumenici estremamente fitta. Noi speriamo, anche attraverso questi incontri, di trovare i modi per dare visibilità a questa rete”. Liturgia: incontro al monastero di BoseLa Liturgia come “autentico luogo ecumenico”. Su questa intuizione l’Associazione professori e cultori di Liturgia (Apcl) ha promosso dal 25 al 29 agosto al Monastero di Bose la XXXVI Settimana di Studio alla quale hanno preso parte professori di varie facoltà teologiche cristiane di Europa. “La liturgia – si legge nella presentazione del convegno – prima e più di ogni altra realtà della Chiesa, custodisce e tramanda il depositum fidei, ovvero ciò che è costitutivo ed essenziale della fede cristiana che, in forme e maniere diverse è comune a tutte le Chiese cristiane”. Per questo, la liturgia è sempre stata riconosciuta come “autentico luogo teologico” e “autentico luogo ecumenico, ossia regola, canone e criterio di ispirazione nella ricerca del ristabilimento della comunione visibile tra le Chiese”. Nel promuovere l’iniziativa, l’Associazione ha voluto rinnovare tra i professori di cattedre teologiche “la consapevolezza del ruolo che la liturgia ha svolto nel passato e ancora oggi è chiamata a svolgere nel dialogo ecumenico”.Giornata del creato: dai monti al mareSi è celebrata anche in Italia lunedì 1° settembre la terza Giornata per la salvaguardia del creato che quest’anno ha avuto per tema: “Una nuova sobrietà, per abitare la Terra”. A promuovere l’iniziativa sono state le due Commissioni episcopali per i problemi sociali e il lavoro e per l’ecumenismo e il dialogo. In un messaggio scritto dalle due commissione e inviato alle diocesi, i vescovi manifestano la loro preoccupazione per il fatto che “oggi la Terra è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata”. “Siamo consapevoli che tale situazione dipende da numerosi fattori storici e culturali: tuttavia, essa è indubbiamente collegata a comportamenti e stili di vita ormai tipici dei Paesi più industrializzati e che gradualmente si stanno diffondendo anche in altre aree”. Da qui l’invito ad una “conversione ecologica” senza la quale non potrà realizzarsi “un efficace rinnovamento delle pratiche – personali, familiari e comunitarie”. L’idea di promuovere una giornata dedicata all’ambiente è partita dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli che da anni organizza iniziative a vari livelli per una sensibilizzazione dell’opinione pubblica internazionale a favore del creato. Per questo motivo, molte delle iniziative promosse in Italia hanno visto scendere in campo le diverse chiese cristiane presenti sul territorio. Così è stato per esempio per la concelebrazione ecumenica che si è svolta nella cappella di Campo Stelvio ed è culminata con la lettura di “Appello alla responsabilità per il creato”, adottato dalle tre comunità diocesane promotrici dell’evento (Como, Trento, e Bolzano-Bressanone) alla presenza di rappresentanti della comunità romeno-ortodossa, evangelica luterana, e riformata svizzera. Il grande happening nazionale dedicato alla salvaguardia del creato si terrà invece il 13 settembre a Napoli, città fortemente provata dalla emergenza rifiuti. Anche qui, significativa la collaborazione ecumenica: parteciperanno e prenderanno la parola mons. Vincenzo Paglia per la Conferenza episcopale italiana, il metropolita ortodosso Gennadios Zervos (Patriarcato ecumenico di Costantinopoli) e Domenico Maselli della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.