L’Ue in breve

Champions League: spot tv per la tolleranzaUno spot tv per sensibilizzare i cittadini europei sul valore della tolleranza e sul ruolo delle lingue “come ponti tra le persone”. L’iniziativa è assunta nell’ambito dell’Anno europeo del dialogo culturale da Commissione Ue, Uefa (Unione europea delle federazioni calcistiche) e associazione Football Against Racism in Europe (Calcio contro il razzismo in Europa). Il breve spot “mostra tre gruppi di tifosi di calcio colti nel momento più eccitante di una partita: malgrado la diversa cultura, origine o lingua, i tifosi sono accomunati dalla passione per il calcio e vivono la partita allo stesso modo”. “Un senso di appartenenza comune basato sulla diversità linguistica e culturale – chiarisce il commissario al multilinguismo Leonard Orban – rappresenta un potente antidoto contro l’intolleranza”. Il messaggio televisivo di 30 secondi sarà trasmesso durante l’intervallo delle 125 partite della Champions League, a partire dal 16 settembre 2008 fino alle finali di maggio 2009. Il pubblico potenziale è pari a 140 milioni di spettatori per ciascuna settimana in cui viene disputata la Champions. Solo in Europa sarà trasmesso in quaranta paesi. L’iniziativa dello spot televisivo a favore della tolleranza coincide con la presentazione della nuova Comunicazione strategica sul multilinguismo. Salute: frutta e verdure gratis nelle scuoleSecondo la Commissione sono circa 22 milioni i bambini sovrappeso nei 27 Stati membri dell’Unione; oltre 5 milioni “sono addirittura obesi, e la situazione peggiora: queste cifre aumenteranno probabilmente di circa 400mila unità all’anno”. Le abitudini alimentari “acquisite durante l’infanzia vengono solitamente mantenute nell’età adulta e trasmesse alla generazione successiva. Gran parte degli europei mangia già troppo poca frutta e verdura (meno dei 400 grammi al giorno consigliati dall’Organizzazione mondiale della sanità) e il consumo è sempre più basso fra i giovani”. Per affrontare la situazione, che può condurre a gravi malattie e mostra pesanti costi sociali e sanitari collegati, la Commissione ha elaborato un piano per incoraggiare un’alimentazione sana fra i bambini. “A partire dal 2009 – spiega una nota dell’Esecutivo -, dovrebbero essere utilizzati fondi europei per distribuire gratuitamente frutta e verdura alle scuole. Diversi studi indicano che in particolare nelle famiglie più povere non si mangiano le cinque porzioni consigliate di frutta e verdura freschi ogni giorno”. Analoghe iniziative per il latte esistono già da 30 anni e mediamente vengono distribuite 300mila tonnellate di latte nelle scuole Ue. I costi dell’operazione “saranno ripartiti a metà fra il bilancio comunitario e quello dei governi nazionali”.Protezione dei minori: un concorso per i ragazzi”Garantire e far conoscere meglio i diritti dei minori, in particolare il diritto alla protezione di cui beneficiano tutti i bambini e gli adolescenti cittadini o residenti nell’Ue, sono obiettivi che condividono” l’Europa comunitaria e gli Stati membri: Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione, rilancia il concorso riservato ai giovani europei per la creazione di un poster per la campagna a tutela dei diritti dei minori. L’iniziativa prevede la creazione di team di 4 componenti, in gruppi di età compresa tra 10 e 14 o 15 e18 anni, per realizzare un manifesto in formato A2. “Al centro del concorso di quest’anno è l’idea che i bambini hanno diritto a essere protetti da abusi e maltrattamenti. I partecipanti devono proporre un manifesto adatto a trasmettere questo messaggio”. L’Esecutivo ha formulato anche alcune domande-guida: cosa significa per voi il diritto alla protezione? in quali situazioni i giovani dovrebbero essere protetti (casa, scuola, gioco, tv, internet…)? in che modo possiamo collaborare per garantire che tutti i giovani siano protetti? Gli elaborati devono essere consegnati entro il 31 ottobre 2008. È prevista una selezione nazionale, poi una europea; le premiazioni avverranno in dicembre a Bruxelles. Le informazioni sull’iniziativa sono riportare nel sito www.europayouth.eu.Serbia, ancora un passo verso l’UeBelgrado fa un ulteriore passo verso l’Ue. Il Parlamento serbo ha infatti ratificato l’Accordo di stabilizzazione e associazione (Asa) con l’Europa comunitaria. Per entrare in vigore l’accordo necessita ora della ratifica da parte dei Ventisette. Firmato il 29 aprile scorso, l’Asa rimane subordinato a diverse condizioni. La più importante – spiegano fonti della Commissione – “è senza dubbio la collaborazione di Belgrado con i magistrati del Tribunale internazionale dell’Aia”. Nemmeno l’arresto, avvenuto a luglio, del leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic è stato sufficiente a sbloccare le posizioni di Bruxelles: resta infatti tuttora libero Ratko Mladic, anch’egli ritenuto “criminale di guerra”. “L’Ue ha già dichiarato che prima di fare un ulteriore passo aspetterà la pubblicazione del rapporto del procuratore del Tribunale penale per l’ex Jugoslavia Serge Brammertz sui progressi compiuti dalle autorità di Belgrado”.