Scozia, Inghilterra, Belgio

Scozia: solidarietà per il CongoIl card. Keith O’Brien, arcivescovo di Saint Andrews e Edimburgo, e “Sciaf”, l’agenzia della Chiesa cattolica scozzese per gli aiuti al Terzo Mondo, hanno richiesto aiuti urgenti da mandare alla Repubblica Democratica del Congo coinvolta dal conflitto tra l’esercito e il governo ribelle di Laurent Nkunda, il “National Congress for the Defence of the people”. Secondo “Sciaf” ci potrebbe essere bisogno dell’intervento di truppe dell’esercito britannico per evitare una catastrofe umanitaria. Secondo Deborah Livingstone, rappresentante di “Sciaf” in Africa, uno dei rischi più grandi nel Paese è la violenza sessuale. Secondo dati forniti da “Sciaf” in alcune zone del Congo il 70% delle donne hanno subito violenze sessuali. “Gli scozzesi dovrebbero contattare i loro parlamentari e il governo e metterli sotto pressione perché facciano tutto quello che possono fino al punto di chiedere l’invio di truppe che sostengono la forza inter-africana che già opera in quella località”, ha detto Livingstone. Secondo il card. O’Brien l’enorme ricchezza mineraria del Congo è servita soltanto a far prolungare il conflitto e migliaia di persone stanno morendo di fame. “I nostri pensieri sono con coloro che soffrono e con chi continua a lavorare nel nostro nome attraverso “Sciaf””, ha dichiarato il cardinale. Anche la sezione inglese della charity “Aid to the Church in need” (Aiuto alla Chiesa che soffre) che aiuta i cristiani perseguitati ha detto che il Congo è una priorità in questo momento e invierà oltre 15000 sterline alla diocesi di Goma, una delle zone più colpite, nella provincia orientale di Kivu.Inghilterra: “soffiare sul fuoco della fede”Un calendario di eventi in ogni diocesi di Inghilterra e Galles per il prossimo anno destinato a chi vuole insegnare a comunicare la propria fede nel modo migliore a chi non la conosce e per le parrocchie che vogliono esplorare nuovi modi di evangelizzare. “Soffiando sul fuoco della fede” è una nuova iniziativa, la prima del genere, avviata da “Case”, l’agenzia della Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles che si occupa di come diffondere, nel modo migliore, il Vangelo, in collaborazione con i “Catholic Evangelisation Services”, l’agenzia che mette a disposizione di scuole e parrocchie una serie di risorse per far conoscere le Scritture. “E’ la prima volta in Inghilterra e Galles che la preparazione all’evangelizzazione viene offerta su scala così ampia e in modo così strategico. Tutti sono invitati a partecipare a un evento”, ha dichiarato mons. Keith Barltrop, direttore di “Case”, “Venite e riceverete aiuto nella vostra missione di evangelizzazione e, se non potete venire, pregate per il suo successo. Abbiamo tutti un ruolo per soffiare sul fuoco della fede”. La speranza di “Case” è che vi siano eventi in ogni zona dell’Inghilterra e del Galles così da consentire a più cattolici possibile di partecipare. Molte date sono già state organizzate e comprendono Gateshead, Nottingham, Londra, Hull e Portsmouth. Gli organizzatori di “Soffiando sul fuoco della fede” sperano che ogni parrocchia mandi almeno quattro rappresentanti a partecipare ai corsi di formazione.Belgio: colloquio europeo delle parrocchieSi svolgerà dal 5 al 10 luglio 2009, a Mons, presso le facoltà universitarie cattoliche (Fucam) il 25° colloquio europeo delle parrocchie. Tema scelto per questa edizione “Perché proporre la fede? Sedotti da Dio e affascinati dal Vangelo”. Il Colloquio europeo delle parrocchie è una associazione composta da cristiani impegnati in parrocchia che si propone, attraverso il dialogo, di costruire l’Europa. Questa sfida chiama le parrocchie a essere luoghi di testimonianza rispondendo, in particolare, a queste domande: “come essere sale della terra e luce del mondo nell’Europa multiculturale dove le dimensioni sociali ed umani pongono molte questioni? E soprattutto, come essere cristiani in questa Europa? All’incontro di Mons sono attesi circa 200 delegati che parteciperanno a forum, dibattiti, condivisione di esperienze, aiutati da esperti e teologi e a visite nelle parrocchie della zona. In vista dell’appuntamento del luglio 2009, il prossimo 15 novembre, a Mons si terrà una giornata di preparazione in cui si comincerà a gettare le basi anche organizzative del Colloquio.