Spagna, Romania

Spagna: “seria preoccupazione”I vescovi spagnoli hanno una “seria preoccupazione” di fronte all’attuale crisi economica, tanto che la plenaria (Madrid, 24-28 novembre) ha dedicato una sessione a questo tema. I vescovi, come si legge nel comunicato stampa finale della 92a assemblea, credono che “nelle attuali circostanze conviene ricordare specialmente la dottrina del destino universale dei beni della proprietà privata e pubblica, del diritto e il dovere del lavoro e, soprattutto, le esigenze del bene comune. Chi rimane senza lavoro, gli immigrati che non possono contare sull’appoggio dell’ambiente familiare e sociale e, in generale, le persone che si trovano in situazioni più svantaggiate sperano nel necessario sostegno dei poteri pubblici e della società”. Per i vescovi spagnoli “è il momento di riflettere sulle origini morali della crisi, esaminando se il relativismo morale non ha fomentato condotte non orientate a criteri obiettivi di servizio al bene comune e all’interesse generale; se la vita economica non si è vista dominata dalla smania per il guadagno rapido e sproporzionato ai beni prodotti; se lo spreco e l’ostentazione, privata e pubblica, non sono stati presentati con troppa frequenza come supposta prova di efficienza economica e sociale”. Di fronte alla gravità della situazione, i vescovi hanno voluto consegnare alla Caritas l’1% del totale lordo che ricevono le diocesi, proveniente del Fondo comune interdiocesano: una somma di 1,9 milioni di euro che verranno donati alle Caritas diocesane. Essendo un momento particolarmente difficile, in cui gli aiuti non sono mai sufficienti, i vescovi fanno un appello alla collaborazione di tutti i fedeli e realtà della Chiesa affinché ognuno, secondo le proprie possibilità, si sforzi con il suo impegno generoso e contribuisca alla “edificazione di una società più giusta e fraterna, che respinge la fatalità della miseria”.Nel corso dell’assemblea è stata inoltre approvata la versione ufficiale della Bibbia. È il frutto di un lavoro rigoroso durato più dieci anni e che ha visto impegnata un’équipe di esegeti e di altri specialisti, guidata da Domingo Muñoz León e coordinata da Juan Miguel Díaz Rodelas. Si tratta, hanno sottolineato i vescovi, di un avvenimento particolarmente significativo che coincide con la fine del Sinodo dei vescovi, dedicato proprio alla Parola di Dio, e con l’Anno Paolino. A breve, in attesa della pubblicazione della Bibbia, sarà presentata un’Istruzione pastorale dell’assemblea plenaria, intitolata “La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa”, che conterrà anche le prime pagine della Sacra Bibbia, versione ufficiale della Conferenza episcopale spagnola. Durante l’assemblea plenaria, infine, mons. Juan Antonio Martínez Camino, vescovo ausiliare di Madrid, è stato rieletto segretario generale e portavoce della Conferenza episcopale spagnola (Cee) per il quinquennio 2008-2013, ed è stata approvata l’Istruzione pastorale sull’attualità della missio ad gentes in Spagna. Romania: per il decennale della “Fides et ratio” “L’enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II rappresenta un documento emblematico dell’intero mondo contemporaneo, perché il rapporto tra la fede e la ragione, tra la religione e la filosofia non presenta interesse soltanto per i cristiani o per i cattolici”. Lo ha detto l’accademico romeno Alexandru Surdu, docente alla facoltà di filosofia dell’Università di Bucarest, durante la conferenza organizzata a Bucarest dall’Accademia di Romania e dalla Chiesa cattolica. Alla conferenza hanno partecipato anche Eugen Simion, presidente dell’Accademia di Romania, e il nunzio apostolico in Romania mons. Francisco-Javier Lozano Sebastiàn. L’arcivescovo di Bucarest, mons. Ioan Robu, ha presentato i temi dell’enciclica, la quale, ha ricordato, “tratta il rapporto tra la fede e la ragione, che sono come due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”. Alla conferenza è intervenuto anche il sacerdote ortodosso Dumitru Popescu, il quale ha dato “una risposta orientale al rapporto tra la fede e la ragione”, facendo un confronto tra la “Fides et ratio” e la lettera apostolica “Orientale lumen”, scritte dallo stesso pontefice. Padre Popescu ha ricordato, inoltre, che Giovanni Paolo II è stato dal 2001 membro onorifico dell’Accademia di Romania. Il vicepresidente dell’Accademia di Romania, Gheorghe Vl?du?escu, ha sottolineato il fatto che, “come l’enciclica «Eterni Patris» ha segnato la filosofia del XX secolo, così l’enciclica «Fides et ratio» segnerà la filosofia del XXI secolo”.