Germania, Scozia, Polonia

Germania: banche “sì”… famiglie “no””È uno scandalo che un governo in pochi giorni riesca a stanziare centinaia di miliardi per salvare le banche ma che conti ogni centesimo per aiutare le famiglie”: questa la critica del vescovo di Augusta, mons. Walter Mixa, relativamente all’incremento degli assegni familiari di 10 Euro, previsto dalla grande coalizione. “È un’offesa alle famiglie con figli” e “una grave mancanza di rispetto di quanto le famiglie fanno per la nostra società”, ha aggiunto. “L’aumento è assolutamente insufficiente per coprire anche minimamente l’incremento del costo della vita delle famiglie”, ha dichiarato Mixa, intervenuto ad un incontro con i leader della Federazione delle famiglie cattoliche della propria diocesi. Anche la decisione del Bundestag di incrementare gli asili nido è stata giudicata negativamente dal vescovo: “Nella misura in cui le giovani debbono essere integrate nuovamente nel processo lavorativo già nei primi tre anni di vita dei propri bambini, senza tener conto del benessere del bambino, il governo non fa una politica per la famiglia ma per l’industria”. Inoltre, “la libertà di scelta tra educazione dei figli e lavoro, propagandata dalla coalizione, è una farsa, fintantoché le madri nei primi anni di vita dei propri figli non vengono poste economicamente in condizione di poter rinunciare temporaneamente al lavoro a favore dei bambini”, ha proseguito Mixa. Il vescovo ha deplorato anche la politica fiscale adottata dal governo nei confronti delle famiglie con figli: “La minaccia proveniente da una società ostile ai bambini è molto più grave della crisi delle banche: l’eliminazione di questa minaccia è altrettanto urgente”, ha infine sottolineato Mixa, riferendosi alle giustificazioni addotte dai leader politici per le sovvenzioni al settore bancario. Scozia: al voto pensando al bene comuneIl card. Keith O’Brien, arcivescovo di St. Andrews e Edimburgo ha scritto ai fedeli delle tre parrocchie della città di Glenrothes, sulla costa orientale scozzese, invitandoli ad andare a votare nelle elezioni locali per il parlamento di Westminster del prossimo 6 novembre. Il cardinale ha ricordato che, benché i media scozzesi si concentrino su quello che succede nel parlamento di Edimburgo, importanti decisioni vengono prese anche a Westminster. O’Brien, nella lettera, ha ricordato ai cattolici che il diritto di votare comporta un obbligo a partecipare al processo democratico. Il cardinale ha ricordato ai cattolici quali sono le questioni più importanti che verranno discusse a Westminster sulle quali è importante interrogare i candidati. Il mancato raggiungimento da parte dei governi degli obiettivi del millennio per la fine della povertà nel mondo, l’impegno contro le armi nucleari, la continua distruzione di vite umane consentita dalla legge sull’aborto, i nuovi attacchi alla vita portati dalla legge sulla fertilizzazione che consente la produzione di embrioni ibridi umani e animali, l’esistenza dell'”Act of Settlement”, la legge che proibisce agli eredi al trono britannico di essere o sposare cattolici, sono le questioni elettorali più importanti secondo l’arcivescovo. O’Brien ha concluso ricordando che la grave crisi economica che preoccupa molte famiglie non deve far dimenticare i più poveri per i quali anche una sterlina al giorno è una ricchezza.Polonia: 1,5 milioni di copie del Nuovo TestamentoIn occasione del Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio, in corso a Roma, e dell’Anno Paolino, il settimanale cattolico polacco “Niedziela”, con sede a Czestochowa, dal 2007 ha promosso l’iniziativa “La Bibbia in famiglia”. Ogni mese è stato allegato al giornale un volume con uno dei Libri del Nuovo Testamento. Così, insieme al Settimanale, sono state stampate circa 1.500.000 copie dei Libri del Nuovo Testamento. “Con questa iniziativa abbiamo voluto promuovere nelle famiglie l’importanza della Parola di Dio – dice all’agenzia Fides mons. Ireneusz Skubiś, redattore capo del settimanale -. Questa iniziativa vuole essere una occasione per ricordare alle famiglie cristiane cattoliche che la lettura quotidiana della Parola di Dio costituisce il fondamento della vita familiare”.