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Ucraina: incontro dei capi delle Chiese cristianeL’unione fa la forza. Sarà stata questa la certezza che ha spinto i leader delle Chiese cristiane dell’Ucraina a riunirsi il 7 ottobre 2008, presso la sede del monastero basiliano di Kiev, per affrontare i problemi con i quali si confronta attualmente l’Ucraina e le Chiese di questo Paese, e trovare insieme delle soluzioni. All’incontro, presieduto dal card. Lubomir Husar, ha preso parte anche il ministro ucraino della sanità, Vasily Knyazevich, e capi delle Chiese cristiane dell’Ucraina, in particolare della Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Kiev, della Chiesa Ortodossa Ucraina, della Chiesa greco-cattolica, della Chiesa romano-cattolica, dell’Unione ucraina dei cristiani evangelici, della Chiesa Battista e della Chiesa Evangelica Luterana. Al centro delle discussioni sono stati temi quali l’attuale situazione socio-politico in Ucraina, la relazione Stato-Chiesa, la collaborazione con le autorità dello Stato per quanto riguarda la protezione dell’ambiente e la sicurezza stradale, l’importanza dell’istruzione etica e morale dei giovani in età scolare. I partecipanti hanno deciso di elaborare una strategia comune, in collaborazione con le autorità governative, per la difesa dei bambini non ancora nati. Inoltre, i leader religiosi hanno espresso la loro preoccupazione per la persecuzione dei cristiani in India, e hanno dichiarato la loro solidarietà “con quelli che soffrono a causa della loro fede in Gesù Cristo”. Croazia: la decima edizione del Papa Fest”Fatevi conquistare da Gesù Cristo per poter essere protagonisti di una vita veramente significativa, protagonisti di una grande e splendida avventura, intessuta di amore verso Dio e verso il prossimo”. Con queste parole si congedava dieci anni fa Giovanni Paolo II dai giovani, durante la sua visita a Solin (4 ottobre 1998), in occasione del viaggio apostolico in Croazia. E i giovani croati non hanno dimenticato quella visita del Papa. Anzi, ogni anno la ricordano con un festival di musica religiosa Papa Fest, arrivato alla decima edizione. “Papa Fest continua – ha detto don Vinko Sanader, direttore del festival – perché suscita una motivazione nei giovani e suggerisce un messaggio di unità. Siamo tutti un cuor solo e un’anima sola, ed in effetti è questo lo scopo del festival”. Al Papa Fest hanno eseguito la loro performance 15 gruppi musicali, di cui 14 dalla Croazia e uno dalla Germania, dinanzi ad un pubblico di circa 2.000 giovani. Alla manifestazione sono stati presenti rappresentanti della Chiesa cattolica croata, il vescovo Ante Juri?, responsabile per la pastorale giovanile nella Conferenza episcopale croata, e il vicario generale Ivan ?ubeli?, e autorità civili, tra le quali il sindaco di Solin, Blaenko Boban. “Guidati dal messaggio del nostro amato papa Giovanni Paolo II – ha detto il sindaco Boban -, i nostri giovani seguono l’esempio della sua vita e cantano per la Gloria di Dio, per dimostrare che Gesù è la via, la verità e la vita”.Moldova: il primo ministro al centro di ChisinauOltre 450 pasti gratuiti al giorno, 160 persone assistite al domicilio, oltre 900 persone ultra 65enne assistite attraverso vari servizi sociali. Sono alcune delle cifre che caratterizzano il Centro social-pastorale “Casa della provvidenza” della Caritas di Chisinau, fondato nell’ottobre del 2002, grazie all’impegno della Chiesa cattolica di Moldova e dell’aiuto economico delle Chiese locali dell’Europa occidentale. In occasione della Giornata dell’anziano, celebrata in Moldova il 1° ottobre, il primo ministro del governo moldavo, Zinaida Greceanîi, ha effettuato una visita ufficiale a “Casa della provvidenza” della Caritas di Chisinau. Il primo ministro Greceanîi ha sottolineato l’importanza di simili istituzioni di assistenza, “nelle quali le persone anziane si possono sentire protette”. La Greceanîi ha regalato agli anziani assistiti nella Casa della provvidenza dei pacchi alimentari, facendo loro gli auguri in occasione della Giornata dell’anziano. I rappresentanti del Centro sociale “Casa della provvidenza” sono attualmente in trattative con le autorità governative della Repubblica Moldova per ottenere contributi per lo sviluppo dei servizi sociali a favore delle persone disagiate. Nel mese di maggio 2008 il Ministero moldavo della giustizia ha attribuito alla “Casa della provvidenza” della Caritas di Chisinau lo statuto di “utilità pubblica”.