LIGURIA
Approvata la legge regionale per i genitori separati in difficoltà
Un provvedimento per tutelare le famiglie separate: è la legge regionale “Sostegno dei genitori separati in situazione di difficoltà” che è stata approvata il 29 settembre all’unanimità dal Consiglio regionale della Liguria. Lo scopo è aiutare i genitori a conservare l’autonomia economica e a condurre un’esistenza dignitosa, garantendo le condizioni per poter svolgere appieno il loro ruolo genitoriale anche dopo la separazione, a seguito della quale spesso si verificano squilibri e difficoltà, sia ti tipo psicologico sia economico. La legge prevede diversi interventi rivolti espressamente al genitore debole, quali la creazione di alloggi temporanei, un sostegno economico e centri di informazione e di assistenza. Il testo approvato deriva da una precedente proposta, finalizzata alla tutela dei padri separati, ed è stata successivamente ampliata al concetto di “genitore” a disagio a causa della separazione.Puntare sulla prevenzione . “Non possiamo che essere contenti dell’approvazione di una legge per sostenere i genitori separati con difficoltà economiche o psicologiche”, ha affermato Aldo Delfino, presidente dell’associazione “Aiuto famiglia onlus”. Perché, ha aggiunto, “il ruolo di genitore non termina con la separazione e tutti devono essere messi in condizione di poterlo esercitare nell’interesse dei figli che sono la parte più debole”. Per Delfino è positivo anche il giudizio sul nuovo impianto della legge che prevede l’aiuto, non più solo ai padri separati, ma ad entrambi i genitori. “Riceviamo richieste sia da padri sia da madri – ha spiegato – e troviamo equo metterli sullo stesso piano” anche perché “una legge solo a favore dei padri avrebbe creato un’ingiustizia nell’ingiustizia”. Poi un auspicio: che “si diffonda il concetto di prevenzione e che non si aspetti troppo tempo prima di chiedere un aiuto che possa recuperare la coppia”.Un aiuto per tutta la famiglia. “Aiutare i genitori in difficoltà è un obiettivo davvero apprezzabile”, ha commentato Emanuele Scotti, vicepresidente dell’associazione “Famiglie separate cristiane”. “Nella nostra esperienza – ha spiegato – vediamo che quando il genitore più debole riesce a superare il momento di difficoltà, tutta la famiglia, ancorché separata, ne trae giovamento. Il vantaggio, quindi, non è solamente del singolo ma si estende a tutta la famiglia”. “Molto spesso – ha aggiunto – ai genitori il conflitto può sembrare una strada produttiva ma, nella nostra esperienza, sia personale che come associazione, vediamo che l’unica strada utile rimane la mediazione. Dare risalto a questo aspetto, come fa la legge, è assolutamente positivo”.Genitori anche dopo la separazione. Anche l’associazione “Papà separati onlus” ha espresso un giudizio positivo: “Siamo contenti di questo traguardo perché è un primo e importante inizio per tutelare il genitore che, in seguito alla separazione, risulta più debole e maggiormente in difficoltà, sia dal punto di vista affettivo che economico”. Nonostante un leggero dissenso iniziale, dovuto alla diversa formulazione della legge – non più solo rivolta ai padri (“nella stragrande maggioranza dei casi è lui che va via dal nucleo familiare”) ma ad entrambi i genitori – l’associazione risulta comunque soddisfatta “dal momento che anche con questa formulazione il soggetto che in pratica ne beneficerà sarà sempre la figura paterna, che è quasi sempre il soggetto più debole”. Particolarmente apprezzato è l’aver messo in luce che “la coppia rimane genitoriale anche se non è più insieme” e che siano stati riconosciuti entrambi i ruoli “quello paterno e materno” L’associazione ha poi espresso l’auspicio che, oltre la Liguria, “la prima Regione ad aver legiferato su questa materia”, “anche altre Regioni vogliano presto seguirne l’esempio”. Fondamentale la mediazione familiare. Per Anna Maria Panfili, presidente del Forum ligure delle associazioni familiari, “una legge che preveda un sostegno per i deboli non può che essere giudicata positivamente, perché le persone in difficoltà devono essere sempre una priorità per le istituzioni pubbliche”. Un fatto non secondario, ha aggiunto, “sarà vedere concretamente l’applicazione della parte della legge che riguarda la prevenzione di queste situazioni, ossia quella concernente la mediazione familiare, volta a prevenire l’esplosione dei conflitti e, quindi, anche delle situazioni economicamente difficili che da questi conflitti derivano”. “La prevenzione – ha spiegato – è in linea con l’impegno che hanno tutte le istituzioni, compresa la Regione, di agevolare la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti, un impegno previsto espressamente dalla nostra Costituzione”. Infine, ha espresso l’auspicio che la Regione Liguria garantisca, sempre di più, “un sostegno alla famiglia stabile e, quindi, sia attiva nella prevenzione delle crisi familiari” e che “nell’applicazione della legge ci sia una particolare attenzione perché questa normativa non vada ad aggiungersi a quei provvedimenti che di fatto, molte volte, rendono più conveniente separarsi piuttosto che rimanere sposati”.a cura di Adriano Torti(03 ottobre 2008)