Cipro, Croazia, Germania, Polonia, Bulgaria

Cipro: negoziato riunificazione “un passo avanti””Sono ottimista. È un grosso passo avanti”. Così mons. Giorgio Khoury, segretario generale della chiesa maronita, che rappresenta il gruppo più numeroso di fedeli cattolici locali, oltre 5mila, commenta l’apertura, il 3 settembre a Nicosia, delle trattative tra Demetris Christofias, presidente greco-cipriota, e il leader turco-cipriota, Mehmet Ali Talat, per riprovare a riunificare l’isola divisa dal 1974. “I due leader – dichiara a SIR Europa Khoury – hanno mostrato ottimismo e Talat ha detto che spera di arrivare ad una soluzione prima della fine del 2008. Adesso ciò che ci si attende è un po’ di buona volontà dai turco-ciprioti: per esempio è prevista l’apertura di una strada nella zona nord-ovest dell’isola utile per passare con più facilità alla zona turca”. “Siamo a favore della riunificazione dell’isola – prosegue il Segretario generale – questa ci consentirebbe anche di recuperare quattro villaggi maroniti, due trasformati in basi militari, e diverse chiese. Vogliamo che tutti gli abitanti possano tornare e vivere come prima del 1974. Il negoziato per la riunificazione è un messaggio forte per l’Europa; per tanti muri che si alzano nel mondo ce n’è uno che viene abbattuto”. Croazia: la prima scuola elementare cattolicaLa prima scuola elementare cattolica della Repubblica Croata è stata inaugurata il 1° settembre a Šibenik. La cerimonia ufficiale con la benedizione è stata presieduta da mons. Ante Ivas, vescovo della diocesi di Šibenik, alla presenza del sindaco Neda Klari? e delle autorità locali. “È un evento storico per la Croazia, per la città di Šibenik e in particolare per la Chiesa nella nazione croata”, ha affermato mons. Ivas, sottolineando il contributo dei genitori che hanno sostenuto l’iniziativa. Mons. Ivas ha ricordato che “tutti i vescovi croati hanno sostenuto con entusiasmo il progetto della scuola elementare cattolica di Šibenik e ha inoltre ringraziato le Suore francescane missionarie del Cuore Immacolato di Maria che hanno preso in carico la gestione della scuola, la cui attività comprende inizialmente tre classi: due prime e una seconda. La direttrice, suor Mandica Starèevi?, ha evidenziato come l’istituto “ottemperi pienamente gli standard educativi fissati dallo Stato croato. La scuola, fondata con il patrocinio del Ministero croato della Scienza, dell’Istruzione e dello Sport sarà gratuita. Gli stipendi del personale saranno pagati dallo Stato”. Germania: corsi per seminaristiA partire dal mese di settembre 2008, in tutte le diocesi bavaresi e nelle cinque diocesi dell’ex Germania Est, per chi intende diventare sacerdote sarà obbligatorio frequentare un corso propedeutico della durata di un anno. Il corso intende fornire una formazione di base completa, per affrontare in modo adeguato la maggiore complessità della situazione sociale e di chi si occupa di pastorale. Tre i percorsi fondamentali dello studio affrontato durante l’anno propedeutico: la scuola di fede, di vita e di lingue. Il corso ha tra i suoi obiettivi l’approfondimento della propria fede e l’apprendimento delle forme di fede e di contenuti della Chiesa. Verrà illustrata la vita ecclesiastica e il servizio spirituale. Il corso prevede anche l’impegno pratico nei campi sociali e caritativi. La scuola di lingue consiste nelle lezioni nelle lingue antiche necessarie per lo studio teologico (ebraico, greco, latino). È previsto un soggiorno di studio in Terra Santa, nei luoghi di Gesù. L’iscrizione all’anno è subordinata ad un colloquio con i responsabili del corso. I corsi si svolgeranno a Bamberg e Passau a seconda delle diocesi di appartenenza dei futuri sacerdoti.Polonia: Giovanni Paolo II e SolidarnoscIn occasione del 28° anniversario di Solidarnosc, il primo sindacato libero nei Paesi comunisti, a Varsavia si è svolta in questi giorni la conferenza internazionale dedicata al significato dell’insegnamento di Giovanni Paolo II per la solidarietà mondiale. Alla conferenza ha preso parte, tra gli altri anche il grande amico di Wojtyla e dei polacchi, Rocco Buttiglione. “La solidarietà, alla luce dell’insegnamento di papa Wojtyla, diventa valore universale senza il quale è difficile risolvere dei conflitti, anche quelli internazionali come le tensioni tra l’emisfero Nord e Sud, o la questione della salvaguardia dell’ambiente”, ha affermato all’apertura dei lavori il presidente polacco Lech Kaczynski, ricordando che Solidarnosc è stato “il movimento dell’opposizione politica in nome dei valori”. Il valore di Solidarnosc è stato sottolineato anche dal vescovo emerito di Danzica mons. Tadeusz Goclowski che ha rilevato l’importanza di una “rivoluzione, senza spargimenti di sangue, contro il regime instaurato dalla sanguinosa rivoluzione dei bolscevichi”. Bulgaria: un campo giovanile italo-bulgaroPer ricordare le giornate trascorse a Loreto nel 2007 e continuare la tradizione che vede per la quinta volta i giovani della diocesi di Nicopoli insieme ai loro coetanei di Fermo (Italia), dal 26 al 28 agosto nella parrocchia della “Natività della B.V. Maria” a Belene si è svolto un campo estivo per i giovani della diocesi di Nicopoli organizzato dai volontari dall’Azione cattolica della diocesi italiana. L’anno scorso il campo si è svolto nella parrocchia italiana di Montegiorgio (Ascoli Piceno) prima dei giorni dell’Agorà dei giovani italiani e l’incontro con Benedetto XVI ai quali hanno partecipato tutti insieme. Particolare attenzione durante il campo di quest’anno è stata data alla figura di san Paolo in concomitanza con l’Anno Paolino. Interessante è stata la Chiesa di carta costruita con i fogli sui quali i ragazzi avevano scritto quale potrebbe essere il loro impegno nella Chiesa. “Il nostro lavoro è stato fruttuoso – ha detto Massimiliano da Fermo – la barriera linguistica non è stato un ostacolo perché dove mancavano le parole in inglese o in italiano in aiuto venivano il sorriso ed i gesti”.