Germania: per una società integrata e feliceUn appello a fare dell’integrazione il tema principale della società è stato formulato il 17 ottobre da mons. Ludwig Schick, arcivescovo di Bamberg in Baviera. “Solo una società integrata può garantire anche una società integra, buona, degna di essere vissuta e felice”, ha affermato nel corso della presentazione di un libro sull’integrazione, dedicato al progetto “Integra Mensch”, finalizzato ad integrare disabili nelle aziende. “Una società in cui esistono divisioni e selezioni… non sviluppa le proprie potenzialità ed è suscettibile di esplodere”, ha dichiarato, aggiungendo: “Constato che attualmente in Germania esiste più disintegrazione che integrazione. Occorre modificare insieme questa situazione”. L’integrazione presenta “molti campi di lavoro, esigenze e modi di operare”, ha evidenziato Schick, citando a titolo esemplificativo “l’integrazione degli stranieri, dei richiedenti asilo, dei disoccupati e di chi riceve i sussidi, degli ex-detenuti, dei malati di mente e degli anziani”. Gli effetti degli sforzi per l’integrazione sono positivi, in quanto “promuovono la conoscenza reciproca, l’accettazione, l’equità e la tolleranza”, fattori questi, “che rendono una società integra e felice”, ha puntualizzato l’arcivescovo. Soprattutto l’integrazione dei disabili rivela il grado di disponibilità all’integrazione di una società e a questo proposito, mons. Schick ha lodato il progetto regionale “Integra Mensch” e ha infine auspicato l’impegno di tutti, perchè, ha ricordato, “Non pensare per categorie, né la separazione, ma l’integrazione ci può dare un futuro positivo”. Austria: i giovani e il dialogo interculturale”72 ore senza compromessi”: la più grande campagna sociale che coinvolge i giovani di tutta l’Austria è stata inaugurata il 22 ottobre. L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, prevede quest’anno l’attuazione di 403 progetti nel settore del sociale, cui partecipano circa 5.000 giovani austriaci. “In questo modo”, ha sottolineato il Presidente della Caritas austriaca, Franz Küberl, durante la presentazione della campagna, “i giovani apporranno all’Austria il marchio della convivialità”, prendendo posizione “contro il mutismo e l’assenza di pensieri oramai dilaganti nella società”. L’azione di quest’anno si svolge all’insegna del dialogo interculturale: sono infatti previsti progetti da realizzare in Ungheria, Sud Tirolo e Cechia. Tra i vari progetti, concretamente verranno costruiti memoriali per le vittime dei crimini nazisti, saranno organizzate feste interculturali, verrà restaurata la parte del cimitero di Vienna in cui si trovano tombe di ebrei. La campagna è sostenuta espressamente dalla Conferenza episcopale austriaca: “L’impegno dei giovani è una fonte costante d’ispirazione per i vescovi”, ha affermato mons. Franz Lackner, responsabile della Commissione per la pastorale giovanile. “I giovani”, ha aggiunto, “danno un esempio di quella ‘vigilanza del cuore’ urgentemente necessaria per la società”. “I giovani che si impegnano volontariamente per una buona causa sono portatori di speranza per l’Austria. Si mettono volontariamente a servizio di una giusta causa, impegnandosi senza compromessi e vivono pertanto nello spirito dell’amore per il prossimo”. L’efficacia anche nel tempo dell’azione è stata evidenziata a Peter Gebauer, Presidente della gioventù cattolica austriaca (KJ): “Non si tratta di giornate estemporanee per il sociale, ma vengono create reti durevoli in cui i giovani agiscono anche dopo la fine della campagna”. “La particolarità dell’azione di quest’anno”, ha spiegato, “è il fatto che accanto ai progetti principali per lo scambio interculturale e il lavoro sulla memoria per la prima volta vediamo la partecipazione di intere scuole”.Polonia: una mostra fotografica su Benedetto XVI”Benedetto XVI nell’obiettivo dei fotoreporter di Czestochowa, Altötting, Mariazell e Loreto”: è il titolo della mostra fotografica internazionale allestita presso il Museo del Pellegrinaggio a Czestochowa. La mostra raccoglie le fotografie dei reporter di Czestochowa, Altötting, Mariazell e Loreto che hanno immortalato il Pontefice durante le sue visite a questi santuari mariani. L’ideatore della mostra – organizzata sotto il patronato del sindaco di Czestochowa Tadeusz Wrona – è il fotorteporter di Czestochowa Zbigniew Burda. “L’idea della nostra Mostra – spiega Burda all’agenzia internazionale Fides – è nata nel maggio 2006, durante la visita apostolica di Benedetto XVI al Santuario di Jasna Góra. Il mio desiderio è che la mostra possa essere presentata in altri paesi d’Europa. Infatti presenta non soltanto la figura di Benedetto XVI come il pellegrino, ma illustra anche la grande eredità della cultura cristiana dell’Europa”.