L’Ue in breve

Per una Europa che nasca dai cittadiniCosa significa essere cittadino europeo oggi? Come stimolare la voglia d’Europa e incoraggiare una cittadinanza europea attiva? Come vivere l’Europa? Sono alcuni dei quesiti che vengono affrontati durante le “Giornate civiche europee”, organizzate dal 4 al 6 settembre a La Rochelle (Francia) dal Forum civico europeo. In collaborazione con la Commissione Ue, il Forum intende mobilitare in questa prima edizione delle “Giornate” cittadini e associazioni operanti in vari ambiti, specialmente giovanili, attorno a tre concetti-chiave per l’integrazione continentale, ovvero mobilità, dialogo, partecipazione. “Allo scopo di favorire un’appropriazione civica e popolare dell’Europa – hanno spiegato gli organizzatori inaugurando le Giornate -, il Forum propone di partecipare a una riflessione intorno ai tre assi tematici” principali “come dinamiche di una cittadinanza attiva e partecipativa. Nel corso di scambi approfonditi durante i seminari, i partecipanti del mondo associativo sono invitati a condividere le loro pratiche e i loro metodi, fornendo testimonianze ed esempi concreti”. Gli iscritti alle Giornate, provenienti dai paesi Ue, sono oltre mille. Numerose le personalità chiamate a intervenire a La Rochelle: l’apertura dei lavori è stata affidata a Jàn Figel’, commissario con deleghe a istruzione, formazione, cultura e politiche giovanili. Nel programma figurano, fra gli altri, Roselyne Bachelot-Narquin, ministro francese per le attività giovanili e associative. Informazioni sulle Giornate sono presenti sul sito www.civic-forum.eu.  Iniziative a favore dei disabili: un concorso La presidenza di turno francese dell’Ue, in collaborazione con l’Ufficio nazionale di informazione sugli insegnamenti e le formazioni (Onisep), promuove il concorso internazionale “Handinnov Europe 2008”. Lo scopo è premiare “le iniziative esemplari condotte in ogni Stato membro dell’Unione europea a favore dei giovani disabili”. Le candidature dovranno essere presentate entro il 25 settembre: la premiazione si svolgerà a Parigi, alla fine di novembre, in occasione di un rendez-vous dei vincitori provenienti da tutta Europa. Gli organizzatori spiegano: “Per questa quinta edizione, il concorso Handinnov è aperto in ognuno dei 27 Paesi comunitari, con il sostegno di diverse personalità, di partner ufficiali e del Forum europeo della disabilità”. Verranno presi in considerazioni progetti, esperienze e “buone pratiche” che abbiano per oggetto “una qualsiasi azione esemplare e innovativa volta a migliorare l’integrazione dei giovani con handicap nella vita scolastica, studentesca, lavorativa o semplicemente civica in senso ampio”. Possono partecipare associazioni, istituti scolastici o specializzati, enti territoriali, organizzazioni non governative e associazioni, purché legalmente costituiti in uno degli Stati membri. Una giuria internazionale designerà un vincitore per paese; saranno anche premiati progetti transnazionali. Per informazioni sul concorso: www.onisep.fr/handinnov/Eurostat, dal 2015 più decessi che culle nell’UeNel periodo compreso fra il 2008 e il 2060 “il numero annuale delle nascite nell’Ue27 dovrebbe continuare a diminuire, mentre nello stesso tempo il numero dei decessi continuerà a crescere”; a partire dal 2015, “il totale dei decessi supererà quello dei nati, il che segnerà la fine della crescita demografica mediante il saldo naturale”. Eurostat, l’ufficio statistico della Commissione europea, ha recentemente pubblicato i risultati di una ricerca sulla popolazione negli Stati membri per il prossimo mezzo secolo. Trattandosi di stime di lungo periodo, i ricercatori stessi avvisano che “questi dati devono essere trattati con prudenza”. Ciò non di meno, lo studio conferma che la popolazione europea continuerà a invecchiare e che il futuro demografico del continente sarà sempre più affidato alle migrazioni. Secondo Eurostat, i cittadini comunitari passeranno dagli attuali 495 milioni a 521 milioni nel 2035, per poi cominciare a diminuire costantemente fino ai 506 milioni del 2060. Per quanto riguarda l’età, le persone di oltre 65 anni passeranno dagli attuali 17% al 30% nel 2060, mentre gli ultra ottantenni passeranno dal 4 al 12% del totale. Lo studio demografico riconosce che “grandi differenze si dovrebbero constatare” fra gli Stati membri. “Tra il 2008 e il 2060 la popolazione dovrebbe aumentare in 13 paesi e diminuire in 14”. Gli aumenti più rilevanti sono attesi per Cipro (+66%), Irlanda (+53%), Lussemburgo, Regno Unito, Svezia. Il “declino maggiore” dovrebbe invece essere ravvisato in Bulgaria (-28%), Lettonia (-26%), Lituania, Romania e Polonia.