L’Ue in breve

Sostegno comunitario agli sport paralimpiciIl commissario europeo con delega allo sport Ján Figel’ ha siglato nei giorni scorsi una dichiarazione comune con il presidente del Comitato paralimpico europeo (Epc), Enrique Sánchez-Guijo, mediante il quale l’Ue si impegna a sostenere le azioni dello stesso Comitato e più in generale le attività sportive praticate dalle persone disabili. L’occasione è stata fornita dalla trasferta a Pechino di Figel’, intervenuto alla inaugurazione dei Giochi paraolimpici 2008 (6-17 settembre). L’accordo prevede anche un contributo finanziario annuo all’Epc, con l’intento di “riconoscere il ruolo che lo sport gioca per l’integrazione sociale e per la promozione di una partecipazione attiva di tutti i cittadini all’integrazione comunitaria”. “L’Ue è anzitutto una comunità di valori e di diritti fondamentali – ha spiegato il commissario slovacco -, che difende l’eguaglianza sostanziale e rifiuta ogni forma di discriminazione”. Secondo Figel’, lo sport “offre non solo la possibilità alle persone handicappate di sviluppare le proprie capacità e talenti, ma facilita anche la loro integrazione nella società”. La cifra stanziata per quest’anno all’Epc è di 110mila euro, pari a due terzi delle spese complessive per il funzionamento del Comitato: la stessa cifra sarà devoluta per il 2009. Migrazioni e integrazione nell’Ue27″L’Europa: migrazione e integrazione”: è il titolo dell’incontro promosso dal Parlamento Ue, in collaborazione con l’Assemblea nazionale francese, che si svolge nell’Emiciclo di Bruxelles mercoledì 10 e giovedì 11 settembre. L’iniziativa è volta ad affrontare – spiegano i promotori -, con una prospettiva comunitaria, il tema delle migrazioni, con attenzioni specifiche ai risvolti economici, sociali e culturali. Sono presenti eurodeputati e parlamentari di tutti i paesi membri dell’Unione e i lavori sono guidati dai presidenti di Europarlamento (Hans-Gert Poettering), Senato francese (Christian Poncelet) e Assemblea nazionale (Bernard Accoyer). I lavori comprendono sessioni plenarie, gruppi di studio, interventi di personalità politiche. Fra i relatori figurano: Brice Hortefeux, ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale di Parigi; Jacques Barrot, commissario Ue per giustizia, libertà e sicurezza; Ndioro Ndiaye, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni; José Manuel Barroso, capo dell’Esecutivo Ue. Tre i temi principali sui quali si confrontano i partecipanti: quale immigrazione legale e quale strada per una reale integrazione nell’Ue; quale politica europea nei confronti dell’immigrazione clandestina; l’Europa dell’asilo. Sars o “aviaria”, le possibili risposte comuniPromuovere la “sicurezza sanitaria” a livello comunitario. È l’obiettivo confermato dalla riunione dei ministri della sanità dei 27 Stati membri, incontratisi l’8 e 9 settembre al centro congressi di Angers (Francia). La riunione era presieduta dal ministro francese Roselyne Bachelot-Narquin. La sicurezza sanitaria è una delle priorità fissate dalla presidenza di turno francese dell’Ue nel campo della salute, tema concordato con le due successive presidenze semestrali affidate a Repubblica Ceca e Svezia. “In questi ultimi anni – ha spiegato Bachelot-Narquin – sono sopraggiunti numerosi flagelli come la Sars o l’influenza aviaria. L’Unione auspica, per il futuro, di essere in grado di fornire rapidamente delle risposte coordinate per tali rischi”. Durante l’incontro di Angers, le autorità europee hanno presentato “un bilancio del sistema europeo di sicurezza sanitaria ed esposto i risultati dei lavori del seminario Eurogrippe (3-5 settembre sempre ad Angers) dedicato alla riduzione degli scarti critici tra i diversi piani di preparazione a una pandemia influenzale”. Sono stati studiati anche dei casi utili a “paragonare le diverse pratiche nazionali per quanto riguarda le reazioni alle situazioni di allerta sanitaria” e per definire una possibile “risposta coordinata a livello Ue”.La Betancourt ospite dell’EuroparlamentoIngrid Betancourt rivolgerà un discorso al Parlamento europeo nel corso di una seduta solenne fissata per l’8 ottobre a Bruxelles. Dopo essere stata candidata alle presidenziali in Colombia, la Betancourt era stata rapita dalle Forze rivoluzionarie armate (Farc) il 23 febbraio 2002 e liberata sei anni e mezzo dopo, il 2 luglio scorso, con l’operazione Jaque, insieme ad altri 14 ostaggi. Ricevuta recentemente da papa Benedetto XVI, la politica colombiana da quando è tornata libera ha operato per il rilascio degli altri prigionieri e per la pacificazione e la democrazia nel suo paese. Il presidente dell’Eurocamera, il popolare tedesco Hans-Gert Poettering, ha dichiarato: “Sono felice che Ingrid Betancourt abbia accettato il nostro invito”. “Siamo orgogliosi del suo coraggio ed emozionati in quanto il Parlamento avrà l’opportunità di renderle omaggio”.