Comece, Romania, Croazia, Slovacchia

Comece: un “progetto culturale” per l’Europa”Ciò che siamo e ciò che vogliamo essere, questo è il passaggio per definire l’identità europea. Si tratta di un progetto culturale che coinvolge tutti e al quale la Chiesa cattolica intende continuare ad offrire il suo contributo”. Lo ha affermato il 22 ottobre a Bruxelles padre Piotr Mazurkiewicz, nuovo segretario generale della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece), al suo primo incontro con i giornalisti nella sede della stessa Comece. Padre Mazurkiewicz succede a mons. Noel Treanor, ora vescovo di Down & Connor in Irlanda, e si accinge a coordinare l’attività di questo organismo della Chiesa cattolica in Europa, presieduto dal vescovo di Rotterdam mons. Adrianus van Luyn. “La Comece – ha spiegato il nuovo segretario – ha il compito di informare correttamente le Chiese europee dell’attività delle istituzioni e di riportare correttamente il pensiero delle stesse Chiese alle istituzioni realizzando così, nel rispetto e nell’autonomia di entrambi, un rapporto di cooperazione di fronte alle diverse esigenze dei cittadini”. Mazurkiewicz, docente di scienze politiche, di filosofia politica e specialista di questioni europee, intervenendo sull’attualità ha aggiunto che “la dottrina sociale della Chiesa offre indicazioni preziose sulle questioni sociali ed economiche di oggi, compresa la crisi finanziaria che vede l’Ue in un’inedita fase di riflessione sul rapporto politica-economia-etica”.Romania: 60° persecuzione Chiesa cattolica”Non dobbiamo lasciare che siano dimenticati gli eventi che hanno segnato la storia della Chiesa cattolica romena”, ha detto don Francisc Ungureanu, postulatore della causa di beatificazione di mons. Vladimir Ghika, durante il Simposio organizzato il 16 ottobre al Collegio Pio Romeno di Roma. Il Simposio è una delle iniziative con le quali la Chiesa cattolica romena vuole commemorare i sessant’anni dall’inizio della persecuzione della Chiesa durante l’epoca stalinista. Al Simposio sono stati presentati un album e un film documentario sulla corrispondenza tra mons. Vladimir Ghika e suo fratello esiliato Dimitrie, dal 1948 al 1952. Il documentario “Lettere a mio fratello in esilio”, una produzione dell’Associazione Signis Romania, regia di Anca Berlogea, ha avuto la prima i giorni scorsi a Parigi, ed è stato presentato anche a Blaj, il 21 ottobre, nell’Aula magna dell’Istituto Teologico. Sempre in memoria di Vladimir Ghika è stata messa in scena un’opera teatrale scritta da lui nel 1931, intitolata “La donna adultera – mistero evangelico”. Interpretata da un’equipe di attori romeni e francesi, la piece ha avuto a settembre sette rappresentazioni a Parigi e una a Auberive (l’abbazia dove mons. Ghika ha cercato di fondare una comunità religiosa). Il 28 e 29 ottobre seguiranno due rappresentazioni nella Chiesa St. Lambert di Bruxelles.Croazia: Commissione Justitia et PaxLa crisi economica mondiale, che ha coinvolto anche la Croazia, è stato uno degli argomenti principali discussi dai vescovi croati martedì, 21 ottobre, durante la riunione della Commissione Justitia et Pax della Conferenza episcopale croata, commissione presieduta dall’arcivescovo di Zagabria, card. Josip Bozanic. La Commissione ritiene che “la causa della attuale crisi economica è la crisi etica, basata sulla avidità e sulla sfiducia nella società”. In questo contesto, la Commissione ha rivolto un invito a tutti i membri della società croata, in particolare ai cristiani, “a vivere una vita etica”. La Commissione ha anche lavorato su questioni che riguardano la corruzione, la violenza nella società e il ruolo dei media nella società croata. Nell’incontro si è anche affermato che la Commissione croata Justitia et Pax ha chiesto che l’omonima Commissione europea la consideri “un partner alla pari” per lavorare insieme in futuro.Slovacchia: nuovo centro diocesano a NitraUn Centro diocesano “per il terzo millennio”. Così ha definito il vescovo Viliam Judák il nuovo centro diocesano inaugurato il 22 ottobre scorso a Nitra (nell’ovest della Slovacchia). Il Centro servirà per le attività della pastorale universitaria delle due università di Nitra, l’Università di Costantino filosofo e l’Università slovacca di Agricoltura, dell’ufficio catechistico e della commissione per la pastorale giovanile. Nei fine settimana il Centro potrà ospitare sessioni di ritiro spirituale e di esercizi spirituali. Il vescovo Judák, durante la cerimonia di benedizione, ha espresso la speranza che il nuovo Centro diocesano sarà utilizzato per la predicazione del Vangelo in una maniera moderna, per l’uomo del terzo millennio”. L’amministratore pastorale del nuovo Centro diocesano è il cappellano universitario don Lubomir Hlad. Nitra è la più antica diocesi presente sul territorio della Slovacchia di oggi, e fu istituita dal papa Giovanni VIII nell’anno 880. Il suo primo vescovo fu San Metodio. Il 14 febbraio 2008 il territorio della diocesi è stato riorganizzato. Attualmente la diocesi di Nitra conta con 196 parrocchie in 17 decanati.