REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
La prosecuzione delle ostilità sta avendo ricadute sull’intera società congolese. La città di Goma è, infatti, uno dei principali poli commerciali del Congo orientale; qui transitano le merci provenienti dall’Uganda, destinate per via aerea alle città dell’interno o per via lacustre ai mercati di Bukavu, da cui partono i camion diretti verso tutto il Sud Kivu. La guerra, frenando i commerci, fa così aumentare i costi dei prodotti, già cresciuti negli ultimi mesi per l’aumento a livello mondiale dei costi delle materie prime. Dall’altra parte le colline del Nord Kivu sono aree fertili i cui prodotti rifornivano i mercati delle città. Una produzione drasticamente diminuita a causa dei combattimenti. Questo in un Paese in cui, secondo i dati del Ministero dell’agricoltura, il 70% della popolazione è denutrita o soffre la fame, nonostante gli 80 milioni di terre coltivabili. Una debolezza cronica aggravata dalla mancanza di “strade rurali” che colleghino i coltivatori ai mercati. Non solo i villaggi ma anche grandi città, specialmente nel bacino del fiume Congo, sono isolate e raggiungibili solo via aerea, soprattutto durante la stagione delle piogge. I notevoli costi di trasporto fanno lievitare i prezzi a tal punto da rendere i prodotti inaccessibili per la maggioranza della popolazione, creando un circolo vizioso alla base del mancato sviluppo delle colture. (30 ottobre 2008)